{"id":6658,"date":"2014-11-12T12:19:06","date_gmt":"2014-11-12T11:19:06","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6658"},"modified":"2016-01-12T10:36:17","modified_gmt":"2016-01-12T09:36:17","slug":"il-botulino-in-italia-un-mercato-in-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-botulino-in-italia-un-mercato-in-crescita\/","title":{"rendered":"Il botulino in Italia, un mercato in crescita"},"content":{"rendered":"<p>Crescita a doppia cifra per il botulino in Italia. Lo rivelano i dati dell\u2019<strong>Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino AITEB<\/strong> che, in occasione del <strong>primo congresso nazionale in programma a Torino venerd\u00ec 14 novembre<\/strong>, fa il punto sulla situazione della tossina nel nostro Paese. Anche se in Italia vengono preferiti i filler alla tossina botulinica, il mercato di quest\u2019ultima \u00e8 in recupero e interessa prevalentemente un pubblico femminile compreso tra i 35 ed i 55 anni.<br \/>\n\u00abL\u2019uso della tossina botulinica nei trattamenti estetici \u00e8 stato lentamente sdoganato nella mentalit\u00e0 collettiva\u00bb, afferma <strong>Massimo Signorini, presidente di AITEB<\/strong>. \u00abGli elevati profili di sicurezza, sanciti anche dai pi\u00f9 recenti studi clinici, fanno della tossina botulinica una delle principali sostanze per il ringiovanimento del volto\u00bb. L\u2019inglese Indipendent Healthcare Advisory Service (HIAS) ha rilevato che le complicanze mediche a seguito di trattamenti con botulino sono state pari allo 0,13%; con filler si sono registrate complicanze nello 0,25% dei casi.<\/p>\n<p>I dati<br \/>\nA 10 anni dall\u2019approvazione in Italia per i trattamenti estetici, la tossina botulinica registra crescite a doppia cifra: nel periodo 2011-2013 il mercato della tossina botulinica \u00e8 cresciuto del 18% passando da 15 milioni di euro a oltre 17,7 milioni; solamente nel periodo 2012-2013 \u00e8 aumentato del 13%. Il trend di crescita viene confermato anche nel primo trimestre del 2014: +11% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. L\u2019Italia si conferma il quarto mercato in Europa alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia, e davanti alla Spagna (fonte: ricerca MR:E&amp;Y consortium data, commissionata da Allergan).<br \/>\nI trattamenti con scopi estetici effettuati nell\u2019ultimo anno in Italia vengono stimati intorno ai 250.000, interessando oltre 100.000 pazienti. Un dato in crescita come confermato dall\u2019indagine condotta da AITEB.<br \/>\nNel campo della medicina estetica, i filler si confermano pi\u00f9 amati dagli italiani, anche se il loro mercato ha avuto un andamento altalenante negli ultimi tre anni passando da 31 milioni 350mila euro a 27,7 e a 31,2. Il rapporto con il botulino \u00e8 passato da 1 a 2 nel 2011 ad 1 a 1,7 nel 2013, rappresentando un leggero cambio di trend. La stessa tendenza viene confermata anche nel primo trimestre 2014. In Europa, l\u2019Italia si conferma il secondo mercato per i filler alle spalle della Francia, davanti a Germania, Regno Unito e Spagna. L\u2019Europa continentale preferisce i filler alla tossina botulinica; non cos\u00ec nei paesi anglosassoni come il Regno Unito dove il rapporto \u00e8 di 3 a 4 in favore della tossina (eclatante il dato USA dove il botulino rappresenta il doppio dei filler).<\/p>\n<p>L\u2019identikit del paziente<br \/>\nDall\u2019indagine che AITEB ha condotto tra i medici (medici estetici, chirurgi plastici, dermatologi) che utilizzano la tossina botulinica \u00e8 emerso un quadro delle persone che fanno ricorso al botulino. Il paziente tipo \u00e8 prevalentemente donna (93-95%) e ha un\u2019et\u00e0 che va dai 46 ai 55 anni (60%). Si reca dal chirurgo plastico periodicamente per i trattamenti, che durano in media da 4 a 6 mesi. Gli uomini rappresentano una quota piuttosto ridotta (5-7%) e hanno in media 50 anni. Tendenzialmente il ricorso alla tossina inizia intorno ai 35 anni.