{"id":5639,"date":"2014-04-08T05:13:18","date_gmt":"2014-04-08T03:13:18","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5639"},"modified":"2016-01-12T10:37:42","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:42","slug":"tecnosicurezza-le-aziende-italiane-sono-a-rischio-cellulari-e-social-i-piu-esposti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/tecnosicurezza-le-aziende-italiane-sono-a-rischio-cellulari-e-social-i-piu-esposti\/","title":{"rendered":"Tecnosicurezza: \u00abLe aziende italiane sono a rischio: cellulari e social i pi\u00f9 esposti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Avete memorizzato il pin della carta di credito sul cellulare? Usate sempre la stessa password, che magari \u00e8 il nome di vostro figlio? Pensate che un buon firewall unito a un buon antivirus metta il vostro computer al riparo dai pericoli? Attenzione, siete dei bersagli facili per gli attacchi informatici. E il fatto di essere in buona compagnia, non \u00e8 certo una consolazione. \u00c8 quanto emerso dall&#8217;incontro che si \u00e8 svolto gioved\u00ec 27 marzo a Mogliano Veneto (TV) dal titolo &#8220;Sicurezza informatica secondo Dell SonicWall&#8221;.<br \/>\nI professionisti di beanTech, azienda friulana specializzata in soluzioni IT, insieme con Dell SonicWall, azienda leader a livello mondiale per le soluzioni di protezione di dati e rete, hanno tracciato l&#8217;anatomia degli attacchi informatici pi\u00f9 frequenti e delle soluzioni per difendersi. Ne emerge un quadro a tinte fosche, in cui prevale la scarsa conoscenza della portata del problema e dei rischi che si corrono, soprattutto a livello aziendale. \u00abLo spionaggio industriale \u00e8 molto diffuso, anche tra le PMI italiane, e spesso si \u00e8 vittima di attacchi senza nemmeno saperlo &#8211; argomenta Daniele Berini, sales specialist di beanTech -. Ci siamo imbattuti in un&#8217;azienda che perdeva sempre i bandi di gara, in quanto una concorrente faceva offerte pi\u00f9 basse di pochi euro: abbiamo scoperto che erano riusciti a entrare nel sistema aziendale in modo da vedere l&#8217;offerta in anteprima e tarare la loro di conseguenza\u00bb.<br \/>\nOggi, soprattutto per le piccole e medie imprese, il rischio di essere oggetto di un attacco informatico \u00e8 molto pi\u00f9 di un&#8217;ipotesi: \u00abQuasi tutte le aziende hanno molti &#8220;punti scoperti&#8221; che possono essere presi di mira dai cyber criminali: di solito tali aziende investono in soluzioni che, quasi sempre, sono slegate tra loro o che non riescono a tenere il passo delle nuove minacce &#8211; dice Cristiano Cafferata, team leader Dell Security Italia -. Facciamo l&#8217;esempio di una casa: \u00e8 come avere l&#8217;allarme sulle porte, ma non sulle finestre. Molte aziende, ad esempio, hanno un buon firewall, ma non sanno che, se anche l&#8217;email non \u00e8 protetta, pu\u00f2 far entrare dei sistemi che lo &#8220;aggirano&#8221;. Senza contare che, sia gli attacchi, sia le soluzioni, sono in costante mutamento. La proposta di Dell \u00e8 la Connected Security per far lavorare in sinergia i vari dispositivi di sicurezza, mantenendoli sempre aggiornati. Uniscono ad esempio il firewall con l&#8217;antispam con l&#8217;identificazione dell&#8217;utente, in modo da non lasciare punti scoperti\u00bb.<br \/>\nSecondo i dati Dell, il 79% delle aziende che l&#8217;anno scorso hanno avuto incidenti informatici hanno avuto un impatto finanziario o sulla reputazione. Oggi il 75% degli attacchi ha delle motivazioni economiche e non ha un target specifico. E poi ci sono le nuove frontiere degli attacchi informatici: il 29% degli attacchi viaggia sui social (e-mail, telefonini e social network).<br \/>\n\u00abLe vulnerabilit\u00e0 non risolte e la perdita di dati sono ancora argomenti caldi in tema di sicurezza, ma ci\u00f2 che rende la loro risoluzione ancora pi\u00f9 difficoltosa \u00e8 dato dalla diversit\u00e0 dei dispositivi su cui si fruiscono le informazioni &#8211; aggiunge Claudia Parodi, channel account manager di Dell SonicWall -. Gli smartphone sono uno dei fronti pi\u00f9 esposti agli attacchi per diversi motivi: sono molto pi\u00f9 diffusi dei computer ed \u00e8 quindi normale che diventino dei bersagli; non sono stati creati con il concetto della sicurezza ed infine, in quanto spesso utilizzati attraverso il BYOD &#8211; Bring Your Own Device (ossia la possibilit\u00e0 di usare i propri dispositivi per accedere alle informazioni aziendali e alle loro applicazioni), sono esposti a notevoli rischi. Senza considerare che basta banalmente perdere il telefono per perdere i dati. Anche aziendali\u00bb.<br \/>\nLe soluzioni esistono, basta affidarsi ad esperti: \u00abOggi ci sono gli MDM, Mobile Device management, software che nascono per il controllo e che permettono di dividere in due il disco dello smartphone, una parte per i dati aziendali e una per quelli personale. In questo modo l&#8217;azienda pu\u00f2 cifrare la parte che la riguarda, anche quando vengono esportati su cloud o su Dropbox, pu\u00f2 cancellare i dati in caso di furto\/perdita o geolocalizzarli\u00bb conclude Cafferata.<br \/>\nAll&#8217;incontro organizzato da beanTech e Dell SonicWall hanno partecipato 34 IT manager delle pi\u00f9 importanti aziende della zona confermando l&#8217;attualit\u00e0 del tema e l&#8217;interesse verso le soluzioni informatiche pi\u00f9 evolute, capaci di far fronte ai rischi odierni, ma anche di evolversi con l&#8217;evoluzione di essi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete memorizzato il pin della carta di credito sul cellulare? Usate sempre la stessa password, che magari \u00e8 il nome di vostro figlio? 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