{"id":6012,"date":"2014-06-17T06:03:55","date_gmt":"2014-06-17T04:03:55","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6012"},"modified":"2014-10-30T15:33:25","modified_gmt":"2014-10-30T14:33:25","slug":"il-consumo-di-pistacchi-aiuta-il-diabete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-consumo-di-pistacchi-aiuta-il-diabete\/","title":{"rendered":"Il consumo di pistacchi aiuta il diabete"},"content":{"rendered":"<p>Pistacchi vs diabete di tipo 2: arrivano nuove conferme dall\u2019<strong>European Congress on Obesity<\/strong> che si \u00e8 tenuto a Sofia, in Bulgaria a Maggio. Una ricerca presentata nel corso del convegno e promossa da <strong>American Pistachio Growers<\/strong>, l\u2019associazione ch rappresenta i coltivatori di pistacchio USA, suggerisce che il consumo di pistacchi potrebbe migliorare la resistenza all&#8217;insulina e quindi proteggere contro il diabete di tipo 2. Lo studio \u00e8 stato condotto dalla <strong>Dott.ssa M\u00f2nica Bull\u00f3 , Human Nutrition Unit, Faculty of Medicine and Health Sciences, Pere Virgili Institute for Investigating Health, Rovira i Virgili University, Reus, Spain, e dai suoi colleghi.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n\u201cQuesta ricerca costituisce un\u2019ulteriore e utile indicazione di come i pistacchi possano inserirsi vantaggiosamente nell\u2019alimentazione quotidiana.\u201d \u2013 afferma il professor Giorgio Donegani, presidente della Fondazione Italiana per l\u2019Educazione Alimentare \u2013 \u201cNon soltanto per i conosciuti effetti antiossidanti e protettivi verso le malattie cardiocircolatorie, ma anche per la prevenzione di una patologia in preoccupante crescita come il diabete, spesso associata a uno stile di vita poco sano, sia per quanto riguarda l\u2019alimentazione sia per ci\u00f2 che concerne la scarsa attivit\u00e0 fisica.\u201c<\/p>\n<p>Il consumo di frutta secca a guscio avrebbe cos\u00ec un effetto benefico su patologie come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari. La frutta secca a guscio \u00e8 infatti ricca di acidi grassi insaturi che sono stati associati a un minor rischio di malattie croniche, come i disturbi cardiovascolari. Inoltre, contiene altri composti bioattivi con propriet\u00e0 anti-infiammatorie e antiossidanti che sono benefici per la salute.<br \/>\nAlcune evidenze ad oggi suggeriscono che il consumo di pistacchi pu\u00f2 migliorare il metabolismo del glucosio, ma non ci sono studi che al momento valutino l&#8217;effetto della frutta secca a guscio sulla progressione del prediabete, uno dei fattori di rischio per lo sviluppo di diabete vero e proprio. In questo studio, i ricercatori avevano lo scopo di valutare l&#8217;effetto del consumo frequente di pistacchi sul metabolismo del glucosio e la resistenza all\u2019insulina nei soggetti pre-diabetici.<br \/>\nAfferma la dott.ssa Bull\u00f2 : &#8220;La nostra ricerca suggerisce che il consumo regolare di pistacchi ha un effetto importante nel ridurre l\u2019insulina e il glucosio, e potrebbe anche aiutare a contrastare alcune conseguenze metaboliche negative del pre-diabete&#8221;.<\/p>\n<p>Lo studio<\/p>\n<p>54 persone sono state destinate a seguire per 4 mesi una dieta di controllo (CD) o una dieta ricca di pistacchi (PD, con 57g di pistacchi al giorno). Lo studio ha previsto 4 mesi di intervento per ciascuna dieta, con un periodo di riposo di due settimane: i partecipanti sono stati sottoposti a una delle due diete CD o PD per quattro mesi, con una pausa di due settimane, per poi sperimentare l\u2019altra nei\u00a0 4 mesi successivi. Le diete sono state adeguate per calorie e non differivano nella quantit\u00e0 di acidi grassi saturi e colesterolo. All\u2019inizio e mensilmente, sono stati valutati parametri come le misure corporee, la pressione arteriosa, le abitudini alimentari e l&#8217;attivit\u00e0 fisica. I campioni di sangue sono stati raccolti prima, all&#8217;inizio e alla fine di ogni periodo di intervento.<br \/>\nI ricercatori hanno scoperto che non si sono verificate variazioni statisticamente significative nel BMI (indice di massa corporea) tra i periodi di osservazione. Il livello di glucosio a digiuno, l\u2019insulina e i marcatori di insulino resistenza sono diminuiti\u00a0 significativamente dopo la dieta con pistacchio rispetto alla dieta di controllo. Rispetto ai partecipanti al gruppo CD , quelli del gruppo PD hanno mostrato una non statisticamente significativa diminuzione dei valori dell&#8217;emoglobina glicosilata (HbA1c), e una pi\u00f9 alta ma non significativa riduzione nei livelli di colesterolo cattivo LDL , che \u00e8\u00a0 diventata per\u00f2 significativa quando alcuni partecipanti sono stati esclusi dalle analisi (5 partecipanti hanno abbandonato lo studio per motivi personali). Altri marker di rischio metabolico come fibrinogeno, GLP &#8211; 1, LDL ossidato e fattore\u00a0 piastrinico hanno mostrato tutti una riduzione statisticamente significativa dopo la dieta con pistacchio rispetto alla dieta controllo.<br \/>\nGli autori concludono: &#8220;Il consumo regolare di pistacchi potrebbe diminuire la resistenza all&#8217;insulina suggerendo un potenziale ruolo protettivo del pistacchio contro lo sviluppo del diabete di tipo 2 .&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pistacchi vs diabete di tipo 2: arrivano nuove conferme dall\u2019European Congress on Obesity che si \u00e8 tenuto a Sofia, in Bulgaria a Maggio. 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