{"id":5775,"date":"2014-05-07T06:10:01","date_gmt":"2014-05-07T04:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5775"},"modified":"2016-01-12T10:37:33","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:33","slug":"allarme-dermatologi-tatuaggi-quelli-troppo-colorati-come-marchiati-a-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/allarme-dermatologi-tatuaggi-quelli-troppo-colorati-come-marchiati-a-fuoco\/","title":{"rendered":"Allarme dermatologi: tatuaggi? Quelli troppo colorati come marchiati a fuoco"},"content":{"rendered":"<p>Tatuaggi nelle parti del corpo pi\u00f9 impensate, con soggetti disparati, di dimensioni spropositate e dai colori sempre pi\u00f9 ricercati. Ormai non c\u2019\u00e8 limite alla fantasia dei professionisti dell\u2019arte del tattoo, pronti a soddisfare le richieste dei loro numerosi clienti, anche le pi\u00f9 strane. Secondo gli ultimi dati, in Italia un milione e mezzo di persone hanno almeno un tattoo e, di questi, il 7,5% sono ragazzi giovanissimi, di et\u00e0 compresa tra i 12 e 18 anni (fonte: Centro nazionale Ondico &#8211; Organismo notificato dispositivi e cosmetici &#8211; dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0). E il trend, con l\u2019arrivo della bella stagione, \u00e8 in ulteriore ascesa. Ma attenzione a ponderare con la dovuta cautela scelte del genere. Di pari passo con l\u2019esercito dei tatuati, infatti, cresce anche quello dei pentiti, ed \u00e8 qui che sorge il problema. A dispetto dell\u2019opinione comunemente diffusa, infatti, rimuovere i tatuaggi non \u00e8 propriamente una passeggiata e, anzi, non sempre \u00e8 possibile. Non solo. Se non ci si affida alle mani giuste, pu\u00f2 anche essere pericoloso e lasciare dei danni. E rimanere come se fosse \u201cmarchiato a fuoco\u201d, come accadeva con gli schiavi nell\u2019antichit\u00e0\u2026.<br \/>\nA denunciarlo \u00e8 la dermatologa Elisabetta Sorbellini, in forza allo Studio Rinaldi di Milano e specializzata nell\u2019utilizzo dei laser. \u201cI tatuaggi monocromatici neri \u2013 spiega la specialista &#8211; possono scomparire del tutto. Per mezzo di laser specifici chiamati Q Switch si riesce in un certo numero di sedute a tirarli via gradualmente. Quelli molto colorati, invece, sono pi\u00f9 difficili da trattare perch\u00e9 non esiste per ogni colore la lunghezza d\u2019onda specifica del laser. Di conseguenza il numero di sedute necessarie per eliminarli \u00e8 molto alto e i rischi connessi all\u2019utilizzo dei laser specifici, che emettono impulsi brevi e ravvicinati, possono essere la comparsa\u00a0 di rossori prolungati o crosticine, ma anche una semplice attenuazione del tatuaggio, non la sua definitiva scomparsa. Certi colori come il blu, il verde e il giallo vengono via un po\u2019 pi\u00f9 difficilmente: rimane sempre un\u2019ombra di quello che \u00e8 il colore originario\u201d.<\/p>\n<p>Prima di farsi un tatuaggio, insomma, \u00e8 meglio pensarci su due volte, anche perch\u00e9 la sua eventuale rimozione pu\u00f2 essere persino pi\u00f9 dolorosa. \u201cI laser Q Switch \u2013 conferma la Dott.ssa Sorbellini &#8211; emettono molto calore: sono come tanti piccoli aghi che entrano nella pelle, un po\u2019 come i vecchi laser per l\u2019epilazione, perch\u00e9 i raggi vengono assorbiti direttamente dal colore. Si sentono tante scossettine, piccole o grandi, a seconda dell\u2019intensit\u00e0 del colore del tatuaggio: tanto pi\u00f9 \u00e8 pieno, tanto pi\u00f9 il laser \u00e8 doloroso. Allora in quel caso si fanno almeno le prime tre sedute con una crema anestetica da mettere un\u2019ora prima dell\u2019inizio\u201d.<\/p>\n<p>Altrettanto complicata, infine, pu\u00f2 rivelarsi la rimozione del cosiddetto \u2018trucco permanente\u2019. \u201cE\u2019 questo \u2013 ammonisce la dermatologa &#8211; un capitolo ancora pi\u00f9 complesso perch\u00e9 certi colori che vengono adoperati per il trucco permanente possono cambiare a seconda della lunghezza d\u2019onda del laser. Ecco quindi che un rosso diventa nero, un marrone diventa pi\u00f9 scuro, e a quel punto, purtroppo, diventa ancora pi\u00f9 difficile cancellarlo. Vero \u00e8, tuttavia, che generalmente i professionisti del tatuaggio permanente per il trucco usano dei colori che vengono poi assorbiti ed eliminati dalla pelle, per cui si tratta in realt\u00e0 di un trucco semipermanente. A volte, per\u00f2, mi \u00e8 capitato di vedere dei lavori fatti con il nero su cui poi risulta veramente difficile intervenire. In certe zone, come ad esempio le palpebre, non \u00e8 consigliabile agire: se ci sono le sopracciglia, si rischia poi di depilarle, quindi si elimina s\u00ec il tatuaggio, ma si eliminano anche i peli. Anche il contorno delle labbra a volte va incontro a una modifica del colore, per cui rimane magari un\u2019antiestetica riga nera. Bisogna assolutamente fare molta attenzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tatuaggi nelle parti del corpo pi\u00f9 impensate, con soggetti disparati, di dimensioni spropositate e dai colori sempre pi\u00f9 ricercati. 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