{"id":6811,"date":"2014-12-16T05:54:45","date_gmt":"2014-12-16T04:54:45","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6811"},"modified":"2016-01-12T10:33:26","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:26","slug":"le-abitudini-alimentari-durante-le-feste-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/le-abitudini-alimentari-durante-le-feste-di-natale\/","title":{"rendered":"Le buone abitudini alimentari durante le feste di Natale"},"content":{"rendered":"<p>Da una ricerca dell\u2019Osservatorio nutrizionale Grana Padano sulle abitudini alimentari durante le feste di Natale, i consigli su quali prodotti consumare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per imbandire la tavola degnamente d\u2019inverno e durante le festivit\u00e0 natalizie, cercando nel contempo di risparmiare, gli esperti dell\u2019Osservatorio Nutrizionale Grana Padano consigliano un maggior ricorso a prodotti come: legumi, uova, pesce congelato, polenta di mais; tutti alimenti con spiccate qualit\u00e0 nutritive e costo contenuto.<\/p>\n<p>Gli esperti hanno prima voluto valutare le abitudini alimentari nei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014. Dalla ricerca, svolta su un campione di 1500 persone adulte tra i 18-65 anni risulta, tra l\u2019altro, che il 20% degli intervistati non utilizza i legumi, e il 40% non mangia piselli.<\/p>\n<p>I legumi, invece, andrebbero consumati almeno due\/tre volte alla settimana, sono facilmente reperibili, presenti in commercio sia freschi che secchi, si conservano per lunghi periodi e soprattutto hanno un basso prezzo rispetto alle altre fonti proteiche. I piselli, oltre ad essere semplici da cucinare e da conservare, sono generalmente apprezzati anche dai bambini.<\/p>\n<p>\u201cI legumi &#8211; spiega la Dott.ssa Michela Barichella, responsabile medico della struttura di Dietetica e Nutrizione dell\u2019ICP Milano e membro dell\u2019Osservatorio nutrizionale Grana Padano &#8211; andrebbero consumati non come contorno, ma come alternativa al secondo piatto cio\u00e8 in sostituzione di pesce, carne, affettati, formaggi o uova perch\u00e9 pur provenendo dal mondo vegetale non possono essere considerati come verdura, perch\u00e9 sono una fonte di buone proteine\u201d.<\/p>\n<p>Altri alimenti consigliati sono le uova, altra fonte di ottime proteine a basso costo (ne andrebbero consumate un paio alla settimana) e il pesce, eccellente secondo piatto, che pu\u00f2 essere acquistato anche surgelato, abbattendo cos\u00ec i costi pur mantenendo le propriet\u00e0 nutrizionali e garantendo lunghi tempi di conservazione. Un consiglio che vale per tutto il banco del surgelato, dal pesce alle verdure.<\/p>\n<p>Passando ai carboidrati semplici (zuccheri), l\u2019indagine alimentare dell\u2019Osservatorio nutrizionale evidenzia che nei mesi invernali si consuma circa la met\u00e0 della quantit\u00e0 consigliata di frutta, che dovrebbe essere tra i 350 e i 400 grammi al giorno. Il consumo prevalente \u00e8 di agrumi e mele, ma tutta la frutta di stagione \u00e8 consigliabile, anche per i suoi costi pi\u00f9 contenuti.<\/p>\n<p>La biscotteria e le merendine confezionate rimangono alimenti molto utilizzati (90% degli intervistati), sia per la merenda che per la prima colazione. Non si rinuncia a dolci tradizionali come panettone e pandoro, piuttosto calorici (circa 400 calorie ogni 100 grammi di prodotto). Il pandoro contiene pi\u00f9 burro e uova del panettone, ma le differenze non sono sostanziali. La grande variet\u00e0 dell\u2019offerta di questi dolci, sia artigianale che industriale, consente di limare un po\u2019 i costi. E lo stesso discorso si applica allo spumante italiano, che spesso non ha nulla da invidiare al pi\u00f9 costoso champagne francese.<\/p>\n<p>Se non si \u00e8 ancora pensato ai regali di Natale, una buona idea \u00e8 regalare gli alimenti pi\u00f9 apprezzati della tradizione italiana: dal sacchettino di lenticchie portafortuna ai tradizionali prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) diventati anche un bel regalo di Natale. Non a caso il Grana Padano \u00e8 il DOP pi\u00f9 consumato al mondo, un vero concentrato di latte, fonte di vitamine e minerali oltre a proteine ad alto valore biologico che hanno un costo per grammo simile alle uova.<\/p>\n<p>GLI ALIMENTI CHE NON COSTANO MOLTO E CHE CI POSSONO AIUTARE A RISPARMIARE.<br \/>\nI legumi (come piselli, ceci, fagioli, fave, soia e lenticchie) sono alimenti con ottime propriet\u00e0 nutrizionali. E\u2019 ottimale consumarli in associazione ai cereali per comporre un piatto unico (come riso e piselli, pasta e fagioli, pasta e lenticchie, ecc.). Non dimentichiamo che, oltre a pasta e riso, anche gli altri cereali, come ad esempio orzo e farro, sono ideali da consumare con i legumi. Per la tradizione ricordiamoci il classico piatto di lenticchie per la fine anno!<\/p>\n<p>La polenta di mais \u00e8 un piatto gustoso, economico, privo di grassi e ottima fonte di carboidrati e proteine vegetali.<\/p>\n<p>Le uova, costano poco e possono essere utilizzate in tantissimi modi, per guarnire un piatto, per preparare uno sformato per esempio con verdure e patate, oppure strapazzate o sode.<\/p>\n<p>Il pesce surgelato, non \u00e8 costoso come quello fresco, magari pu\u00f2 avere un gusto diverso, ma dal punto di vista nutrizionale non \u00e8 differente. Una volta a settimana pu\u00f2 essere utilizzato anche il pesce in scatola.<\/p>\n<p>La patata, \u00e8 un tubero che pu\u00f2 sostituire il primo piatto di cereali e accompagnare tutti i secondi piatti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una ricerca dell\u2019Osservatorio nutrizionale Grana Padano sulle abitudini alimentari durante le feste di Natale, i consigli su quali prodotti consumare di pi\u00f9. 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