{"id":5965,"date":"2014-06-06T06:33:49","date_gmt":"2014-06-06T04:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5965"},"modified":"2014-06-04T12:49:17","modified_gmt":"2014-06-04T10:49:17","slug":"sole-e-salute-limportanza-della-vitamina-d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/sole-e-salute-limportanza-della-vitamina-d\/","title":{"rendered":"Sole e salute: l\u2019importanza della vitamina d"},"content":{"rendered":"<p>Esposizione al sole ed alimentazione per la giusta quantit\u00e0 di Vitamina D, il cui deficit pu\u00f2 provocare seri danni alla salute. Uno studio dell\u2019Osservatorio Nutrizionale Grana Padano.<\/p>\n<p>Il fabbisogno giornaliero di Vitamina D si raggiunge difficilmente con l\u2019alimentazione, ma fortunatamente la si pu\u00f2 sintetizzare esponendo la pelle ai raggi ultravioletti del sole in particolare d\u2019estate.<\/p>\n<p>La Vitamina D \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di una \u201csemplice\u201d vitamina, infatti, la sua particolare struttura steroidea la rende un vero e proprio ormone una volta che \u00e8 stata attivata, con i suoi recettori presenti in tutti gli organi. Per questo motivo ha un ruolo fondamentale in tantissime patologie.<\/p>\n<p>Garantire una giusta esposizione al sole e una quantit\u00e0 corretta negli alimenti pu\u00f2 essere una giusta strategia per evitare la supplementazione con integratori alimentari che, in alcuni casi e periodi dell\u2019anno, pu\u00f2 diventare indispensabile.<\/p>\n<p>La letteratura scientifica internazionale sta ponendo attenzione al ruolo della Vitamina D, anche in disturbi diversi dall\u2019alterato metabolismo dell\u2019osso. Infatti, da molto tempo si sa che il deficit di Vitamina D \u00e8 associato a rarefazione del tessuto osseo, che determina osteoporosi (riduzione della massa ossea) con incremento del rischio di fratture, ma gli studi pi\u00f9 recenti hanno identificato che spesso vi \u00e8 un\u2019ipovitaminosi D (bassi valori di vitamina nel sangue) in soggetti affetti da varie patologie. Diversi studi epidemiologici e sperimentali suggeriscono una correlazione tra ridotto apporto di Vitamina D e cancro della mammella, della prostata e del colon, oltre che una maggiore predisposizione alle malattie autoimmuni, perch\u00e9 i recettori per la Vitamina D sono presenti sia sui linfociti T che sui macrofagi, cellule fondamentali per il nostro sistema immunitario.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 importante soddisfare con l\u2019alimentazione il fabbisogno di Vitamina D ed esporsi al sole per sintetizzarla e accumularla nei mesi estivi \u2013 spiega Michela Barichella, medico responsabile della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica ICP Milano e membro dell\u2019Osservatorio Nutrizionale &#8211; cos\u00ec da mantenere un adeguato livello circolante anche nei mesi invernali. Mantenere valori adeguati di vitamina riduce la probabilit\u00e0 di sviluppare malattie neurodegenerative, ma anche fratture e tumori\u201d.<\/p>\n<p>Particolarmente esposti ai pericoli per la salute derivanti da un deficit di Vitamina D sono gli anziani, la cui alimentazione spesso non \u00e8 adeguata, come risulta da uno studio recente dell\u2019Osservatorio Nutrizionale Grana Padano (vedi scheda informativa di seguito). Gli esperti hanno indagato le abitudini alimentari di 1000 anziani italiani e hanno verificato l\u2019introito giornaliero di Vitamina D assunta con il cibo. Dalla ricerca \u00e8 emerso che mediamente le persone sopra i 65 anni introducono 3,7 microgrammi di Vitamina D al giorno, quantit\u00e0 bassa rispetto a quella consigliata (fino a 10 microgrammi).<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il secondo paese al mondo per longevit\u00e0 e conta circa 12,3 milioni di ultra 65enni (dati Istat 2012), di cui quasi 16 mila ultracentenari. Ma nel nostro paese si contano anche circa un milione di malati di Alzheimer e circa 250 mila affetti da malattia di Parkinson.<br \/>\n\u201cLa carenza di Vitamina D \u00e8 dimostrata anche nelle malattie neurodegenerative come l\u2019Alzheimer e la Malattia di Parkinson \u2013 sottolinea la dott.ssa Barichella &#8211;\u00a0 Queste evidenze scientifiche dimostrano ancora di pi\u00f9 la necessit\u00e0 di soddisfare il fabbisogno di questa vitamina\u201d.<\/p>\n<p>LE 5 REGOLE PER COMBATTERE IL DEFICIT DI VITAMINA D<\/p>\n<p>I consigli degli esperti<\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0\u00a0 Fare una passeggiata tutti i giorni al sole affinch\u00e9 la Vitamina D si attivi; esporsi alla luce solare, non filtrata da vetri, con la maggior superfice del corpo possibile senza crema protettiva, per un periodo variabile in base al proprio fototipo, circa 10-15 minuti al giorno in estate e 20-30 minuti in inverno tra le 11 e le 15 quando i raggi UV sono pi\u00f9 attivi.<br \/>\n2.\u00a0\u00a0\u00a0 Consumare due porzioni di latticini al giorno, come latte o yogurt, anche parzialmente scremati, a colazione o a merenda e aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato sui primi piatti. Chi non tollera il lattosio, pu\u00f2 utilizzare latte delattosato e Grana Padano DOP perch\u00e9 privo di lattosio.<br \/>\n3.\u00a0\u00a0\u00a0 Mangiare ogni settimana 3 porzioni di pesce, variando le qualit\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 presente la Vitamina D: tonno, trota, merluzzo, anguilla.<br \/>\n4.\u00a0\u00a0\u00a0 Consumare due uova a settimana, sode o cotte in padella antiaderente (anche strapazzate o in frittata), una volta a settimana un primo di pasta all\u2019uovo.<br \/>\n5.\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta alla settimana consumare due porzioni di formaggio stagionato o fresco, in sostituzione del secondo piatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esposizione al sole ed alimentazione per la giusta quantit\u00e0 di Vitamina D, il cui deficit pu\u00f2 provocare seri danni alla salute. Uno studio dell\u2019Osservatorio Nutrizionale Grana Padano. 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