{"id":5497,"date":"2014-03-18T11:29:59","date_gmt":"2014-03-18T10:29:59","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5497"},"modified":"2016-01-12T10:37:51","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:51","slug":"falsi-miti-sulla-rabbia-come-gestirla-in-auto-e-non","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/falsi-miti-sulla-rabbia-come-gestirla-in-auto-e-non\/","title":{"rendered":"\u00abFalsi miti sulla rabbia: come gestirla in auto (e non)\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Secondo il vocabolario Treccani, \u2018<b>guidare<\/b>\u2019 significa: \u00abregolare, vincolare il movimento di un oggetto, accompagnandolo o agendo altrimenti su di esso perch\u00e9 proceda nella direzione voluta\u00bb. Viene facile pensare che l\u2019oggetto in questione sia un\u2019auto. Ma, cosa accade se all\u2019associazione \u2018guidare+auto\u2019 aggiungessimo un terzo elemento: la collera?<\/p>\n<p>Nella letteratura scientifica si trovano facilmente studi che provano come la <b>collera<\/b>, nel contesto di guida, sia la <b>variabile maggiormente correlata a comportamenti di guida a rischio<\/b>, che aumenta le probabilit\u00e0 di coinvolgimento in incidente stradale (Beirness, 1993; Lowenstein, 1997). In effetti, non \u00e8 poi cos\u00ec poco verosimile immaginarsi una scena in cui, dopo essere stati pericolosamente sorpassati da un\u2019auto, si venga assaliti dalla collera e da pensieri che possono oscillare fra il \u201cche figlio di bip\u201d al \u201ca quel bip non gliela far\u00f2 passare liscia\u201d. E\u2019 pi\u00f9 che evidente che non ragioniamo allo stesso modo quando siamo pervasi dalla <b>rabbia<\/b>.<\/p>\n<p>Come <b>gestire questa emozione<\/b>? Alcuni sono convinti che la soluzione migliore sia quella di sfogarla poich\u00e9 incontrollabile. All\u2019opposto altri sostengono che non si debba esperirla in alcun modo. Sono questi, dice <strong>Rosa Piscitelli, psicologa<\/strong> e <i>freelance writer<\/i> per <a href=\"http:\/\/www.assicurazioneauto.it\">Assicurazioneauto.it<\/a>, <b>falsi miti sulle emozioni e sulla rabbia<\/b>.<\/p>\n<p>Il primo passo per poter comprendere cosa sia esattamente la collera \u00e8 quello di delineare <b>le sensazioni fisiche che si provano <\/b>quando se ne \u00e8 pervasi. I <b>battiti<\/b> <b>del cuore si accelerano<\/b>, le<b> nocche delle mani <\/b>si fanno<b> bianche<\/b>, la<b> fronte si riempie di sudore, <\/b>le <b>sopracciglia si ravvicinano, inclinandosi verso il basso<\/b>, le <b>palpebre si fanno tese<\/b> e gli <b>occhi rimangono fissi<\/b>. <b> <\/b>Ma, <b>cosa influenza <\/b>esattamente<b> la collera? <\/b>In primis<b> l\u2019attenzione<\/b> e a seguire <b>la percezione<\/b>, <b>l\u2019elaborazione delle informazioni<\/b> e <b>le abilit\u00e0 motorie<\/b>. Tutto ci\u00f2 fa si che le abilit\u00e0 di guida vengano ampiamente compresse, aumentando cos\u00ec il rischio d\u2019incidente stradale (Deffenbacher et al., 1994).<\/p>\n<p>Facciamo un passo oltre. Immaginiamoci di aver appena sventato un incidente e che un\u2019altra auto sopraggiunga da dietro, iniziando a strombazzare con il clacson. A questo punto la nostra collera, che si era gi\u00e0 attivata, sale e arriva alle stelle! Questo meccanismo non \u00e8 altro che l\u2019essenza dell\u2019<b>ipertensione<\/b>. Il processo di <b>\u201cl\u2019escalation\u201d della collera<\/b> inizia, infatti, quando ci si trova in una <b>situazione <\/b>in cui si ha la <b>percezione di trovarsi in pericolo fisico o di minaccia simbolica<\/b> <b>alla propria autostima o dignit\u00e0.<\/b> <b>Si attiva<\/b>, infatti, <b>il sistema limbico<\/b> che rilascia le catecolamine che provocano un\u2019onda energetica rapida. Allo stesso tempo avviene anche un\u2019<b>attivazione cortico-surrenale<\/b>, ovvero <b>l\u2019amigdala richiama le ghiandole surrenali (attivazione cortico-surrenali) creando una condizione tonica che predispone all\u2019azione.<\/b> Si formano in questo modo le condizioni perfette per scatenare la collera. Ad assommarsi a questa catena, vi \u00e8 <b>l\u2019ondata di ormoni che ogni pensiero<\/b>, di vendetta per esempio,<b> genera <\/b>e che aggiunti a quelli precedenti aumentando il livello di attivazione fisiologica. In questo modo <b>si scatena una collera sempre pi\u00f9 intensa <\/b>che pu\u00f2 facilmente sfociare <b>in un comportamento aggressivo e violente<\/b>. A questo punto il gioco \u00e8 fatto! Ci si sente implacabili, tutti i pensieri ruotano intorno alla vendetta senza ragionare sulle conseguenze. Si alimenta la convinzione di essere sempre pi\u00f9 forti e invulnerabili e <b>viene meno la guida della ragione<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\">Certo \u00e8 che allo stesso modo in cui si diventa diavoli in macchina, vi sia la possibilit\u00e0 di <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>gestire e<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> quindi <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>calmare l\u2019ira<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Quanto prima<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> agiamo sul ciclo della collera <\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">tanto pi\u00f9 la mitighiamo. <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>Come?