{"id":5976,"date":"2014-06-08T06:16:50","date_gmt":"2014-06-08T04:16:50","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=5976"},"modified":"2014-06-05T10:22:33","modified_gmt":"2014-06-05T08:22:33","slug":"giornata-mondiale-senza-tabacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/giornata-mondiale-senza-tabacco\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale senza tabacco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-size: large\">Giornata mondiale senza tabacco, ecco i dati dell\u2019ISS 2014<\/span><span style=\"font-size: medium\">: <\/span><span style=\"font-size: large\">si inverte il trend, il fumo aumenta tra le donne e resta stabile tra gli uomini mentre crolla la sigaretta elettronica, pi\u00f9 della met\u00e0 non la usa pi\u00f9<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">I fumatori chiedono aiuto: decuplicate le telefonate al Numero Verde dell\u2019ISS ora presente sui pacchetti di sigarette. <\/span>Le donne non rinunciano pi\u00f9 alle bionde. Per la prima volta dopo 5 anni si inverte il trend di consumo.<\/p>\n<p>\u201cLa prevalenza di fumatori in Italia \u2013 spiega il <strong>Prof. Silvio Garattini, Direttore dell\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri<\/strong> \u2013anche quest\u2019anno mostra una situazione di stallo, ad eccezione delle fumatrici che interrompono un trend in discesa registrato negli ultimi 5 anni con un incremento di 3,6 punti percentuali\u201d.<\/p>\n<p>Resta stabile la prevalenza dei fumatori, diminuendo dello 0,8%, e aumenta invece nel gentil sesso passando cio\u00e8 dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. La percentuale totale dei fumatori in Italia passa cos\u00ec dal 20,6% dello scorso anno al 22% del 2014. Crolla, invece, l\u2019uso della sigaretta elettronica: gli utilizzatori sono passati dal 4,2% del 2013 all\u20191,6% del 2014. \u201cSvapora la moda delle sigarette elettroniche \u2013 spiega <strong>Roberta Pacifici, Direttore dell\u2019Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell\u2019ISS<\/strong> \u2013 dopo la curiosit\u00e0 verso un prodotto nuovo, gli ultimi dati ci dicono che sono pi\u00f9 che dimezzati i consumatori, i quali presumibilmente sono pi\u00f9 interessati ad utilizzarla in un\u2019ottica di riduzione del danno o come ausilio per smettere di fumare\u201d. Aumentano i fumatori che chiedono informazioni per smettere: le telefonate al <strong>Numero Verde dell\u2019ISS (800554088<\/strong>), dopo il suo inserimento tra le avvertenze sanitarie scritte sui pacchetti, , sono passate nei primi 4 mesi dell\u2019anno da quasi 300 nel 2013 a pi\u00f9 di 2.000. Sono questi i dati pi\u00f9 significativi del <strong>Rapporto sul fumo in Italia<\/strong> rilevati dall\u2019indagine Doxa effettuata nei primi mesi del 2014 per conto dell\u2019<strong>ISS in collaborazione con l\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.<\/strong> I dati sono presentati oggi nell\u2019ambito del XVI Convegno \u201cTabagismo e Servizio Sanitario Nazionale\u201d e in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco che, quest\u2019anno l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) dedica soprattutto al tema della correlazione tra l\u2019aumento della tassazione dei prodotti del tabacco e la diminuzione delle morti e patologie fumo-correlate. Nel piano d\u2019azione globale 2013-2020 per la prevenzione delle patologie non trasmissibili, l\u2019OMS ha individuato l\u2019incremento del prezzo dei prodotti del tabacco come il pi\u00f9 efficace singolo intervento per incoraggiare i fumatori a smettere di fumare e per prevenire l\u2019iniziazione al fumo di sigarette nei giovani.<\/p>\n<p><b>Sintesi del Rapporto<\/b><\/p>\n<p>I fumatori in Italia sono 11,3 milioni, il 22% della popolazione: 6,2 milioni di uomini (il 25,4%) e 5,1 milioni di donne (18,9%). Gli ex fumatori sono 6,6 milioni (il 12,8%) 4,6 milioni di uomini e 2 milioni di donne. Per la prima volta dal 2009 si osserva un aumento della prevalenza di fumatrici che passano dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa si osserva un lieve ma costante decremento della prevalenza di fumatori che passano dal 26,2% al 25,4%.<\/p>\n<p>L\u2019analisi della prevalenza del fumo di sigarette tra gli uomini e le donne di varie et\u00e0 mostra che la percentuale di fumatori \u00e8 ancora superiore a quella delle fumatrici in tutte le fasce di et\u00e0. Nella fascia di et\u00e0 compresa tra i 25 e 44 anni si registra la prevalenza maggiore di fumatori di entrambi i sessi ( 26% delle donne e 32,3% degli uomini).<\/p>\n<p>Il consumo medio di sigarette al giorno si attesta intorno alle 13 sigarette. Oltre il 70% di fumatori consuma pi\u00f9 di 10 sigarette al giorno e il 28,5% pi\u00f9 di un pacchetto. Ne fuma meno di 9 soltanto il 26%. Aumentano i forti fumatori, soprattutto tra i giovanissimi. Tra i 15 e i 24 anni il 67,8% fuma meno di 15 sigarette al giorno ma nel 2013 erano l\u201981%. Compare quest\u2019anno un 1,3% che fuma pi\u00f9 di 25 sigarette (nel 2013 il dato era pari a zero). Si inizia a fumare mediamente a 17,8 anni con un gap tra uomini e donne di un anno e 4 mesi (17,2 gli uomini, 18, 6 le donne). Oltre il 72,5% dei fumatori ha iniziato a fumare tra i 15 e i 20 anni e il 13,2% anche prima dei 15 anni. La motivazione principale all\u2019iniziazione al fumo di sigaretta rimane, costantemente nel tempo, l\u2019influenza dei pari.