{"id":7329,"date":"2015-03-12T12:41:55","date_gmt":"2015-03-12T11:41:55","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7329"},"modified":"2016-01-12T10:33:02","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:02","slug":"la-sindrome-dellocchio-secco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/la-sindrome-dellocchio-secco\/","title":{"rendered":"La sindrome dell&#8217;occhio secco"},"content":{"rendered":"<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: center;color: #000000;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 0.0001pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 14pt;font-family: Calibri, sans-serif\">Donne e giovani, occhio 2.0 a rischio.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: center;color: #000000;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 0.0001pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 14pt;font-family: Calibri, sans-serif\">Presente e futuro della lotta alla sindrome dell\u2019occhio secco<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: center;color: #000000;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 0.0001pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 14pt;font-family: Calibri, sans-serif;color: #807e83\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normal1CxSpMiddle\" style=\"margin-right: 0cm;margin-bottom: 10pt;margin-left: 40.1pt;text-align: justify;text-indent: -18pt;line-height: 16px;color: #000000;font-family: Helvetica;font-size: medium\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Symbol;color: black\">\u00b7<span style=\"font: normal normal normal 7pt\/normal 'Times New Roman'\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: black\">Occhi arrossati, affaticati, che bruciano e danno fastidio alla luce intensa: sono i segnali pi\u00f9 comuni di un disturbo molto frequente, specialmente dopo una giornata trascorsa tra pc, smartphone, tablet e altri mobile device.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normal1CxSpMiddle\" style=\"margin-right: 0cm;margin-bottom: 10pt;margin-left: 40.1pt;text-align: justify;text-indent: -18pt;line-height: 16px;color: #000000;font-family: Helvetica;font-size: medium\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Symbol;color: black\">\u00b7<span style=\"font: normal normal normal 7pt\/normal 'Times New Roman'\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: black\">A rischio soprattutto le donne, complici le fasi ormonali che possono portare al peggioramento della sindrome in particolare in gravidanza e dopo la menopausa.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normal1CxSpMiddle\" style=\"margin-right: 0cm;margin-bottom: 10pt;margin-left: 40.1pt;text-align: justify;text-indent: -18pt;line-height: 16px;color: #000000;font-family: Helvetica;font-size: medium\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Symbol;color: black\">\u00b7<span style=\"font: normal normal normal 7pt\/normal 'Times New Roman'\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: black\">Domp\u00e9, azienda biofarmaceutica impegnata nella Ricerca &amp; Sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, rafforza ulteriormente il proprio impegno in oftalmologia anche in questo settore.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normal1CxSpMiddle\" style=\"margin-right: 0cm;margin-bottom: 10pt;margin-left: 40.1pt;text-align: justify;line-height: 16px;color: #000000;font-family: Helvetica;font-size: medium\"><i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: gray\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">Milano, 12 marzo 2015.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">\u00a0Spesso si \u00e8 portati a dare per scontato il ruolo delle lacrime. Eppure, svolgono un\u2019attivit\u00e0 fondamentale per la salute dell\u2019occhio, consentendone una lubrificazione costante. Quando questo naturale meccanismo, che deve mantenersi attimo dopo attimo, non funziona a dovere, l\u2019occhio si \u201casciuga\u201d, fino a portare alla cosiddetta \u201csindrome dell\u2019occhio secco\u201d. Il quadro \u00e8 estremamente diffuso, soprattutto tra le donne, tra gli anziani e tra quanti soffrono di allergia o sono comunque sensibili ai mutamenti atmosferici, ad esempio nelle giornate di vento. Ma anche navigare sul web, da pc o smartphone, \u201clikare\u201d e condividere qualche post, leggere un e-book o, ancora, sfidare un amico al social game del momento \u2013 tutte abitudini che sono ormai parte integrante della quotidianit\u00e0 dell\u2019<i>uomo 2.0<\/i>\u00a0\u2013 rischiano di favorire questo disturbo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">\u201cI sintomi dell\u2019occhio secco sono piuttosto tipici\u00a0<\/span><\/i><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">\u2013 spiega il\u00a0<b>Prof. Stefano Bonini, Direttore della Cattedra di Oftalmologia del Campus Bio-Medico di Roma<\/b>.