<\/b><\/span> <span style=\"color: #333333\">Un primo metodo \u00e8 quello della <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>rivalutazione degli eventi<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Se la collera \u00e8 ancora ad un livello moderato, \u00e8 possibile rivedere in una chiave diversa gli avvenimenti che ci hanno causato irritazione, ci\u00f2 consentir\u00e0 la<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> de-escalation<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. In alternativa si potrebbe <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>modificare l\u2019attivazione fisiologica<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">, rifugiandovi in un ambiente che vi possa calmare, ponendo della distanza fra voi e gli altri. Nella pratica che potreste fare? Cercare di <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>occupare la mente con attivit\u00e0 distraenti<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">: canticchiare, organizzare le attivit\u00e0 che verranno in seguito nella giornata, pensare ad una scena felice della propria vita o un\u2019immagine che ci \u00e8 particolarmente cara. (Tice, 1993). Questi stratagemmi fungeranno da calmante naturale sui pensieri. E\u2019 altres\u00ec necessario<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> frenare la sequenza di pensieri ostili<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Sui pensieri si utilizza l\u2019auto consapevolezza, il riconoscimento dell\u2019arrivo dei pensieri ostili per bloccarli, o fissarli mettendoli per iscritto per metterli in discussione e rivalutarli. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\">E quanto pu\u00f2 servire<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> sfogarsi?<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> Rivolgere al conducente dell\u2019altra automobile imprecazioni di ogni genere, <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>serve davvero?<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> Certo,<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> pu\u00f2 dare una certa soddisfazione<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> ma \u00e8 uno dei modi peggiori per raffreddare la collera. \u201c<\/span><span style=\"color: #333333\"><b>Non \u00e8 possibili sopprimere la collera. Ma non bisogna MAI agire sotto il suo impulso<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">\u201d &#8211; recita, un monaco tibetano. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\">Per concludere, <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>facciamo chiarezza su <\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">alcuni<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> termini emotivi-comportamentali<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. La <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>rabbia<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> \u00e8 una malattia infettiva degli animali. Il suo uso, nell\u2019accezione comune di emozione, <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>pu\u00f2 avvalorare il senso d\u2019irritazione incontrollato<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">, che abbiamo capito essere <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>un falso mito<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Diversi sono i concetti di <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>collera e ostilit\u00e0<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Queste ultime sono <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>emozioni<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> esplosive ma sempre <\/span><span style=\"color: #333333\"><b>dirette contro qualcosa o qualcuno di preciso che ci ostacola<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">, e che possano essere raffreddare. L\u2019<\/span><span style=\"color: #333333\"><b>aggressivit\u00e0<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"><b>\u00e8<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">, invece,<\/span><span style=\"color: #333333\"><b> il comportamento diretto a provocare un danno,<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"><b>ma che pu\u00f2 anche non essere sostenuto dall\u2019ostilit\u00e0.<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\"> In una discussione, ad esempio, si possono utilizzare gesti, postura o tono di voce aggressivi nel tentativo di convincere qualcuno, ci\u00f2 non significa per\u00f2 che lo si stia per forza odiando. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\"> <b>Il primo passo verso l\u2019adozione un comportamento adeguato \u00e8 il riconoscimento e la denominazione dell\u2019emozione<\/b><\/span><span style=\"color: #333333\">. Voi che ne pensate, abbiamo rottamato le false credenze sull\u2019ostilit\u00e0?<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il vocabolario Treccani, \u2018guidare\u2019 significa: \u00abregolare, vincolare il movimento di un oggetto, accompagnandolo o agendo altrimenti su di esso perch\u00e9 proceda nella direzione voluta\u00bb. Viene facile pensare che l\u2019oggetto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5499,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5497"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5500,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5497\/revisions\/5500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}