<\/p>\n<p>Rispetto alla tipologia di prodotti del tabacco acquistati si osserva quest\u2019anno il raddoppio della percentuale di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano ( 18% contro il 9,6% del 2013). Questo dato \u00e8 confermato anche dall\u2019aumento delle vendite di trinciati (circa 400% rispetto al 2005). Il consumo di sigarette fatte a mano \u00e8 significativamente pi\u00f9 diffuso tra i giovani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 20 anni ( 34,3%).<\/p>\n<p><b>La sigaretta elettronica<\/b><\/p>\n<p>L\u2019uso della sigaretta elettronica si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato. Gli utilizzatori sono passati dal 4,2% del 2013 all\u20191,6% del 2014. Coloro che la usavano abitualmente nel 2013 erano circa 510 mila persone (l\u20191% della popolazione), nel 2014 sono passati a circa 255 mila (lo 0,5%). I consumatori occasionali erano 1,6 milioni nel 2013 (il 3,2%) e sono passati a circa 550 mila (l\u20191,1%) nel 2014. Gli utilizzatori della e-cig hanno mediamente 42 anni e sono soprattutto uomini (66%).Questo prodotto viene consumato principalmente da giovani adulti e adulti poich\u00e9 l\u201984,4% dei consumatori ha et\u00e0 compresa tra i 25 e 64 anni. La e-cig pi\u00f9 utilizzata \u00e8 quella contenente nicotina (66,2%), (vapore e aromi 33,8%). Quest\u2019anno notiamo uno spostamento del canale di acquisto delle sigarette elettroniche: diminuiscono gli acquisti presso i rivenditori specializzati e aumentano quelli presso i tabaccai e le farmacie. Tra gli utilizzatori della e-cig \u00e8 aumentata quest\u2019anno la percentuale di chi ha dichiarato di aver smesso di fumare le sigarette tradizionali (18,8% nel 2014 , 10,6 % nel 2013). Diminuisce invece la percentuale di chi dichiara di aver ridotto leggermente o drasticamente il numero di sigarette fumate (41,8% nel 2014 rispetto al 67,3% nel 2013). Un quarto dei fumatori di e-cig dichiara di non aver modificato le proprie abitudini tabagiche, aggiungendo quindi l\u2019uso della e-cig allo stesso numero di sigarette tradizionali fumate (25,1% nel 2014 , 22,1% nel 2013). Compare quest\u2019anno anche tra gli utilizzatori della e-cig chi ha dichiarato di aver aumentato il numero di sigarette tradizionali (1,7%) e di chi ha iniziato a fumare sigarette tradizionali sebbene prima non avesse questa abitudine (12,1%).<\/p>\n<p><b>Tentativi di smettere<\/b><\/p>\n<p>Si smette di fumare mediamente a 43,2 anni ma le donne lo fanno prima (42 anni) rispetto agli uomini (43,7 anni). Le ex-fumatrici hanno smesso prevalentemente in un\u2019et\u00e0 compresa tra i 36 e i 45 anni mentre gli ex-fumatori hanno smesso prevalentemente in un\u2019et\u00e0 compresa tra i 46 e 55 anni.<\/p>\n<p>I tentativi di smettere senza successo riguardano circo il 30% dei fumatori, i quali hanno tentato nella maggior parte dei casi (75%) senza alcun aiuto e soltanto circa il 5% utilizzando i farmaci per la disassuefazione.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 infatti agli ultimi posti in Europa nella vendita di farmaci utilizzati nella terapia di disassuefazione dal fumo.<\/p>\n<p>Dall\u2019indagine risulta inoltre che quasi la met\u00e0 degli intervistati non ha ricevuto suggerimenti per smettere di fumare n\u00e9 dal medico n\u00e9 dal proprio dentista.<\/p>\n<p>L\u2019inserimento sul pacchetto di sigarette, tra le avvertenze sanitarie, del <b>Numero Verde<\/b> dell\u2019ISS 800554088 ha provocato un aumento considerevole del numero di contatti: le telefonate sono passate nei primi 4 mesi dell\u2019anno da 286 del 2013 a 2.011 del 2014 (1.295 chiamate da parte di uomini \u2013 716 da parte di donne).<\/p>\n<p>Gli utenti, che dichiarano nella maggior parte dei casi di aver appreso l\u2019esistenza del numero verde dal pacchetto di sigarette (il 75,5%), sono soprattutto fumatori che vogliono consigli per smettere di fumare e informazione sui centri antifumo di riferimento.<\/p>\n<p><b>I centri antifumo <\/b><\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio fumo, alcol e droga dell\u2019ISS come tutti gli anni aggiorna il censimento dei Centri Antifumo del SSN dedicati alla cura del tabagismo e dei problemi fumo-correlati. Rileva quest\u2019anno il consolidamento del trend in discesa, osservato negli ultimi tre anni, del numero dei Centri Antifumo nonostante l\u2019aumento delle richieste d\u2019aiuto per smettere di fumare da parte dei fumatori. Sono, infatti, 287 in Italia i Centri antifumo di ospedali e ASL (erano 303 nel 2011, 295 nel 2012 e 294 nel 2013).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata mondiale senza tabacco, ecco i dati dell\u2019ISS 2014: si inverte il trend, il fumo aumenta tra le donne e resta stabile tra gli uomini mentre crolla la sigaretta elettronica,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5977,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5976"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5978,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5976\/revisions\/5978"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}