{"id":7294,"date":"2015-03-10T10:06:50","date_gmt":"2015-03-10T09:06:50","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7294"},"modified":"2016-01-12T10:33:03","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:03","slug":"parkinson-maggiori-difficolta-per-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/parkinson-maggiori-difficolta-per-le-donne\/","title":{"rendered":"Parkinson: maggiori difficolta\u2019 per le donne"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d e la Regione Lombardia<\/strong> dedicano un convegno alle differenze di genere nella <strong>malattia di Parkinson<\/strong>: le donne sono molto pi\u00f9 colpite dagli effetti indesiderati dei farmaci, sono bersaglio di depressione e ansia e sono messe in discussione non solo nella vita professionale ma anche in famiglia.<\/p>\n<p>La malattia di Parkinson aggredisce uomini e donne in maniera diversa: gli uomini colpiti, infatti, sono pi\u00f9 numerosi del 50% mentre tra le donne \u00e8 tre volte pi\u00f9 frequente la comparsa di quei movimenti involontari che costituiscono gli effetti indesiderati del farmaco pi\u00f9 usato per tenere sotto controllo i tremori tipici della malattia, la levodopa. Anche rispetto alla progressione della malattia ci sono importanti differenze: nei maschi, infatti, a farne le spese sono soprattutto le capacit\u00e0 di comprensione e di ragionamento mentre nel genere femminile sono pi\u00f9 frequenti ansia e depressione. Per le donne sono anche pi\u00f9 gravi le ricadute sociali: oltre alla compromissione della propria capacit\u00e0 lavorativa, perdono anche il ruolo all\u2019interno della famiglia.<\/p>\n<p>Proprio alla malattia di Parkinson e alle parit\u00e0 tra uomo e donna nella buona salute e nella cura l\u2019Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d e la Regione Lombardia hanno dedicato oggi il convegno \u201cTutta cuore e cervello \u2013 Parkinson: le donne non tremano\u201d. Si tratta del sesto appuntamento di questo ciclo di incontri: infatti, l\u2019Istituto Neurologico Besta, tramite il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunit\u00e0, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), dal 2009 promuove azioni formative sulla medicina di genere, organizzando ogni anno un evento su una patologia neurologica in cui vengono affrontati sia gli aspetti medico-scientifici che gli aspetti sociali.<\/p>\n<p>Spiega Barbara Garavaglia, responsabile del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunit\u00e0, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) e direttore dell\u2019Unit\u00e0 di neurogenetica molecolare dell\u2019Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d di Milano: \u201cLa maggiore frequenza degli effetti collaterali dei farmaci \u00e8 una conseguenza del limitato numero di donne coinvolte nella sperimentazione clinica delle nuove terapie, che porta a non conoscere tutte le conseguenze dell\u2019uso dei farmaci in entrambi i sessi. Le terapie agiscono in maniera diversa sulle donne perch\u00e9 hanno un peso corporeo inferiore e quindi nel loro organismo i principi attivi sono pi\u00f9 concentrati e hanno quindi effetti superiori, talvolta indesiderati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le differenze della malattia tra i due generi<\/strong><br \/>\nLe donne si ammalano in misura inferiore rispetto agli uomini, anche se con problematiche pi\u00f9 gravi: i nuovi casi che si registrano in un anno sono circa il doppio nel genere maschile. Vi \u00e8 differenza, inoltre, nell\u2019et\u00e0 in cui compare la malattia: nel genere femminile vi \u00e8 un esordio ritardato in media di circa 2 anni, con un\u2019et\u00e0 di 66 anni per gli uomini a fronte di 68 anni per le donne.<br \/>\nLa maggiore resistenza del genere femminile \u00e8 dovuta alla funzione protettiva che gli ormoni femminili, gli estrogeni, esercitano contro l\u2019insorgenza e la progressione della malattia. Questi ormoni, infatti, prevengono la distruzione dei neuroni che producono la dopamina, una sostanza indispensabile per controllare con precisione i movimenti del corpo, senza tremori. Queste cellule sono il principale bersaglio delle neurotossine che causano la malattia. Si stima che una maggiore esposizione agli estrogeni, sia naturali, sia dovuti alle terapie ormonali, riduca il rischio di Parkinson di circa il 43%.<br \/>\nNon vi sono, invece, differenze per quanto riguarda la durata media di malattia che \u00e8 di circa dieci anni.<br \/>\nAl contrario, il trattamento con la stimolazione cerebrale profonda, cio\u00e8 l\u2019utilizzo di piccoli elettrodi per ridurre il tremore, ha una maggiore efficacia sulle donne e porta a un miglioramento delle capacit\u00e0 nelle azioni quotidiane.