<br \/>\nDecisamente elevata la soddisfazione dichiarata dai pazienti sottoposti a trattamento estetico con tossina botulinica: nel 72% dei casi viene indicata come \u201csoddisfazione alta\u201d, nel 26% la soddisfazione \u00e8 \u201cestremamente alta\u201d. Anche sul fronte dei medici che praticano il trattamento, la soddisfazione del risultato viene indicata come \u201calta\u201d nel 68% dei casi, \u201cestremamente alta\u201d nel 17% e \u201cmedia\u201d nel 14%.<br \/>\nSpesso il trattamento con botulino \u00e8 il primo approccio che il paziente ha con il settore della medicina e della chirurgia estetica. Dai primi trattamenti, si passa negli anni successivi ai filler o alla chirurgia plastica. Dall\u2019indagine \u00e8 emerso infatti che i pazienti che vengono trattati con tossina botulinica per la prima volta tornano a sottoporsi a trattamenti di tossina botulinica nell\u201987% dei casi. Il botulino \u00e8 anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica nell\u201985% dei casi.<br \/>\nSecondo il 90% degli intervistati, il numero di pazienti che utilizzando la tossina \u00e8 aumentato negli ultimi anni. Il botulino viene prevalentemente utilizzato nella correzione delle zampe di galline, delle rughe glabellari e per attenuare le rughe della fronte. Pi\u00f9 rari gli usi nella zona periorale, nella regione del naso, del mento e del collo. La zona d\u2019elezione per il trattamento di botulino resta il terzo superiore del volto.<\/p>\n<p>Il futuro<br \/>\nLe proiezioni sul medio periodo, vedono il mercato della tossina botulinica in Italia tendenzialmente in crescita. Tre le novit\u00e0 che arrivano per la medicina estetica: innanzitutto una sempre maggiore sinergia\u00a0 tra il botulino ed i filler. Non certo seconde, le recenti evidenze della ricerca che illustrano il potenziale anti-photoaging del botulino sulla cute. Infine dall\u2019industria arrivano importanti novit\u00e0 di prodotto che presto saranno immesse sul mercato.<br \/>\nPer quanto riguarda il primo aspetto, \u00ab\u00e8 importante sottolineare che tossina botulinica e filler stanno trovando un sempre maggiore utilizzo sinergico nell\u2019ottica di avere migliori risultati e pi\u00f9 duraturi\u00bb, spiega Giuseppe Sito, vicepresidente di AITEB. L\u2019utilizzo combinato riguarda in particolare le rughe cosiddette con \u201cmemoria\u201d, ovvero \u00abquelle che risultano non solamente pi\u00f9 profonde e marcate, ma pi\u00f9 difficili anche solo da attenuare che riguardano la zona perioculare e della glabella. In questi casi &#8211; prosegue Sito &#8211; la ricerca continua ha portato allo sviluppo di un utilizzo sinergico di tossina botulinica e filler. Si procede con un trattamento con botulino e a distanza di un paio di settimane, quando l\u2019effetto della tossina \u00e8 consolidato, si interviene con un filler. Grazie agli effetti differenti che queste sostanze hanno, il risultato \u00e8 migliore e pi\u00f9 duraturo\u00bb.<br \/>\nIn un contesto di continue evoluzioni, la ricerca sulla tossina botulinica sta aprendo nuove frontiere. Spiega Massimo Signorini, presidente di AITEB. \u00abRecenti evidenze dell\u2019azione del botulino sulla cute fanno emergere un nuovo potenziale anti-photoaging del farmaco, che potrebbe risultare estremamente interessante. Non pi\u00f9 un effetto specifico sui muscoli dell\u2019espressione, ma un effetto specifico sulla cute, capace di limitare i danni da esposizione ai raggi ultravioletti. Inoltre, sono in fase di sviluppo nuove formulazioni di tossina botulinica, che in futuro sar\u00e0 disponibile in forma liquida, pronta all\u2019uso, e in formulazione per uso topico, da applicarsi direttamente sulla cute evitando l\u2019uso degli aghi. Quest\u2019ultima formulazione, in particolare, trover\u00e0 impiego prevalentemente per le zampe di gallina e per le iperidrosi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescita a doppia cifra per il botulino in Italia. 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