{"id":5849,"date":"2014-05-15T06:15:12","date_gmt":"2014-05-15T04:15:12","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5849"},"modified":"2016-01-12T10:37:28","modified_gmt":"2016-01-12T09:37:28","slug":"un-percorso-in-11-punti-per-affrontare-le-proprie-paure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/un-percorso-in-11-punti-per-affrontare-le-proprie-paure\/","title":{"rendered":"Un percorso in 11 punti per affrontare le proprie paure"},"content":{"rendered":"<p>I consigli dello psicoterapeuta: &#8220;Coraggio non significa non avere paura, ma non fuggire di fronte alla paura&#8221;, spiega Giovanni Porta psicoterapeuta ed attore, che ha elaborato un percorso in 11 punti per imparare a superare le proprie paure<br \/>\nLa paura, in s\u00e9, \u00e8 un&#8217;emozione utilissima: infatti, ci avvisa dell&#8217;esistenza di un pericolo permettendoci di evitarlo fuggendo. \u00c8 grazie alla paura che la nostra specie \u00e8 sopravvissuta durante la preistoria, quando il nostro ambiente era disseminato di pericoli e predatori. &#8220;Oggi che conduciamo vite maggiormente protette, la paura ha modificato il proprio ruolo nelle nostre esistenze &#8211; spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta &#8211; La paura \u00e8 divenuta meno legata alla sopravvivenza e pi\u00f9 legata al nostro stare nel mondo. Per molti di noi, essa si attiva spesso, forse troppo spesso, spingendoci a volte a mettere in atto comportamenti talmente prudenti da evitare ogni fonte di pericolo. In questo modo, per\u00f2, ci rintaniamo in esistenze sicure, ma anche monotone, prive di brio, senza senso. Ci lasciamo scorrere il tempo tra le mani senza trovare il coraggio di fare ci\u00f2 che ci piacerebbe, perch\u00e9 convivere con il rischio ci mette troppo a disagio. E tutte le cose pi\u00f9 interessanti comportano una bench\u00e9 minima percentuale di rischio: incontrare qualcuno, cercare la propria realizzazione, cambiare ambiente, sperimentarsi in nuove vesti, ecc. ecc.<br \/>\nCon la paura, c&#8217;\u00e8 una sola cosa da fare: imparare a sopportarla. Si tratta di un&#8217;emozione necessariamente spiacevole perch\u00e9, se non fosse cos\u00ec tanto spiacevole, non adempirebbe al proprio scopo. Solo che, se davanti alla paura cominciamo a fuggire evitando in maniera sempre pi\u00f9 sistematica le situazioni che temiamo, col tempo lei guadagna terreno, e ben presto ci troviamo rintanati dentro vite strette strette, poco abitabili e soprattutto poco divertenti. Come atleti esistenziali non c&#8217;\u00e8 altro modo che allenare l&#8217;anima a convivere con la paura, facendo progressivamente crescere dentro di noi la sensazione di essere in grado di affrontarla, di poterci dominare di fronte ad essa facendo ci\u00f2 che riteniamo giusto. In una parola, sviluppando il nostro coraggio. Perch\u00e9 coraggio non significa non avere paura, ma non fuggire di fronte alla paura&#8221;.<br \/>\nVediamo come affrontare la paura in undici passi.<\/p>\n<p>1) IMPARARE AD ASCOLTARE LA PAURA<br \/>\nLa paura \u00e8 un&#8217;emozione per sua natura spiacevole, in quanto ci segnala un pericolo dal quale ci prepara a scappare. Ascoltare la propria paura significa stare per un po&#8217; a contatto con questa spiacevolezza, essere in grado di dirsi con chiarezza &#8220;ho paura&#8221;.<br \/>\n2) IDENTIFICARE L&#8217;OGGETTO DELLA PAURA<br \/>\nQuando provo paura, accade che in qualche modo percepisca un pericolo, una minaccia dalla quale sono spinto a fuggire. \u00c8 importante identificare con chiarezza quale sia la minaccia che sto percependo.<br \/>\n3) VALUTARE L&#8217;ENTITA&#8217; DEL PERICOLO<br \/>\nSun Tsu, da molti riconosciuto come il pi\u00f9 grande generale dell&#8217;epoca antica, nel suo famosissimo manuale &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221; alla prima riga di pagina 1 rdice &#8220;Se il nemico \u00e8 pi\u00f9 forte, fuggi&#8221;. In altre parole, di fronte alla paura \u00e8 fondamentale valutare il rischio che si corre. Se \u00e8 molto elevato, ad esempio se mette a rischio la mia vita, non c&#8217;\u00e8 nulla di male ad evitarlo: se mi trovo di fronte a un grande albero che mi sta cadendo addosso, rimanere fermo non \u00e8 coraggioso, ma stupido. Se invece non mette a rischio la mia sopravvivenza, posso decidere di affrontare la paura, se per me il gioco vale la candela.<br \/>\n4) &#8220;PERDONARSI&#8221; PER IL FATTO DI AVERE PAURA<br \/>\nLa cultura dominante, tra cui un numero indefinito di film americani, ci ha insegnato che avere paura \u00e8 male in quanto gli eroi, i vincenti non avrebbero mai paura. Quindi, in qualche modo, avere paura sarebbe una cosa da codardi. Questa affermazione \u00e8 falsa, in quanto il coraggio non \u00e8 l&#8217;assenza di paura ma la capacit\u00e0 di conviverci, ovvero di mettere in atto il comportamento che desideriamo nonostante la paura.