{"id":6488,"date":"2014-10-23T11:29:41","date_gmt":"2014-10-23T09:29:41","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6488"},"modified":"2016-01-12T10:36:20","modified_gmt":"2016-01-12T09:36:20","slug":"la-cattiva-alimentazione-tra-le-cause-di-infertilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/la-cattiva-alimentazione-tra-le-cause-di-infertilita\/","title":{"rendered":"La cattiva alimentazione tra le cause di infertilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Aumentano in Italia i casi di infertilit\u00e0 \u2013 Il 12% dipende dal peso corporeo \u2013 Un aiuto pu\u00f2 arrivare dalla tavola<br \/>\nAnche una cattiva alimentazione pu\u00f2 essere causa di infertilit\u00e0 nella donna: in Italia il 12% dei casi di infertilit\u00e0 dipende da eccessivo peso ponderale o da eccessiva magrezza nella donna. Lo riferisce uno studio dell\u2019Osservatorio nutrizionale Grana Padano che ha preso in esame circa 5000 adulti, fra i 20 e i 40 anni.<\/p>\n<p>I casi di infertilit\u00e0, sia per la donna che per l\u2019uomo, sono in aumento, causati per lo pi\u00f9 da patologie specifiche che possono ostacolare il concepimento (varicocele, endometriosi, etc), ma talvolta attribuibili ad uno stile di vita non corretto e al concorso di fattori ambientali come il fumo, lo stress e l\u2019alimentazione sbilanciata.<\/p>\n<p>Il peso corporeo pu\u00f2 avere un ruolo importante nella fertilit\u00e0. Nello studio dell\u2019Osservatorio sono stati valutati i parametri antropometrici come peso, altezza, indice di massa corporea (BMI), l\u2019abitudine al fumo e le abitudini alimentari.<\/p>\n<p>Diversi studi evidenziano che un peso non adeguato alla propria altezza aumenta il rischio di aborti e di sterilit\u00e0. Nel campione preso in esame dall\u2019Osservatorio emerge che il 17,5% delle donne \u00e8 obeso, il 12% sottopeso ed il 41,5% normopeso. Mentre il 39% dei maschi \u00e8 sovrappeso e il 21% \u00e8 obeso.<\/p>\n<p>Nelle donne sottopeso (BMI &lt; 20 kg\/m2) il tasso di gravidanza dopo PMA (procreazione medicalmente assistita) \u00e8 del 20% pi\u00f9 basso rispetto alle donne normopeso. Le donne sovrappeso od obese hanno ridotti tassi di gravidanza ed aumentati tassi di aborto dopo IVF (fecondazione in vitro).\u00a0 L\u2019obesit\u00e0 materna aumenta il tasso di neonati gravemente prematuri in gravidanze gemellari dopo IVF. Il rischio \u00e8 triplicato in donne con BMI \u2265 35 kg\/m2.<\/p>\n<p>\u201cLe donne obese sono quelle che cercano pi\u00f9 frequentemente aiuto per l\u2019infertilit\u00e0, ma che hanno meno probabilit\u00e0 di ottenerlo \u2013 ha sottolineato la Dott.ssa Michela Barichella, dietologa dell\u2019ICP Milano e membro dell\u2019Osservatorio nutrizionale Grana Padano &#8211; Nel Regno Unito, per esempio, la maggior parte dei centri PMA del SSN impone un limite di BMI (che varia da 30 a 35 kg\/m2) per l\u2019accesso alle cure\u201d.<\/p>\n<p>Il problema di peso non riguarda solo nelle donne. Anche il sottopeso, il sovrappeso e l\u2019obesit\u00e0 maschili si associano a una ridotta qualit\u00e0 seminale e ad un elevato rischio di subfertilit\u00e0 nelle coppie in cui il partner maschile \u00e8 obeso.<\/p>\n<p>\u201cDunque una alimentazione corretta, che fornisca soddisfi il fabbisogno di vitamine, sali minerali, zinco, ferro e via dicendo pu\u00f2 essere importante per combattere l\u2019infertilit\u00e0\u201d ha spiegato ancora Barichella.<\/p>\n<p>Lo studio dell\u2019Osservatorio ha considerato anche l\u2019intake giornaliero di vitamine e di sali minerali, che possono avere un ruolo fondamentale nella fertilit\u00e0. I maschi fertili hanno livelli seminali di zinco significativamente pi\u00f9 elevati dei maschi infertili. I livelli seminali di zinco correlano significativamente con la conta spermatica e la normale morfologia dello sperma. La quantit\u00e0 raccomandata di zinco \u00e8 di 11 mg\/die, mentre nei fumatori il fabbisogno \u00e8 superiore. Il nostro campione ha un intake giornaliero di 17 mg\/die, intake sufficiente a garantire il fabbisogno.<\/p>\n<p>Emergono invece i bassi valori di ferro introdotti con la dieta. Un adeguato apporto di ferro nelle fasi precoci della gravidanza riduce la frequenza di aborti spontanei. Andrebbe quindi garantita un\u2019introduzione di 18 mg\/die nelle donne, superiore rispetto a quella che emerge nello studio OGP (12 mg\/die).<\/p>\n<p>Anche l\u2019ipovitaminosi D non aiuta. Vi \u00e8 una solida evidenza del fatto che i livelli di 25-OH vitamina D nella donna si associno positivamente con il tasso di successo della PMA. Anche qui, vista la prevalenza di subdeficit clinici di questa vitamina, una supplementazione ante-PMA \u00e8 raccomandabile. Migliora la qualit\u00e0 dello sperma e migliora il microambiente ovocitario.<\/p>\n<p>Lo studio ha indagato anche l\u2019introduzione di Vit B12. La Vit B12 migliora la fertilit\u00e0 nelle donne, effetto preventivo sull\u2019abortivit\u00e0. A rischio sono le\u00a0 donne vegane o con bassi consumi\u00a0 di alimenti di origine animale.<\/p>\n<p>CONSIGLI NUTRIZIONALI PER LA COPPIA<\/p>\n<p>Valutare i parametri antropometrici e avere un peso compreso tra 20 e 24.9 di BMI;<br \/>\nDieta varia e completa, ricca di vitamine e ferro;<br \/>\nIntrodurre alimenti di origine animale (che contengono ferro, zinco, Vitamina D, Vitamina B12\u2026);<br \/>\nIn fase preconcezionale, riduzione o cessazione di: fumo (ambosessi), alcool anche moderato (donne), pesci di grossa taglia (aumentare invece quello di pesce in genere).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumentano in Italia i casi di infertilit\u00e0 \u2013 Il 12% dipende dal peso corporeo \u2013 Un aiuto pu\u00f2 arrivare dalla tavola Anche una cattiva alimentazione pu\u00f2 essere causa di infertilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6489,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,9,26],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6488"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6490,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6488\/revisions\/6490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}