{"id":6502,"date":"2014-10-24T12:39:36","date_gmt":"2014-10-24T10:39:36","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6502"},"modified":"2016-01-12T10:36:20","modified_gmt":"2016-01-12T09:36:20","slug":"leggere-fin-da-piccoli-rende-piu-intelligenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/leggere-fin-da-piccoli-rende-piu-intelligenti\/","title":{"rendered":"Leggere fin da piccoli rende pi\u00f9 intelligenti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Intelligenza<\/strong> vispa o pi\u00f9 vivace della norma? Merito anche della lettura appresa (bene) e prima dei sette anni di et\u00e0. Sono le conclusioni a cui \u00e8 giunto uno studio pubblicato sulla rivista <em><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25056688\"><span style=\"text-decoration: underline;color: #000000\">Child Devel<\/span><\/a>opmen<\/span><\/em>t secondo cui l\u2019abilit\u00e0 nella lettura favorirebbe un migliore sviluppo non solo dell&#8217;intelligenza verbale, ma anche delle capacit\u00e0 cognitive ad essa correlate.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>LO STUDIO <\/strong>&#8211; \u2028La ricerca \u00e8 stata condotta dall&#8217;<strong>universit\u00e0 di Edimburgo e dal King&#8217;s College di Londra<\/strong> e ha coinvolto quasi 1.900 gemelli identici (monozigoti) facenti parte del <em>Twins Early Development Study<\/em> in corso nel Regno Unito. Tutti i bambini sono stati sottoposti a vari test cognitivi e di lettura ripetuti a 7, 9, 12 e 16 anni.\u2028 A fare la differenza sulla &#8220;qualit\u00e0&#8221; dell\u2019intelligenza, pi\u00f9 di ogni altra abilit\u00e0, sembrerebbe l\u2019avere preso presto in mano un <strong>libro<\/strong>: bambini che a sette anni sapevano gi\u00e0 leggere bene si mostravano pi\u00f9 intelligenti anche nel progredire degli anni. \u00abI risultati del nostro studio \u2013 dichiara il primo autore, Stuart Ritchie \u2013 dimostrerebbero che leggere influenza l&#8217;intelligenza in modo causale la quale pu\u00f2 essere potenziata non solo da una propensione genetica ma anche dalle esperienze del bambino maturate all\u2019interno della scuola o dal tipo di educazione ricevuta\u00bb. Una informazione preziosa soprattutto per la didattica: \u00abSe l&#8217;abilit\u00e0 a leggere pu\u00f2 essere continuamente migliorata, porre rimedio precocemente a ogni eventuale disturbo di questa capacit\u00e0, potrebbe portare all&#8217;aumento generale di abilit\u00e0 cognitive fondamentali per lo svolgimento di ogni attivit\u00e0 nei diversi ambiti del quotidiano, consolidandole nel tempo e per tutta la vita\u00bb. \u2028\u2028\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>GENI<\/strong> <strong>\u2018ISTRUITI\u2019 <\/strong>\u2013 L\u2019abilit\u00e0 di lettura (ma anche di calcolo), oltre all\u2019esercizio ripetuto, sarebbe per\u00f2 influenzata anche dai geni. Almeno stando alle conclusioni dello studio del King&#8217;s College di Londra e della Oxford University, pubblicate sulla rivista\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><em><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25003214\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;text-decoration: underline\">Nature Communication<\/span><\/a>s<\/span><\/em><\/span>, che ha sottoposto 1500 coppie di gemelli di 12 anni a una serie di test verbali e di matematica, confrontandone poi le performance, le somiglianze e le piccole differenze genetiche. Risultato? I gemelli identici, ovvero con lo stesso Dna, avrebbero ottenuto risultati in media pi\u00f9 simili tra loro del 50% rispetto a gemelli eterozigoti, geneticamente \u00a0pi\u00f9 simili a due fratelli normali. Ma non solo: \u00abAbbiamo potuto osservare \u2013 spiega Oliver Davis, genetista della University College London &#8211; che circa met\u00e0 dei geni che influenzano la capacit\u00e0 di lettura sembrano giocare un ruolo fondamentale anche nello sviluppo delle capacit\u00e0 di calcolo. Vale a dire che non esistono geni dedicati in maniera specifica allo sviluppo di una delle due materie, ma piuttosto che la loro \u2018istruzione\u2019 dipende da numerose interconnessioni comuni\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>IL COMMENTO DELL\u2019ESPERTO<\/strong> \u2013 \u00abQuesti recenti studi scientifici \u2013 aggiunge il <strong>Professor Stefano Vicari, Responsabile della Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Bambino Ges\u00f9 di Roma\u00a0&#8211;\u00a0<\/strong>confermano ulteriormente come la lettura e, insieme ad essa, ogni strumento capace di stimolare la conoscenza, il linguaggio e la curiosit\u00e0 del bambino ne rinforza anche l\u2019intelligenza. Ne deriva, quindi, l\u2019importanza per i genitori di adottare, con i propri figli, stili educativi attivi e di promuovere tali attivit\u00e0 fin dai primi mesi di vita, evitando di delegare tale ruolo a surrogati pi\u00f9 passivi come, ad esempio, la televisione a torto ritenuta fonte di crescita per i bambini\u00bb.<strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"color: #000000\">\u00a9 Fondazione Veronesi<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intelligenza vispa o pi\u00f9 vivace della norma? Merito anche della lettura appresa (bene) e prima dei sette anni di et\u00e0. 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