{"id":5465,"date":"2014-03-16T07:51:17","date_gmt":"2014-03-16T06:51:17","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5465"},"modified":"2016-01-12T10:37:51","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:51","slug":"donne-e-uomini-disparita-anche-nella-buona-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/donne-e-uomini-disparita-anche-nella-buona-salute\/","title":{"rendered":"Donne e uomini: disparit\u00e0 anche nella buona salute"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le donne vivono di pi\u00f9 degli uomini ma sono meno in salute<\/strong>: rispetto a loro, infatti, soffrono di pi\u00f9 di malattie della tiroide (+500%), di osteoporosi (+736%), cefalea ed emicrania (123%), sclerosi multipla (+200%), solo per citare alcune patologie. Inoltre, nella fascia di et\u00e0 15-54 anni, consumano pi\u00f9 farmaci degli uomini. Eppure, per ragioni economiche e mediche, spesso le donne sono escluse dalle sperimentazioni cliniche con gravi conseguenze in termini di effetti indesiderati o mancanza di efficacia.<br \/>\nAlla parit\u00e0 tra uomo e donna nella buona salute e nella cura l\u2019Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d, la <strong>Direzione Generale Sanit\u00e0 di Regione Lombardia ed \u00c9upolis Lombardia<\/strong> hanno dedicato gioved\u00ec 13 marzo 2014, presso la sala Biagi della Regione Lombardia, un convegno dal titolo: \u201cTutta cuore e cervello \u2013 la sclerosi laterale amiotrofica in un\u2019ottica di genere\u201d.<br \/>\nL<strong>\u2019Istituto Neurologico Besta, tramite il Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunit\u00e0<\/strong>, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), dal 2009 promuove azioni formative sulla medicina di genere, organizzando ogni anno un evento su una patologia neurologica in cui vengono affrontati sia gli aspetti medico-scientifici che gli aspetti sociali. Dati il grande rilievo e costo sociale della patologia, questa edizione dell\u2019evento era focalizzata sulla <strong>Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)<\/strong>, malattia che secondo dati di AISLA, la principale associazione italiana dei malati di questa patologia, attualmente colpisce circa 5.000 persone nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Sottolinea<strong> Alberto Guglielmo, presidente dell\u2019Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d<\/strong>: \u201cPurtroppo, secondo i dati del Global Gender Gap Report del World Economic Forum, l\u2019Italia \u00e8 al 72\u00b0 posto al mondo nella graduatoria della disuguaglianza tra uomo e donna per livello di salute e cure. Per questa ragione il nostro Istituto si impegna da sei anni a tenere alta l\u2019attenzione su questo tema promuovendo questo evento. Quest\u2019anno il focus \u00e8 sulla SLA nella speranza che la ricerca su questa malattia, nota da pi\u00f9 di 150 anni ma di cui sappiamo ancora poco, proceda sempre tenendo ben presenti le diverse caratteristiche ed esigenze di uomini e donne\u201d.<\/p>\n<p>I trials clinici<br \/>\nI farmaci sono sperimentati prevalentemente sugli uomini e per tale ragione non sempre sono adatti alle donne. La scelta di non arruolare le donne \u00e8 stata presa in passato per ragioni etiche, per timore di una gravidanza durante la sperimentazione. Un caso eclatante sono stati gli oltre 12.000 bambini nati focomelici negli anni \u201960 a causa del talidomide, un farmaco antiemetico usato anche nelle donne in gravidanza. Vi sono per\u00f2 anche ragioni economiche, in quanto le donne non sono una categoria omogenea in considerazione della variabilit\u00e0 ormonale che caratterizza la loro vita e questa variabilit\u00e0 aumenta il numero dei campioni e prolunga la ricerca aumentando i suoi costi. La mancanza di una sperimentazione clinica sufficientemente approfondita nelle donne porta che il numero delle reazioni avverse ai farmaci nella fascia di et\u00e0 35-44 anni \u00e8 quasi doppio nel genere femminile.<\/p>\n<p>Alcuni casi di \u201cdispari\u201d sperimentazioni<br \/>\nTra gli anni \u201970-80, per proteggere la donna e il nascituro la <strong>Food and Drug Administration american<\/strong>a ha escluso le donne dagli studi clinici di fase III, tra cui una sperimentazione sugli effetti (Physicians\u2018 Health Study) dell&#8217;aspirina sulle malattie cardiovascolari in cui furono arruolati 22.071 uomini e nessuna donna (1989 N. Engl. J. Med. 321:129\u2013135). Anche nel Multiple Risk Factor Intervention Trial (MRFIT), condotto tra il 1973-1982 per valutare le correlazioni tra pressione arteriosa, fumo, colesterolo e malattie coronariche, non fu coinvolta nessuna donna a fronte di 12.866 uomini.<br \/>\nNel Longitudinal Study sull\u2019invecchiamento del National Institute on Aging di Baltimore (1958-1975) le donne erano escluse, nonostante le donne costituivano i 2\/3 della popolazione con pi\u00f9 di 65 anni. Infine il primo studio (1984) sul ruolo degli estrogeni come possibile trattamento nella prevenzione delle malattie cardiache fu condotto esclusivamente su uomini con gravi conseguenze in termini di tumori e femminilizzazione.<\/p>\n<p>Le differenze tra uomo e donna<br \/>\nL\u2019organismo maschile e quello femminile rispondono in maniera diversa ai farmaci a causa delle diversit\u00e0 fisiologiche e anatomiche: le donne hanno un minore peso corporeo, una maggiore massa grassa e in generale hanno pi\u00f9 difficolt\u00e0 nell\u2019assorbimento gastrico dei farmaci. Spesso i sintomi di una malattia possono essere diversi tra uomo e donna. Un esempio tipico \u00e8 l\u2019infarto del miocardio che nella donna non si presenta quasi mai con il \u201cclassico\u201d dolore toracico che i testi medici riportano ma con disturbi simil-influenzali: astenia profonda, nausea, a volte vomito, sudorazione profusa e un dolore pi\u00f9 frequentemente dorsale, irradiato alle braccia e al collo. Ma queste differenze non sono cos\u00ec note e quindi l\u2019infarto nella donna non viene subito riconosciuto, anche se uno studio condotto negli Stati Uniti ha dimostrato che tra il 1979 e il 2000 la mortalit\u00e0 delle donne per patologie cardiovascolari ha superato quella degli uomini.<\/p>\n<p>La SLA<br \/>\nLa <strong>Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)<\/strong> \u00e8 una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni. La SLA ha una caratteristica che la rende particolarmente drammatica: pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacit\u00e0 di pensare e la volont\u00e0 di rapportarsi agli altri. Negli ultimi anni la ricerca ha fatto enormi passi avanti, ma le cause della malattia non sono ancora note. Attualmente sono circa 5.000 i malati di SLA in Italia e nel 10% dei casi la causa sembra essere genetica. Mentre il numero di nuovi casi che si presentano in un anno (incidenza) \u00e8 costante, aumenta la prevalenza, cio\u00e8 il numero di persone che convivono con questa malattia. Questo aumento \u00e8 sostanzialmente dovuto al miglioramento delle cure palliative, al generale miglioramento delle condizioni di vita della persona malata e al cambiamento etico\/culturale nei confronti delle proprie scelte di vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le donne vivono di pi\u00f9 degli uomini ma sono meno in salute: rispetto a loro, infatti, soffrono di pi\u00f9 di malattie della tiroide (+500%), di osteoporosi (+736%), cefalea ed emicrania<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5466,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5465"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5465"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5467,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5465\/revisions\/5467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}