{"id":6237,"date":"2014-07-14T06:52:57","date_gmt":"2014-07-14T04:52:57","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6237"},"modified":"2014-07-11T09:55:46","modified_gmt":"2014-07-11T07:55:46","slug":"la-crisi-economica-fa-male-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/la-crisi-economica-fa-male-alla-salute\/","title":{"rendered":"La crisi economica fa male alla salute"},"content":{"rendered":"<p>Un documento frutto della collaborazione tra Consiglio nazionale delle ricerche e Societ\u00e0 italiana per la prevenzione cardiovascolare evidenzia l\u2019aumento, tra 1998-2002 e 2008-2012, di diabete, obesit\u00e0 e colesterolemia tra le persone meno abbienti. E conferma come, nella diffusione di alcune patologie, si leghino reddito, scolarit\u00e0 e abitudini di vita<\/p>\n<p>La crisi economica e la crescita della disoccupazione hanno avuto evidenti conseguenze sui consumi e sullo stile di vita delle persone colpite, ma tale ricaduta incide anche sulla salute? Lo studio \u2018Impatto della crisi economica sulla prevenzione cardiovascolare\u2019, coordinato da <strong>Gaetano Crepaldi dell\u2019Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova (In-Cnr) e da Maria Grazia Modena dell\u2019Universit\u00e0 di Modena-Reggio Emilia,<\/strong> prova a dare alcune risposte a questo interrogativo. Dal documento, presentato al XII Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec),\u00a0 nel confronto tra i dati del periodo precedente la crisi, dal 1998 al 2002, e quelli del 2008-2012, emerge un aumento di condizioni a rischio; inoltre, salute e buone abitudini appaiono correlate con reddito e scolarit\u00e0.<br \/>\n\u201cTra le persone con minor scolarizzazione a soffrire di diabete nel primo periodo era il 16,3% degli uomini e l\u201911,6% delle donne, che nel periodo di crisi passano rispettivamente a 17,7% e 13,2%. L\u2019obesit\u00e0 colpiva tra 1998 e 2002 il 21% degli uomini e il 28 delle donne, che nel secondo periodo sono diventati rispettivamente il 29,1 e il 35,5%. L\u2019ipercolesterolemia \u00e8 cresciuta dal 21,3% dei maschi e 28 delle femmine, rispettivamente al 40 e al 45,6%\u201d, sottolinea il ricercatore dell\u2019In-Cnr. \u201cSolo nell\u2019abitudine al fumo di sigaretta si registra un calo: negli uomini si passa dal 32,6% al 25,2% e nelle donne dal 19,4% al 18%\u201d.<br \/>\nLo stesso confronto \u00e8 stato effettuato sul gruppo di popolazione a pi\u00f9 alta scolarizzazione, sempre mettendo a confronto il 1998-2008 con il 2008-2012: in questo caso si registra una situazione pi\u00f9 variegata. \u201cLa percentuale dei maschi affetti da diabete si riduce dal 9,9% all\u20198,6% e delle donne dal 4 al 3,7%; l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 invece in crescita sia tra gli uomini, dal 13,4 al 21,8%, che tra le donne dall\u201911,7 al 17,2%; l\u2019ipercolesterolemia \u00e8 in calo tra i primi (dal 43,7 il 31,7%) ma in aumento tra le le seconde (dal 22,1% al 32,4%). In calo anche l\u2019abitudine al fumo, che passa negli uomini dal 29,3% al 20,6% e nelle donne dal 26,7% al 21,3%, quest\u2019ultimo \u00e8 anche l\u2019unico dato in controtendenza nel confronto con le meno scolarizzate, dove fuma il 18%\u201d, aggiunge Maria Grazia Modena.<br \/>\nQueste differenze si allineano a quanto evidenziato dai dati Istat, che correlano reddito e scolarizzazione nel definire lo stato di \u2018benessere\u2019. \u201cGli stili di vita meno salutari, quali scarso esercizio fisico e un\u2019alimentazione poco sana, spesso appaiono legati a minore reddito e scolarit\u00e0\u201d, continua Modena. \u201cI dati relativi al 2013 indicano che, tra i pi\u00f9 informati a livello nutrizionale, il 35,3% segue la Dieta mediterranea e l\u2019obesit\u00e0 colpisce il 25%, contro il 31% di seguaci di questo tipo di alimentazione e il 41,5% di obesi riscontrati tra i meno informati\u201d, conferma Crepaldi. \u201cLa Dieta mediterranea aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore, permette una maggiore disponibilit\u00e0 e utilizzo di micronutrienti e antiossidanti e si dimostra utile al mantenimento di un buono stato di salute\u201d.<br \/>\nAll\u2019interno del Documento Siprec, Gianluigi Ferrante dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 evidenzia come le difficolt\u00e0 economiche abbiano anche un effetto pi\u00f9 diretto sulla salute: i consumatori di quantit\u00e0 elevate di alcol sono il 4,5% della popolazione pi\u00f9 abbiente e il 5,2% di chi ha difficolt\u00e0 economiche; a svolgere attivit\u00e0 fisica nel tempo libero \u00e8 rispettivamente il 28,3% e il 25,9%, il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno \u00e8 pi\u00f9 elevato (11%) tra i benestanti rispetto a quanti risentono della crisi (8,7%).<br \/>\nAlla stesura del documento hanno contribuito anche <strong>Giovanni de Gaetano, (Irccs Istituto neurologico mediterraneo Neuromed di Pozzilli) Gianluigi Ferrante e Simona Giampaoli (Istituto superiore di sanit\u00e0) e Giorgio Galanti (Universit\u00e0 di Firenze).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento frutto della collaborazione tra Consiglio nazionale delle ricerche e Societ\u00e0 italiana per la prevenzione cardiovascolare evidenzia l\u2019aumento, tra 1998-2002 e 2008-2012, di diabete, obesit\u00e0 e colesterolemia tra le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6238,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9,68],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6237"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6239,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6237\/revisions\/6239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}