\u00a0<i>Si va dal bruciore oculare, alla \u201cfotofobia\u201d e alla percezione di corpo estraneo nell\u2019occhio, per giungere fino all\u2019arrossamento e all\u2019affaticamento che si provano quando si trascorre molto tempo a guardare con attenzione uno schermo. A rischio soprattutto le donne, in particolare dopo la menopausa o in gravidanza per le alterazioni della situazione ormonale, ma anche gli anziani, specie se sottoposti ad alcuni trattamenti farmacologici come antidepressivi, diuretici o derivati del cortisone\u201d<\/i>.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">In particolare, nel caso delle donne, la sindrome dell\u2019occhio secco colpisce con una frequenza doppia rispetto agli uomini<a style=\"color: blue;text-decoration: underline\" title=\"\" href=\"\/\/60\/#_ftn1\"><span class=\"Rimandonotaapi\" style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;vertical-align: super\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">[1]<\/span><\/span><\/a>, a causa delle variazioni ormonali cui la donna \u00e8 sottoposta.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif\">Alcuni ormoni, infatti, contribuiscono a stimolare la produzione di lacrime; profonde variazioni del profilo ormonale \u2013 come durante la gravidanza, la menopausa o, ancora, in postmenopausa, periodo durante il quale di frequente sono somministrate terapie estrogeniche \u2013 possono portare a una riduzione della produzione di lacrime naturali<span class=\"Rimandonotaapi\" style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;vertical-align: super\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">\u00a0<a style=\"color: blue;text-decoration: underline\" title=\"\" href=\"\/\/60\/#_ftn2\">[2]<\/a><\/span><\/span>.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">Contribuiscono alla comparsa della patologia anche altri fattori ambientali, come l\u2019inquinamento atmosferico o la permanenza in locali con aria condizionata. Questa condizione, pur non essendo grave, pu\u00f2 incidere pesantemente sulla qualit\u00e0 di vita e predisporre a patologie pi\u00f9 serie.\u00a0<i>\u201cLe lacrime sono fondamentali per la salute dell\u2019occhio\u00a0<\/i>\u2013 continua il\u00a0<b>Prof. Bonini<\/b>.\u00a0<i>Distribuendosi sulla superficie oculare grazie all\u2019ammiccamento delle palpebre, consentono infatti di mantenere lubrificato l\u2019occhio. \u00c8 sempre grazie al film lacrimale che l\u2019occhio viene protetto da eventuali sostanze estranee e che la cornea riceve le necessarie sostanze nutritive. Per questi motivi oggi occorre prestare sempre maggior attenzione alla comparsa dei sintomi tipici della patologia, affinch\u00e9 lo specialista possa intervenire tempestivamente e nel modo pi\u00f9 appropriato, ripristinando la stabilit\u00e0 della pellicola lacrimale che deve sempre avere una componente acquosa, una grassa e una mucosa. Proprio per questo sono attualmente in sviluppo nuovi trattamenti che nel futuro potranno consentire di rispondere meglio ai bisogni non ancora completamente soddisfatti di molti pazienti\u201d<\/i>.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">Nell\u2019area dell\u2019oftalmologia, peraltro, la ricerca dell\u2019innovazione appare un elemento imprescindibile per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. In questa dinamica si inserisce l\u2019impegno del Gruppo biofarmaceutico Domp\u00e9, che nel futuro punta a mettere a disposizione soluzioni innovative per il trattamento della sindrome dell\u2019occhio secco.\u00a0<i>\u201cIl nostro Gruppo ha deciso di focalizzarsi nella Ricerca &amp; Sviluppo in ambito oftalmico, sviluppando e mettendo a punto la variante ricombinante umana del Nerve Growth Factor, molecola che \u00e8 in fase di sperimentazione anche in pazienti con sindrome dell\u2019occhio secco da moderata a severa<\/i>\u00a0\u2013 spiega\u00a0<b>Eugenio Aringhieri, CEO Gruppo Domp\u00e9<\/b>.\u00a0<i>In quest\u2019area, inoltre, stiamo lavorando per individuare nuovi trattamenti. In particolare la Lubricina, un lubrificante naturalmente presente nell\u2019organismo, \u00e8 attualmente in valutazione in pazienti con occhio secco. Un ulteriore segnale di come la ricerca possa aprire nuovi percorsi terapeutici sino ad ora inesplorati \u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">In attesa di novit\u00e0, meglio ricordare alcuni semplici consigli per ridurre i rischi. Attenzione in primo luogo all\u2019inquinamento ambientale e al fumo di sigaretta, che possono influire sulla componente lipidica delle lacrime rendendo meno efficace la loro azione lubrificante. Per chi lavora in ufficio, poi, meglio non esagerare con l\u2019aria condizionata: si riduce l\u2019umidit\u00e0 ambientale, limitando