{"id":6963,"date":"2014-12-30T05:01:01","date_gmt":"2014-12-30T04:01:01","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=6963"},"modified":"2016-01-12T10:33:21","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:21","slug":"gravidanza-e-giusto-mangiare-per-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/gravidanza-e-giusto-mangiare-per-due\/","title":{"rendered":"Gravidanza: \u00e8 giusto mangiare \u201cper due\u201d?"},"content":{"rendered":"<div class=\"section tools\">\n<p>Molte donne sono convinte di dover raddoppiare le quantit\u00e0 di cibo mentre aspettano un bambino. In realt\u00e0 soltanto l\u2019apporto di micronutrienti richiede un sostanzioso aumento<\/p>\n<\/div>\n<p>Seguire una dieta equilibrata e priva di eccessi \u00e8 un consiglio da seguire in qualsiasi momento della vita, ma a maggior ragione a ridosso della <strong>gravidanza<\/strong>: prima, durante e subito dopo il parto. In questo periodo ci\u00f2 che finisce sulla tavola della mamma (ma anche dei pap\u00e0) ha un\u2019influenza tutt\u2019altro che trascurabile sulla salute del nascituro: giocata attraverso la placenta e per il mezzo dell\u2019allattamento. Gli effetti sono incontrovertibili: nel breve e nel lungo termine. Ma c\u2019\u00e8 una questione che \u00e8 ancora parzialmente irrisolta.<\/p>\n<p><strong>IN QUANTI A TAVOLA? <\/strong>&#8211; Come ricordano alcuni ricercatori dell\u2019universit\u00e0 di Southampton in un editoriale pubblicato sull\u2019<em>American Journal of Clinical Nutrition<\/em>, \u00abla questione della nutrizione in gravidanza \u00e8 tutt\u2019altro che risolta\u00bb. Fra i nodi che la ricerca non \u00e8 ancora riuscita a risolvere, il fatto che le evidenze sono spesso di tipo osservazionale, le azioni riguardano nella maggior parte dei casi singoli nutrienti e coinvolgono donne che, fino a pochi giorni prima, hanno seguito abitudini alimentari del tutto differenti. Difficile, di conseguenza, tirare delle somme valide per tutti.<\/p>\n<p><strong>MICRONUTRIENTI ESSENZIALI<\/strong> &#8211; Ci\u00f2 che appare certo \u00e8 che non serve raddoppiare gli apporti energetici. \u00abLa gravidanza richiede soltanto un moderato aumento del fabbisogno: si va da cento chilocalorie in pi\u00f9 necessarie nel corso del primo trimestre a 450 necessarie durante l\u2019allattamento &#8211; dichiara <strong>Irene Cetin, direttore della clinica ostetrica e ginecologica all\u2019ospedale Luigi Sacco di Milano<\/strong> -. Il regime pi\u00f9 efficace rimane quello mediterraneo\u00bb. Pi\u00f9 dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine, aumentano i fabbisogni di alcuni micronutrienti: dai <strong>folati<\/strong> (efficaci nella prevenzione dei difetti del tubo neurale) al <strong>ferro<\/strong> (protegge dalle anemie), dalla <strong>vitamina D<\/strong> (contribuisce a una corretta formazione delle ossa) allo <strong>iodio<\/strong> (previene l\u2019insorgenza del gozzo nelle aree endemiche). Due i meccanismi di azione delle sostanze sull\u2019embrione: uno sostiene la crescita del feto, per il tramite della placenta, e l\u2019altro interessa il Dna dell\u2019embrione prima dell\u2019impianto nell\u2019utero, con alcuni micronutrienti che risultano fondamentali per evitare mutazioni alla base dei difetti del tubo neurale, come la spina bifida.<\/p>\n<p>\u00a9 Fondazione Veronesi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte donne sono convinte di dover raddoppiare le quantit\u00e0 di cibo mentre aspettano un bambino. 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