{"id":7041,"date":"2015-01-13T12:55:04","date_gmt":"2015-01-13T11:55:04","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7041"},"modified":"2016-01-12T10:33:19","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:19","slug":"un-software-per-il-seno-perfetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/un-software-per-il-seno-perfetto\/","title":{"rendered":"Un software per il seno perfetto"},"content":{"rendered":"<p>\u00abGrazie a una nuova tecnologia 3D si pu\u00f2 scegliere il risultato finale\u00bb. \u00abPrima di fare una mastoplastica additiva \u00e8 oggi possibile vedere come appariremo e scegliere con maggiore consapevolezza il tipo di protesi\u00bb, spiega il chirurgo plastico Francesco Alia<br \/>\n\u00abNon basta riempire un po\u2019 il reggiseno con dell\u2019imbottitura per capire davvero come sarebbe aumentare di qualche taglia il proprio decollete. Per avere un\u2019idea pi\u00f9 verosimile, la tecnologia oggi viene in aiuto, grazie a un nuovo software in 3D che permette di simulare il seno con le protesi ed, eventualmente, di modificarlo prima dell\u2019operazione\u00bb. Della novit\u00e0 tecnologica che riguarda la mastoplastica additiva, uno degli interventi da sempre pi\u00f9 amati delle donne, con oltre 33mila interventi in Italia nel 2013 secondo i dati Aicpe, parla Francesco Alia, chirurgo plastico con studi a Milano e Cagliari.<br \/>\n\u00abIl software permette, attraverso l\u2019elaborazione di tre fotografie, di proiettare tridimensionalmente l\u2019immagine della paziente a seguito di un intervento al seno\u00bb, spiega. L\u2019obiettivo non \u00e8 solamente evitare brutte sorprese nel post intervento, sperimentando diverse misure e tipologie di protesi, \u00abma soprattutto mettere il paziente davanti a quella che sar\u00e0 la sua nuova immagine\u00bb, precisa lo specialista. \u00abL\u2019idea di bellezza che abbiamo non sempre \u00e8 la soluzione migliore per noi e non sempre \u00e8 ci\u00f2 che la paziente crede le possa essere pi\u00f9 adatto e starle veramente bene. Il chirurgo plastico ha la responsabilit\u00e0 e il dovere di informare le pazienti sulle soluzioni pi\u00f9 opportune; sotto questo profilo la tecnologia viene in aiuto. Avere la possibilit\u00e0 di mostrare il risultato \u00e8 indubbiamente importante per non creare false aspettative perch\u00e9 il visto in tv o l\u2019esperienza dell\u2019amica possono rappresentare delle forzature inutili e insoddisfacenti: ognuno ha una propria linea del corpo e una propria fisicit\u00e0 che devono essere rispettate\u00bb.<br \/>\nLa tecnologia aiuta, ma non basta. Prosegue Alia: \u00abUna volta scelta la dimensione della protesi e la forma, faccio indossare alle pazienti delle\u201d protesi esterne di prova che si posizionano sotto il reggiseno \u201c cos\u00ec che possa davvero rendersi conto del peso e dell\u2019ingombro del nuovo seno. Anche questo \u00e8 un passo importante da affrontare prima dell\u2019operazione: le pazienti camminano e si rendono conto se la nuova forma del corpo \u00e8 confortevole\u00bb.<br \/>\nCome funziona il nuovo software? \u00abDapprima si scattano tre foto: fronte e dai due lati. Quindi le immagini vengono elaborate per ottenere un modello del torace e del seno. Il modello tridimensionale ottenuto pu\u00f2 essere ruotato in tutte le proiezioni per valutare l\u2019effetto estetico di vari tipi di protesi mammarie, con la possibilit\u00e0 di paragonarlo in tempo reale con la situazione di partenza\u00bb, spiega il chirurgo. \u00abPer una maggiore sicurezza, alla paziente viene proposta un\u2019ulteriore prova utilizzando delle protesi esterne apposite che, inserite sotto un reggiseno sportivo, simulano il probabile risultato finale e in particolare la sensazione soggettiva di aumento del volume che si otterr\u00e0 dopo la mastoplastica additiva\u00bb. Ma, mette in guardia il medico, \u00abtutti questi passaggi non sostituiscono la visita medica effettuata da un chirurgo esperto. Senza un colloquio chiaro e un\u2019attenta analisi delle possibilit\u00e0 di esito dell\u2019operazione non \u00e8 possibile intervenire: occorre infatti conoscere in modo approfondito lo stato di salute della paziente e comprendere le sue aspettative\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abGrazie a una nuova tecnologia 3D si pu\u00f2 scegliere il risultato finale\u00bb. \u00abPrima di fare una mastoplastica additiva \u00e8 oggi possibile vedere come appariremo e scegliere con maggiore consapevolezza il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7098,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[56],"tags":[539,561],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7041"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7043,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7041\/revisions\/7043"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}