anche la quantit\u00e0 di liquido lacrimale. Infine, attenzione a pc, smartphone e tablet: l\u2019eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi e la riduzione del fenomeno dell\u2019ammiccamento facilita l\u2019evaporazione del liquido lacrimale, favorendo la comparsa dei fastidi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal1\" style=\"font-size: 10pt;font-family: Univers, sans-serif;text-align: justify;line-height: 14px;color: #000000;margin: 3pt 0cm 6pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;line-height: 17px;font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"font-size: 12pt;font-family: 'Times New Roman', serif;color: black;text-align: justify;line-height: 18px;margin: 0cm 0cm 0.0001pt 0cm\"><b><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;color: #0082c7\">About Domp\u00e9<\/span><\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"font-size: 12pt;font-family: 'Times New Roman', serif;color: black;text-align: justify;line-height: normal;margin: 0cm 0cm 0.0001pt 0cm\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">Domp\u00e9 \u00e8 una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, focalizzata sullo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie ad alto impatto sociale, spesso orfane di cura. Con sede in Italia, Domp\u00e9 ha il proprio quartier generale a Milano e concentra il proprio impegno in Ricerca in aree con bisogni terapeutici ancora insoddisfatti quali il diabete, il trapianto d\u2019organo, l\u2019oftalmologia, e l\u2019oncologia. Il polo industriale dell\u2019Aquila (Abruzzo) ospita un impianto biotecnologico d\u2019eccellenza nel mondo e sviluppa farmaci per la Primary Care destinati ai mercati di circa 40 paesi nel mondo. Nel 2013, Domp\u00e9 ha aperto una subsidiary negli Stati Uniti.<\/span><\/p>\n<p>Donne e giovani, occhio 2.0 a rischio.<br \/>\nPresente e futuro della lotta alla sindrome dell\u2019occhio secco<\/p>\n<p>\u00b7 Occhi arrossati, affaticati, che bruciano e danno fastidio alla luce intensa: sono i segnali pi\u00f9 comuni di un disturbo molto frequente, specialmente dopo una giornata trascorsa tra pc, smartphone, tablet e altri mobile device.<\/p>\n<p>\u00b7 A rischio soprattutto le donne, complici le fasi ormonali che possono portare al peggioramento della sindrome in particolare in gravidanza e dopo la menopausa.<\/p>\n<p>\u00b7 Domp\u00e9, azienda biofarmaceutica impegnata nella Ricerca &amp; Sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, rafforza ulteriormente il proprio impegno in oftalmologia anche in questo settore.<\/p>\n<p>Milano, 12 marzo 2015. Spesso si \u00e8 portati a dare per scontato il ruolo delle lacrime. Eppure, svolgono un\u2019attivit\u00e0 fondamentale per la salute dell\u2019occhio, consentendone una lubrificazione costante. Quando questo naturale meccanismo, che deve mantenersi attimo dopo attimo, non funziona a dovere, l\u2019occhio si \u201casciuga\u201d, fino a portare alla cosiddetta \u201csindrome dell\u2019occhio secco\u201d. Il quadro \u00e8 estremamente diffuso, soprattutto tra le donne, tra gli anziani e tra quanti soffrono di allergia o sono comunque sensibili ai mutamenti atmosferici, ad esempio nelle giornate di vento. Ma anche navigare sul web, da pc o smartphone, \u201clikare\u201d e condividere qualche post, leggere un e-book o, ancora, sfidare un amico al social game del momento \u2013 tutte abitudini che sono ormai parte integrante della quotidianit\u00e0 dell\u2019uomo 2.0 \u2013 rischiano di favorire questo disturbo.<\/p>\n<p>\u201cI sintomi dell\u2019occhio secco sono piuttosto tipici \u2013 spiega il Prof. Stefano Bonini, Direttore della Cattedra di Oftalmologia del Campus Bio-Medico di Roma. Si va dal bruciore oculare, alla \u201cfotofobia\u201d e alla percezione di corpo estraneo nell\u2019occhio, per giungere fino all\u2019arrossamento e all\u2019affaticamento che si provano quando si trascorre molto tempo a guardare con attenzione uno schermo. A rischio soprattutto le donne, in particolare dopo la menopausa o in gravidanza per le alterazioni della situazione ormonale, ma anche gli anziani, specie se sottoposti ad alcuni trattamenti farmacologici come antidepressivi, diuretici o derivati del cortisone\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, nel caso delle donne, la sindrome dell\u2019occhio secco colpisce con una frequenza doppia rispetto agli uomini[1], a causa delle variazioni ormonali cui la donna \u00e8 sottoposta. Alcuni ormoni, infatti, contribuiscono a stimolare la produzione di lacrime; profonde variazioni del profilo ormonale \u2013 come durante la gravidanza, la menopausa o, ancora, in postmenopausa, periodo durante il quale di frequente sono somministrate terapie estrogeniche \u2013 possono portare a una riduzione della produzione di lacrime naturali [2].