{"id":7010,"date":"2014-12-20T00:01:00","date_gmt":"2014-12-19T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7010"},"modified":"2016-01-12T10:33:23","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:23","slug":"tartufi-come-cannabis-scoprono-la-molecola-del-piacere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/tartufi-come-cannabis-scoprono-la-molecola-del-piacere\/","title":{"rendered":"Tartufi come cannabis: scoprono la &#8216;molecola del piacere&#8217;"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"title\">Tartufi come cannabis: ricercatori italiani scoprono la &#8216;molecola del piacere&#8217;<\/h1>\n<p class=\"articleDate\">Articolo pubblicato il: 19\/12\/2014<\/p>\n<p>Il segreto della passione per i tartufi potrebbe celarsi in una molecola nascosta, svelata da una ricerca tutta italiana. Questi tuberi, in particolare il tartufo nero (Tuber melanosporum), contengono infatti una &#8216;molecola del piacere&#8217; simile alla sostanza che d\u00e0 alla cannabis le sue propriet\u00e0 psicoattive. &#8220;Si tratta dell&#8217;anandamide &#8211; spiega all&#8217;Adnkronos Salute Mauro Maccarrone, biologo e chimico del Campus BioMedico di Roma, autore della ricerca pubblicata su &#8216;Phytochemistry&#8217; insieme ai botanici dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila &#8211; un composto simile al Thc&#8221;, il cui nome deriva dal sanscrito e significa piacere estremo o estasi.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anandamide scatena il rilascio di sostanze chimiche che regalano benessere e modulano l&#8217;umore. La nostra idea &#8211; dice il ricercatore &#8211; \u00e8 che i tartufi la usino per attrarre gli animali e spingerli a nutrirsene, in modo che le spore possano essere disseminate nell&#8217;ambiente e questo favorisca la diffusione dei tartufi stessi&#8221;. Insomma, l&#8217;oro nero come la cannabis? Sembra proprio di s\u00ec, e non stupisce che la ricerca italiana abbia fatto il giro del mondo, incuriosendo la britannica Bbc.<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 venuta l&#8217;idea di cercare questo endocannabinoide nel tartufo? &#8220;Anni fa avevamo dimostrato che la formazione della melanina nella nostra pelle era regolata proprio dagli endocannabinoidi. Siccome il tartufo nero contiene melanina &#8211; racconta lo studioso &#8211; ci siamo chiesti se l&#8217;anandamide, il lipide che stimola la produzione di questo pigmento per proteggere la pelle dai raggi, fosse anche nel tubero&#8221;.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione con i colleghi abruzzesi, il team ha scoperto non solo la presenza della molecola, simile alla sostanza attiva della cannabis, ma l&#8217;ha anche misurata. &#8220;Abbiamo anche visto per\u00f2 che nel tartufo nero non ci sono i recettori chiave, su cui l&#8217;anandamide avrebbe dovuto agire per la melanogenesi&#8221;. Perch\u00e9 dunque la molecola c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 attiva? &#8220;La nostra idea &#8211; spiega lo scienziato &#8211; \u00e8 che il tartufo produca questo endocannabinoide per spingere gli animali a mangiarlo. Cos\u00ec poi distribuisce le sue spore e si diffonde nell&#8217;ambiente&#8221;.<\/p>\n<p>La sostanza nel tartufo \u00e8 psicoattiva e, secondo il ricercatore italiano, non serve ad attrarre l&#8217;animale da lontano. &#8220;Piuttosto punta ad appassionarlo a questo alimento. Questo endocannabinoide \u00e8 presente anche nel latte materno e stimola il neonato ad assumerlo&#8221;. Oltretutto &#8220;il tartufo \u00e8 una specie molto pi\u00f9 antica della cannabis. E la presenza di questa molecola nel tartufo ci dice che i segnali endogeni interni per produrre la sostanza psicoattiva sono antecedenti alla pianta che la contiene&#8221;, conclude il ricercatore.<\/p>\n<h6><em>fonte:adnkronos.com<\/em><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tartufi come cannabis: ricercatori italiani scoprono la &#8216;molecola del piacere&#8217; Articolo pubblicato il: 19\/12\/2014 Il segreto della passione per i tartufi potrebbe celarsi in una molecola nascosta, svelata da una<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7012,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7013,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7010\/revisions\/7013"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}