{"id":7354,"date":"2015-03-19T09:41:39","date_gmt":"2015-03-19T08:41:39","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7354"},"modified":"2016-01-12T10:33:01","modified_gmt":"2016-01-12T09:33:01","slug":"botulismo-e-botulismo-infantile-solo-il-precoce-riconoscimento-dei-sintomi-salva-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/botulismo-e-botulismo-infantile-solo-il-precoce-riconoscimento-dei-sintomi-salva-la-vita\/","title":{"rendered":"Botulismo e botulismo infantile: solo il precoce riconoscimento dei sintomi salva la vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ogni anno in Italia si registrano circa 20-30 nuovi casi di intossicazione botulinica<\/strong>.<strong> Spossatezza, disturbi gastrointestinali, difficolt\u00e0 a deglutire, disturbi oculari fino ad arrivare a paralisi: <\/strong>questi i sintomi di una patologia rara, e a volte letale, che spesso vengono erroneamente associati ad altre malattie di natura neurologica o infettiva risultando, quindi, di difficile diagnosi.<\/p>\n<p>Sotto accusa la <strong>scorretta preparazione e\/o conservazione di alimenti principalmente in ambito domestico<\/strong>. Il monito arriva dal <strong>17\u00b0 Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Tossicologia (SITOX)<\/strong> che, <strong>fino al prossimo 20 marzo<\/strong>, ospiter\u00e0 a <strong>Milano<\/strong> i massimi esperti in ambito tossicologico per fare il punto sui nuovi fattori di rischio e sull\u2019evoluzione della ricerca in questo campo.<\/p>\n<p>Secondo una <strong>recente indagine condotta dal Centro Antiveleni di Pavia-Centro Nazionale di informazione Tossicologica (CAV)<\/strong>, nel <strong>93% dei casi<\/strong> <strong>l\u2019alimento incriminato risulta prodotto a domicilio<\/strong>, il 77% riguarda l\u2019ingestione di alimenti di origine vegetale, oltre il 16% di pesce sott\u2019olio e il 6,9% il consumo a base di carne, mentre quasi il 5% \u00e8 di derivazione industriale. All\u2019arrivo in <strong>Pronto Soccorso<\/strong> il <strong>sintomo pi\u00f9 comune \u00e8 la disfagia (55,1%) seguita dai sintomi oculari<\/strong>. Inizialmente, infatti, la paralisi colpisce bilateralmente i nervi deputati alla motilit\u00e0 oculare. I disturbi neurologici possono poi progredire interessando dapprima la deglutizione e l\u2019articolazione della parola (disfagia, disartria) e, <strong>nei casi pi\u00f9 gravi, la muscolatura degli arti e la respirazione.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<strong>Solo il precoce riconoscimento dei sintomi &#8211; <\/strong>dichiara il <strong>Dott. Carlo Alessandro Locatelli<\/strong>, <em>Presidente SITOX e Direttore del Centro Antiveleni di Pavia &#8211; Centro Nazionale di Informazione Tossicologica IRCCS Fondazione Maugeri<\/em> <strong>&#8211; pu\u00f2 consentire il trattamento antidotico per evitare l\u2019evoluzione verso l\u2019insufficienza respiratoria. <\/strong>In questo contesto, le <strong>autorit\u00e0 competenti giocano un ruolo di primo piano<\/strong> dovendo informare e sensibilizzare i cittadini sui pericoli derivanti dal mancato rispetto di misure igieniche nella preparazione delle conserve in ambito domestico. <strong>Alcune procedure di conservazione proposte in rete <\/strong>\u2013 prosegue il Dott. Locatelli \u2013 <strong>non forniscono infatti sufficiente garanzia di sterilit\u00e0 per la conserva<\/strong> che rischia cos\u00ec di alterarsi e diventare pericolosa per la nostra salute\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Responsabile del <strong>botulismo alimentare<\/strong> una tossina prodotta dal <strong>batterio <em>Clostridium botulinum<\/em><\/strong> che, raggiungendo le terminazioni del sistema nervoso, pu\u00f2 manifestare i suoi sintomi gi\u00e0 12 ore dopo l\u2019ingestione del cibo contaminato.<\/p>\n<p><strong>Differente dal botulismo alimentare<\/strong>, strettamente legato all\u2019ingestione della tossina preformata in un alimento, \u00e8 il <strong>botulismo infantile, <\/strong>una <strong>malattia rara<\/strong> che colpisce i <strong>lattanti<\/strong> al di sotto di un anno di et\u00e0 e la cui causa \u00e8 da ricercare nella colonizzazione intestinale da parte del <em>Clostridium botulinum<\/em> con conseguente produzione e liberazione di tossine nell\u2019intestino.<\/p>\n<p><strong>Costipazione, difficolt\u00e0 di suzione, pianto flebile, alterazione dell\u2019espressione del volto e letargia<\/strong> rappresentano i campanelli d\u2019allarme del botulismo infantile. Inoltre, alcune condizioni quali <strong>l\u2019alterazione della flora intestinale<\/strong>, <strong>l\u2019esposizione ad ambienti particolarmente polverosi o il consumo di miele <\/strong>rappresentano i <strong>fattori di rischio<\/strong>. Il miele, infatti, essendo un prodotto naturale, pu\u00f2 contenere le spore di clostridi produttori di tossine botuliniche costituendo cos\u00ec un veicolo per l\u2019introduzione di tali spore nell\u2019intestino del neonato.<\/p>\n<p>\u201cNel caso del botulismo infantile \u2013 conclude il Dott. Locatelli \u2013 <strong>la difficolt\u00e0 di suzione del bambino viene avvertita dalle madri anche per la comparsa di tensione, ingorgo mammario e dolore<\/strong>. In questo caso, \u00e8 opportuno non sottovalutare la comparsa di questo sintomo e recarsi al <strong>Pronto Soccorso<\/strong> pi\u00f9 vicino. Solo intervenendo tempestivamente, infatti, \u00e8 possibile <strong>impedire alla patologia di evolvere verso il coma e l\u2019arresto respiratorio<\/strong>. Risulta pertanto necessario &#8211; conclude il Dott. Locatelli &#8211; diffondere quante pi\u00f9 informazioni <strong>mantenendo alto il livello di attenzione<\/strong> su una patologia che, se riconosciuta tardivamente, purtroppo pu\u00f2 essere letale\u201d.<\/p>\n<p>Il <strong>trattamento aspecifico del botulismo infantile<\/strong> si basa su terapie sintomatiche di supporto che possono comprendere il supporto respiratorio <strong>e sul trattamento antidotico.<\/strong> Per la cura della malattia non \u00e8 utile, invece, la somministrazione di antibiotici che pu\u00f2 essere per\u00f2 necessaria per il trattamento delle eventuali complicanze secondarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno in Italia si registrano circa 20-30 nuovi casi di intossicazione botulinica. 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