<\/p>\n<p>Contribuiscono alla comparsa della patologia anche altri fattori ambientali, come l\u2019inquinamento atmosferico o la permanenza in locali con aria condizionata. Questa condizione, pur non essendo grave, pu\u00f2 incidere pesantemente sulla qualit\u00e0 di vita e predisporre a patologie pi\u00f9 serie. \u201cLe lacrime sono fondamentali per la salute dell\u2019occhio \u2013 continua il Prof. Bonini. Distribuendosi sulla superficie oculare grazie all\u2019ammiccamento delle palpebre, consentono infatti di mantenere lubrificato l\u2019occhio. \u00c8 sempre grazie al film lacrimale che l\u2019occhio viene protetto da eventuali sostanze estranee e che la cornea riceve le necessarie sostanze nutritive. Per questi motivi oggi occorre prestare sempre maggior attenzione alla comparsa dei sintomi tipici della patologia, affinch\u00e9 lo specialista possa intervenire tempestivamente e nel modo pi\u00f9 appropriato, ripristinando la stabilit\u00e0 della pellicola lacrimale che deve sempre avere una componente acquosa, una grassa e una mucosa. Proprio per questo sono attualmente in sviluppo nuovi trattamenti che nel futuro potranno consentire di rispondere meglio ai bisogni non ancora completamente soddisfatti di molti pazienti\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019area dell\u2019oftalmologia, peraltro, la ricerca dell\u2019innovazione appare un elemento imprescindibile per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. In questa dinamica si inserisce l\u2019impegno del Gruppo biofarmaceutico Domp\u00e9, che nel futuro punta a mettere a disposizione soluzioni innovative per il trattamento della sindrome dell\u2019occhio secco. \u201cIl nostro Gruppo ha deciso di focalizzarsi nella Ricerca &amp; Sviluppo in ambito oftalmico, sviluppando e mettendo a punto la variante ricombinante umana del Nerve Growth Factor, molecola che \u00e8 in fase di sperimentazione anche in pazienti con sindrome dell\u2019occhio secco da moderata a severa \u2013 spiega Eugenio Aringhieri, CEO Gruppo Domp\u00e9. In quest\u2019area, inoltre, stiamo lavorando per individuare nuovi trattamenti. In particolare la Lubricina, un lubrificante naturalmente presente nell\u2019organismo, \u00e8 attualmente in valutazione in pazienti con occhio secco. Un ulteriore segnale di come la ricerca possa aprire nuovi percorsi terapeutici sino ad ora inesplorati \u201d.<\/p>\n<p>In attesa di novit\u00e0, meglio ricordare alcuni semplici consigli per ridurre i rischi. Attenzione in primo luogo all\u2019inquinamento ambientale e al fumo di sigaretta, che possono influire sulla componente lipidica delle lacrime rendendo meno efficace la loro azione lubrificante. Per chi lavora in ufficio, poi, meglio non esagerare con l\u2019aria condizionata: si riduce l\u2019umidit\u00e0 ambientale, limitando anche la quantit\u00e0 di liquido lacrimale. Infine, attenzione a pc, smartphone e tablet: l\u2019eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi e la riduzione del fenomeno dell\u2019ammiccamento facilita l\u2019evaporazione del liquido lacrimale, favorendo la comparsa dei fastidi.<\/p>\n<p>About Domp\u00e9<br \/>\nDomp\u00e9 \u00e8 una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, focalizzata sullo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie ad alto impatto sociale, spesso orfane di cura. Con sede in Italia, Domp\u00e9 ha il proprio quartier generale a Milano e concentra il proprio impegno in Ricerca in aree con bisogni terapeutici ancora insoddisfatti quali il diabete, il trapianto d\u2019organo, l\u2019oftalmologia, e l\u2019oncologia. Il polo industriale dell\u2019Aquila (Abruzzo) ospita un impianto biotecnologico d\u2019eccellenza nel mondo e sviluppa farmaci per la Primary Care destinati ai mercati di circa 40 paesi nel mondo. Nel 2013, Domp\u00e9 ha aperto una subsidiary negli Stati Uniti.<br \/>\nPer maggiori informazioni: www.dompe.com e www.dompetrials.com<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 16px;color: #000000;line-height: normal\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;color: #221e1f\">Per maggiori informazioni:<\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">\u00a0<\/span><a style=\"color: blue;text-decoration: underline\" href=\"http:\/\/www.dompe.com\/\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">www.dompe.com<\/span><\/a><span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;color: blue\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">e\u00a0<\/span><a style=\"color: blue;text-decoration: underline\" href=\"http:\/\/www.dompetrials.com\/\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif\">www.dompetrials.com<\/span><\/a><\/span>%MCEPASTEBIN%<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne e giovani, occhio 2.0 a rischio. 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