{"id":6134,"date":"2014-06-28T06:10:37","date_gmt":"2014-06-28T04:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6134"},"modified":"2016-02-12T18:24:34","modified_gmt":"2016-02-12T17:24:34","slug":"tendinopatie-se-il-tallone-di-achille-non-fosse-nel-tendine-ma-nel-sistema-metabolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/tendinopatie-se-il-tallone-di-achille-non-fosse-nel-tendine-ma-nel-sistema-metabolico\/","title":{"rendered":"Tendinopatie: se il tallone di Achille non fosse nel tendine ma nel sistema metabolico?"},"content":{"rendered":"<p>Una patologia che altera profondamente la qualit\u00e0 di vita di milioni di persone, ma ancora oscura nelle cause e nel processo di guarigione. Al FORUM \u201cMETABOLIC DISEASES AND TENDINOPATHIES: THE MISSING LINK\u201d DI FONDAZIONE IBSA importanti esperti internazionali hanno discusso sull\u2019importante connessione individuata dalle ultime ricerche tra le malattie metaboliche e l\u2019insorgenza di tendinopatie<\/p>\n<p>Siamo in piena febbre da Mondiali di calcio e il link, in questo caso, \u00e8 oltre che d\u2019obbligo, anche particolarmente efficace. Parliamo infatti di una patologia che tra i calciatori professionisti \u00e8 tra le pi\u00f9 diffuse, causa di ritiri pi\u00f9 o meno clamorosi nel corso degli anni: da <strong>David Beckham a Ronaldo, da David Batty a Javier Zanetti<\/strong>, sono innumerevoli gli atleti che hanno rallentato o addirittura interrotto le loro carriere proprio per colpa di un tendine. E anche questo Mondiale 2014 \u00e8 stato privato di molti calciatori, ad iniziare dal centravanti del Belgio Christian Benteke, per lo stesso motivo.<\/p>\n<p>Non solo atleti professionisti, sono milioni le persone che nella loro vita hanno affrontato una rottura di un tendine o una tendinopatia. E la \u201ccenerentola\u201d dell\u2019apparato muscolo-scheletrico era gi\u00e0 stata motivo di racconto nella mitologia greca quando divent\u00f2 l\u2019unica parte vulnerabile dell\u2019eroe Achille.<\/p>\n<p>Tuttavia, ancora oggi, c&#8217;\u00e8 molto da chiarire sul perch\u00e9 i tendini si ammalano, in considerazione anche del fatto che il processo di guarigione di un tendine presenta delle difficolt\u00e0 biologiche intrinseche.<\/p>\n<p>Solo di recente la letteratura scientifica ha cominciato ad affrontare l\u2019interessante connessione tra le malattie metaboliche e l\u2019insorgenza di tendinopatie. E proprio per stimolare i ricercatori a indagare meglio le relazioni tra le patologie metaboliche, spesso subcliniche e pertanto non facilmente diagnosticabili, e le alterazioni della matrice extracellulare o delle cellule stesse in un tendine patologico, la Fondazione IBSA per la ricerca scientifica ha organizzato il Forum \u201cMetabolic diseases and tendinopathies: the missing link\u201d che si \u00e8 tenuto oggi presso l\u2019Auditorium dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana di Lugano.<\/p>\n<p>Il Forum ha visto la presenza di alcuni tra i pi\u00f9 prestigiosi esperti a livello internazionale in quest&#8217;area come Isabel Andia (Cruces University Hospital, Barakaldo), Francesco Oliva (Universit\u00e0 di Tor Vergata, Roma), Michele Abate (Universit\u00e0 G. d\u2019Annunzio, Chieti), Andrew J. Carr (Oxford University), Anna C. Berardi (Ospedale Spirito Santo, Pescara), Michael Kjaer (University of Copenhagen), Louis J. Soslowsky (University of Pennsylvania), Antonio Frizziero (Universit\u00e0 di Padova), Jess G. Snedeker (University of Zurich), Xavier Chevalier (University of Paris), Michael Hirschmann (Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia presso il Kantonsspital Baselland a Bruderholz) e Christian Candrian (Ente Ospedaliero Cantonale Lugano). Dalla Malesia agli Stati Uniti, i circa 200 presenti tra ricercatori, studenti universitari e medici specialistici, hanno avuto la possibilit\u00e0 di tracciare lo stato dell\u2019arte sulla correlazione tra malattie metaboliche e tendinopatie.