<\/p>\n<p><strong>La malattia di Parkinson: origine e caratteristiche<\/strong><br \/>\nIl Parkinson \u00e8 una patologia che deriva da fattori sia ambientali (come stili di vita, inquinamento, alimentazione, infezioni etc) sia genetici. Si \u00e8 recentemente osservato, infatti, che il 10-20% dei pazienti ha pi\u00f9 di un caso nella propria famiglia e che quindi c\u2019\u00e8 un coinvolgimento di fattori genetici nella nascita della malattia. In precedenza, invece, si riteneva che fosse causata esclusivamente da fattori ambientali.<br \/>\nSi tratta di una patologia pi\u00f9 frequente in et\u00e0 avanzata. I casi in cui la malattia si manifesta prima dei 45-50 anni rappresentano circa il 3-4% dei pazienti. Un esiguo numero tra questi presenta un esordio prima dei 21 anni, si parla in questo caso di parkinsonismo giovanile.<\/p>\n<p><strong>I trials clinici<\/strong><br \/>\nI farmaci sono sperimentati prevalentemente sugli uomini e per tale ragione non sempre sono adatti alle donne. La scelta di non arruolare le donne \u00e8 stata presa in passato per ragioni etiche, per timore di una gravidanza durante la sperimentazione. Un caso eclatante sono stati gli oltre 12.000 bambini nati focomelici negli anni \u201960 a causa del talidomide, un farmaco antiemetico usato anche nelle donne in gravidanza. Vi sono per\u00f2 anche ragioni economiche, in quanto le donne non sono una categoria omogenea in considerazione della variabilit\u00e0 ormonale che caratterizza la loro vita e questa variabilit\u00e0 aumenta il numero dei campioni e prolunga la ricerca aumentando i suoi costi. La mancanza di una sperimentazione clinica sufficientemente approfondita nelle donne porta che il numero delle reazioni avverse ai farmaci nella fascia di et\u00e0 35-44 anni \u00e8 quasi doppio nel genere femminile.<\/p>\n<p><strong>Alcuni casi di \u201cdispari\u201d sperimentazioni<\/strong><br \/>\nTra gli anni \u201970-80, per proteggere la donna e il nascituro la Food and Drug Administration americana ha escluso le donne dagli studi clinici di fase III, tra cui una sperimentazione sugli effetti (Physicians\u2018 Health Study) dell&#8217;aspirina sulle malattie cardiovascolari in cui furono arruolati 22.071 uomini e nessuna donna (1989 N. Engl. J. Med. 321:129\u2013135). Anche nel Multiple Risk Factor Intervention Trial (MRFIT), condotto tra il 1973-1982 per valutare le correlazioni tra pressione arteriosa, fumo, colesterolo e malattie coronariche, non fu coinvolta nessuna donna a fronte di 12.866 uomini.<br \/>\nNel Longitudinal Study sull\u2019invecchiamento del National Institute on Aging di Baltimore (1958-1975) le donne erano escluse, nonostante costituissero i 2\/3 della popolazione con pi\u00f9 di 65 anni. Infine il primo studio (1984) sul ruolo degli estrogeni come possibile trattamento nella prevenzione delle malattie cardiache fu condotto esclusivamente su uomini con gravi conseguenze in termini di tumori e femminilizzazione.<\/p>\n<p><strong>Le differenze tra uomo e donna<\/strong><br \/>\nL\u2019organismo maschile e quello femminile rispondono in maniera diversa ai farmaci a causa delle diversit\u00e0 fisiologiche e anatomiche: le donne hanno un minore peso corporeo, una maggiore massa grassa e in generale hanno pi\u00f9 difficolt\u00e0 nell\u2019assorbimento gastrico dei farmaci. Spesso i sintomi di una malattia possono essere diversi tra uomo e donna. Un esempio tipico \u00e8 l\u2019infarto del miocardio che nella donna non si presenta quasi mai con il \u201cclassico\u201d dolore toracico che i testi medici riportano ma con disturbi simil-influenzali: astenia profonda, nausea, a volte vomito, sudorazione profusa e un dolore pi\u00f9 frequentemente dorsale, irradiato alle braccia e al collo. Ma queste differenze non sono cos\u00ec note e quindi l\u2019infarto nella donna non viene subito riconosciuto, anche se uno studio condotto negli Stati Uniti ha dimostrato che tra il 1979 e il 2000 la mortalit\u00e0 delle donne per patologie cardiovascolari ha superato quella degli uomini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto Neurologico \u201cCarlo Besta\u201d e la Regione Lombardia dedicano un convegno alle differenze di genere nella malattia di Parkinson: le donne sono molto pi\u00f9 colpite dagli effetti indesiderati dei farmaci,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7296,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7294\/revisions\/7296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}