<br \/>\n5) CONSIDERARE CHE CHIUNQUE HA PAURA DI QUALCOSA<br \/>\nQuando hai paura, sappi che non sei solo o sola! Tutti hanno paura di qualcosa; ricordatene! Il fatto di avere paura non \u00e8 una sconfitta o un difetto, ma semplicemente una caratteristica della specie umana che ci ha permesso di sopravvivere anche in ambienti ostili<br \/>\n6) ALLENARE PROGRESSIVAMENTE IL PROPRIO CORAGGIO<br \/>\nCome dicevo, il coraggio \u00e8 la capacit\u00e0 di agire pur provando una paura terribile. Come atleti esistenziali, dobbiamo allenarci progressivamente al coraggio, cio\u00e8 abituarci per piccoli passi a convivere con ci\u00f2 che ci spaventa. In psicologia si definisce &#8220;zona di confort&#8221; l&#8217;insieme dei comportamenti che normalmente mettiamo in atto e che, proprio in quanto abituali, non ci producono stress o tensione. Per superare le nostre paure, dobbiamo uscire poco a poco dalla nostra zona di confort, evitando exploit eccessivi. Dobbiamo imparare a ragionare come atleti: allenarci con pazienza e fiducia, evitando carichi eccessivi che possono generarci inutili infortuni.<br \/>\n7) IMPARARE A RICONOSCERE E FESTEGGIARE I PICCOLI SUCCESSI<br \/>\nSe sono una persona terrorizzata dal parlare in pubblico e riesco a fare una battuta davanti a un piccolo gruppo di colleghi di lavoro, questo per me \u00e8 un successo. Molte persone sono infelici perch\u00e9 si scelgono dei modelli idealizzati lontanissimi da come sono, invece di rendersi conto dei propri piccoli, nobili passi avanti e gioirne.<br \/>\n8) NON DIMENTICARE MAI DA DOVE SI VIENE<br \/>\nIo sono unico e nessun&#8217;altra persona ha la mia stessa storia di vita. Le mie difficolt\u00e0 e le mie paure sono figlie della mia storia. Magari mi piacerebbe avere una storia diversa, ma cos\u00ec non \u00e8. Anzi, se avessi una storia diversa non sarei me stesso, ma un&#8217;altra persona. Per la propria felicit\u00e0 e soddisfazione esistenziale, \u00e8 fondamentale onorare e rispettare i propri limiti. Questo non significa che non prover\u00f2 a superarne alcuni, ma che sar\u00f2 paziente con me stesso durante le immancabili difficolt\u00e0 di questo processo.<br \/>\n9) ESSERE GENTILI E AMOREVOLI CON SE STESSI ANCHE IN CASO DI INSUCCESSO<br \/>\nMolte persone, quando non riescono a fare qualcosa o a raggiungere un obiettivo per loro importante, iniziano a maltrattarsi, insultarsi, volersi male. Questa \u00e8 una modalit\u00e0 molto diffusa ma poco produttiva. \u00c8 importante essere gentili con se stessi, davanti a un insuccesso, per recuperare al pi\u00f9 presto le forze fisiche e morali per ritentare. Chi di voi vorrebbe essere allenato da un burbero capace solo di urlare e di prendersela con voi quando non ce la fate? Un vecchio proverbio giapponese recita &#8220;La sconfitta \u00e8 all&#8217;origine della vittoria&#8221;.<br \/>\n10) CAMBIARE IL SIGNIFICATO DI VITTORIA E DI SCONFITTA<br \/>\nLa qualit\u00e0 di vita di una persona cambia quando riesce a dare valore a ci\u00f2 che fa, sia in caso di vittoria che di sconfitta. La vera vittoria non \u00e8 necessariamente ottenere ci\u00f2 che si vuole, ma lottare per superare i propri limiti.<br \/>\n11) NON SMETTERE DI PROVARE<br \/>\nDice Nelson Mandela: &#8220;il vincitore \u00e8 un sognatore che non si \u00e8 arreso&#8221;. Se, nonostante le difficolt\u00e0, una persona continua con costanza a lottare per allenare il proprio coraggio rialzandosi in caso di sconfitta, prima o poi riuscir\u00e0 a mettere in atto i comportamenti che vuole da se stessa. Questa \u00e8 una certezza.<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 di Roma \u00e8 possibile provare questo percorso a Teatro in un laboratorio esperienziale. Si intitola &#8220;Al di l\u00e0 delle solite paure: un laboratorio esperienziale per chi vuole smettere di fuggire davanti a cio&#8217; che teme&#8221;. Si terr\u00e0 <strong>venerd\u00ec 16 maggio <\/strong>dalle 21 alle 23 presso Sinergy Art Studio, via di Porta Labicana 27 (S. Lorenzo) Roma. L&#8217;ingresso \u00e8 gratuito, previa prenotazione.\u00a0 &#8220;Attraverso la meditazione, &#8211; spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta &#8211; creeremo lo spazio emotivo e mentale per osservarci, e scegliere qualcuna tra le cose che temiamo di fronte alla quale vorremmo cambiare comportamento. Con il teatro, poi, metteremo in scena, come in una vera palestra emotiva, la situazione che abbiamo scelto, cos\u00ec da allenarci a fronteggiarla. Il pi\u00f9 grande premio del lavoro psicoterapeutico si chiama fiducia, e come tutte le cose davvero importanti va conquistata&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I consigli dello psicoterapeuta: &#8220;Coraggio non significa non avere paura, ma non fuggire di fronte alla paura&#8221;, spiega Giovanni Porta psicoterapeuta ed attore, che ha elaborato un percorso in 11<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5850,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,68],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5849"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5849"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5852,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5849\/revisions\/5852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}