<\/p>\n<p>\u201cSuccede a tutti noi: un paziente sta bene fino al giorno prima, non ha fatto nulla di strano e poi si presenta con un dolore ad uno dei grandi tendini del nostro corpo come la cuffia dei rotatori, l\u2019epicondilo laterale, il tendine di Achille \u2013 apre il Prof. Nicola Maffulli, Professore Ordinario presso la Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Salerno e la Queen Mary University di Londra &#8211; l\u2019anello mancante potrebbe essere quello che accade nel resto del nostro corpo, non nei muscoli, tendini ed articolazioni. Gi\u00e0 quasi un secolo fa qualcuno con gran fiuto aveva ipotizzato che potesse esserci qualcosa che rendeva pazienti diabetici a maggior rischio di soffrire di dolori nella cuffia dei rotatori. Certe cose sono state dimenticate, ma il seme della conoscenza lanciato. Dopo tanto tempo, \u00e8 germogliato grazie alle ricerche scientifiche che hanno dimostrato come effettivamente vi sia una dimostrata associazione fra problemi metabolici e problemi tendinei\u201d.<\/p>\n<p>Possono il diabete, l\u2019obesit\u00e0, le patologie della tiroide, l\u2019ipercolesterolemia ed altre disfunzioni endocrine e metaboliche giocare un ruolo nell\u2019insorgenza e nella cronicizzazione delle patologie dei tendini? I pazienti pi\u00f9 difficili da trattare non sono i calciatori della serie A, ma piuttosto le persone pi\u00f9 sedentarie che senza aver fatto nulla si ritrovano con lesioni che sembrano essere intrattabili. Il Forum, grazie al supporto di Fondazione IBSA, ha permesso di fare il punto e, con un approccio assolutamente interdisciplinare, inquadrare meglio lo scenario e capire quali metodiche terapeutiche, e non solo, possano migliorare quello che \u00e8 divenuto un vero problema sociale.<\/p>\n<p>\u201cNonostante una serie di ipotesi, vi sono tuttora innumerevoli fattori totalmente sconosciuti che agiscono sui tendini; recentemente, si \u00e8 parlato molto della genetica delle tendinopatie: non vi \u00e8 dubbio che alcuni di noi hanno ereditato geni, o varianti di geni, che predispongono a tali affezioni \u2013 continua il<strong> Prof. Maffulli, Presidente della Italian Society of Muscles, Ligaments and Tendons e responsabile medico delle ultime Olimpiadi di Londra<\/strong> \u2013 ma la grande prevalenza di malattie e disordini metabolici ci ha indotto, negli ultimi anni, a studiare le possibili connessioni fra problemi metabolici e malattie del Sistema muscoloscheletrico. Un nuovo orizzonte di ricerca si \u00e8 aperto ai nostri occhi e abbiamo dimostrato come alterazioni subcliniche del metabolismo dei glicidi e dei lipidi si possano estrinsecare in affezioni tendinee\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOltre a tutti gli interessanti topics che il Forum ha toccato &#8211; aggiunge il <strong>Dott. Oliva, Vice-Presidente della ISMULT Italian Society of Muscles Ligaments &amp; Tendons<\/strong> &#8211; il nostro gruppo di ricerca ha presentato in anteprima mondiale i risultati delle ricerche degli ultimi due anni sulle relazioni cliniche e di scienza di base tra le patologie tiroidee e le rotture della cuffia dei rotatori. Su 1000 pazienti operati per rottura di cuffia dei rotatori abbiamo riscontrato nelle donne una percentuale di associazione con patologia tiroidea di oltre il 50%. Inoltre \u2013 continua il Dott. Oliva &#8211; studiando i tenociti umani in vitro, abbiamo riscontrato che, sotto stimolo degli ormoni tiroidei insieme con Vitamina C, queste cellule producono molto pi\u00f9 collagene di tipo I rispetto ai controlli, che rappresenta la struttura proteica essenziale dei tendini sani. Queste ricerche potrebbero aprire nuove speranze di conoscenza delle patologie tendinee e nuove alternative terapeutiche\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019ultimo secolo l\u2019ortopedia si \u00e8 concentrata molto sugli aspetti (bio)meccanici e sui danni strutturali. In Svizzera, nella prassi clinica ortopedica, le patologie e i processi biologici venivano largamente trascurati e demandati ai reumatologi. Negli ultimi 10-15 anni le cose sono cominciate a cambiare anche grazie ai progressi compiuti dalla ricerca sulla riparazione della cartilagine e alle sue applicazioni cliniche \u2013 afferma il Professor Michael Hirschmann del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia presso il Kantonsspital Baselland a Bruderholz \u2013 La comunit\u00e0 ortopedica riconosce sempre di pi\u00f9 l\u2019importanza dei processi biologici come fattori centrali nei processi di guarigione di cartilagini e tendini. Dobbiamo capire meglio quali fattori biologici, ad esempio gli ormoni, influenzino i processi degenerativi e la guarigione di cartilagini e tendini dei nostri pazienti. Solo allora saremo in grado di sviluppare applicazioni clinicamente utili e di successo che miglioreranno gli esiti per i pazienti. A Basilea abbiamo pertanto cominciato a concentrare le nostre ricerche sui meccanismi biologici in ortopedia, ovvero sulla cosiddetta ortobiologia, allo scopo di comprendere meglio i processi patologici e di guarigione nei pazienti con problemi ortopedici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Fondazione IBSA ha organizzato questo Forum mossa dalla sentita necessit\u00e0 di sostenere la ricerca e il confronto su temi originali o ancora contraddittori, in questo caso si tratta perlopi\u00f9 di una patologia molto diffusa, la tendinopatia, le cui cause e relazioni sono ancora da indagare \u2013 afferma Silvia Misiti, direttore della Fondazione IBSA \u2013 i risultati dei lavori del Forum verranno quindi distribuiti e condivisi tra i ricercatori e gli esperti di tutto il mondo in modo da contribuire concretamente al progresso scientifico in materia\u201d.<\/p>\n<p>Il Forum \u00e8 stato anche occasione per presentare la nuova<strong> societ\u00e0 scientifica International Muscle Ligaments and Tendons Society (In.mu.L.T.S.<\/strong>) che avr\u00e0 sede proprio in Canton Ticino, la Svizzera riveste infatti un ruolo da leader a livello mondiale nell\u2019ortopedia.<\/p>\n<p>I forum rappresentano solo una delle iniziative della Fondazione IBSA: oltre all\u2019organizzazione di eventi con esperti e professionisti, la Fondazione \u00e8 in prima linea per promuovere la scienza e le sue applicazioni a livello internazionale. Per farlo essa \u00e8 impegnata su diversi fronti che spaziano dall\u2019erogazione di borse di studio per giovani ricercatori all\u2019attivit\u00e0 editoriale che la vede impegnata nella divulgazione di materiale sia cartaceo che digitale per permettere a tutti di conoscere gli sviluppi della medicina, al supporto di singole iniziative meritorie svolte all\u2019interno degli ospedali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una patologia che altera profondamente la qualit\u00e0 di vita di milioni di persone, ma ancora oscura nelle cause e nel processo di guarigione. 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