{"id":7397,"date":"2015-03-31T12:41:59","date_gmt":"2015-03-31T10:41:59","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7397"},"modified":"2016-01-12T10:32:44","modified_gmt":"2016-01-12T09:32:44","slug":"malattie-cardiovascolari-al-femminile-un-approccio-a-misura-di-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/malattie-cardiovascolari-al-femminile-un-approccio-a-misura-di-donna\/","title":{"rendered":"Malattie cardiovascolari al femminile: un approccio a misura di donna"},"content":{"rendered":"<p>Le malattie cardiovascolari e l\u2019infarto sono la prima causa di morte nelle donne, tuttavia la maggior parte di loro non ne \u00e8 consapevole e spesso sottovaluta il rischio. Nel nostro paese solo il 7% delle donne over 35 risulta avere un profilo di rischio favorevole.<br \/>\n<strong>Vivi con il Cuore,<\/strong> promossa da Abbott con il patrocinio di <strong>SIC, ARCA, SIPMeL e SIBioC<\/strong>, intende fornire alle donne una serie di strumenti informativi completi e pratici per conoscere meglio le malattie del cuore, l\u2019infarto eil rischio cardiovascolare e per mettere in atto adeguate azioni preventive.<br \/>\nNella donna l\u2019infarto pu\u00f2 presentare caratteristiche differenti rispetto agli uomini con una maggior presenza di sintomi non specifici e spesso ignorati.<\/p>\n<p>Ogni anno in Italia pi\u00f9 di una donna su 3 muore a causa di una malattia del cuore[1], ma la maggioranza non sa che queste malattie sono la loro prima causa di morte e sottovaluta i sintomi dell\u2019infarto.<\/p>\n<p>Vivi con il Cuore<a href=\"http:\/\/(www.viviconilcuore.it)\" target=\"_blank\">(www.viviconilcuore.it)<\/a>\u00e8 la prima campagna di informazione per riconoscere e prevenire l\u2019infarto nella donna, con l\u2019obiettivo di promuovere e sviluppare la conoscenza e la consapevolezza delle patologie cardiovascolari e incentivare le donne ad adottare strategie salva-cuore. L\u2019iniziativa, promossa da Abbott, ha ottenuto il patrocinio di<strong> SIC, Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia, ARCA, Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali, SIPMeL, Societ\u00e0 Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio e SIBioC &#8211; Medicina di Laboratorio, Societ\u00e0 Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe donne sono meno consapevoli del loro rischio cardiovascolare e tendono a trascurare i sintomi, inoltre nel nostro paese siamo ancora in ritardo nelle iniziative di sensibilizzazione destinate alle donne &#8211; dichiara Francesco Romeo, Presidente SIC, Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia &#8211; Eppure l\u2019importanza della conoscenza del rischio cardiovascolare \u00e8 stata dimostrata scientificamente e si traduce, nella pratica quotidiana, in una pi\u00f9 accurata azione preventiva. Ridurre, anche di poco, i fattori di rischio potrebbe dimezzare l\u2019incidenza delle patologie cardiovascolari consentendo di utilizzare meglio e con maggiore efficienza tutte le risorse che la medicina pu\u00f2 mettere oggi in campo per salvare un numero maggiore di vite.\u201d<\/p>\n<p>Le malattie cardiovascolari e l\u2019infarto sono la prima causa di morte nelle donne, un dato pi\u00f9 alto che per tutte le forme di cancro, causando oltre il 41% di tutti i decessi contro il 34% degli uomini (75.000 donne muoiono ogni anno di tumore mentre 124.000 muoiono per le malattie cardiovascolari)1, ma la maggioranza non ne \u00e8 consapevole e spesso sottovaluta il rischio.2Nel nostro paese solo il 7% delle donne over 35 risulta avere un profilo di rischio favorevole.<\/p>\n<p>La campagna Vivi con il Cuore utilizza come supporto tecnologico un portale web (www.viviconilcuore.it) e una app disponibile gratuitamente su AppStore e Google Play per tablet e smartphoneiOS e Android. All\u2019interno del portale, le donne potranno trovare una miniera di informazioni sulle malattie del cuore, riconoscere le differenze di genere, scoprire i sintomi dell\u2019infarto e le specificit\u00e0 nella donna, tanti consigli per attuare efficaci strategie salva-cuore e un semplice test per valutare il proprio stile di vita.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, \u00e8 ormai assodato che donne e uomini differiscono per sintomi, presentazione clinica, diagnosi, prognosi e terapia.<\/p>\n<p>\u201cNella donna l\u2019infarto pu\u00f2 presentare caratteristiche differenti per sede e tipologia con una maggior presenza di sintomi non specifici e spesso ignorati. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui, generalmente, le donne si recano in ospedale pi\u00f9 tardi rispetto agli uomini &#8211; afferma Giovanni Battista Zito, Presidente ARCA, Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali &#8211; Anche se il dolore toracico rimane un sintomo cruciale, nella donna l\u2019infarto si pu\u00f2 presentare, ad esempio, con dolore alle spalle, alla schiena, alla mandibola oppure con respiro corto e affannoso, stanchezza profonda, nausea e vomito.\u201d<\/p>\n<p>Ma quanto ne sanno le donne? A questo proposito Eikon Strategic Consulting ha intervistato un campione di donne tra i 40 e i 60 anni statisticamente rappresentativo della popolazione italiana femminile di questa fascia d\u2019et\u00e0, per comprendere le percezioni delle donne in relazione alle malattie cardiovascolari.[5] Ne emerge un quadro caratterizzato da luci e ombre. 8 donne su 10 (il 76%) non sanno che le malattie cardiovascolari e l\u2019infarto sono la loro prima causa di morte, mentre il 68% ritiene che siano un problema tipicamente maschile. Il sintomo cruciale dell\u2019infarto, il dolore toracico, \u00e8 correttamente indicato dal 71% delle intervistate ma la maggioranza delle donne non sa che i segnali di allarme possono essere diversi dall\u2019uomo e meno della met\u00e0 \u00e8 in grado di riconoscere gli altri sintomi non specifici. Il risultato \u00e8 che mediamentesolo quattro donne su dieci si sono rivolte a un medico pur avendo accusato una serie di sintomi che potrebbero essere classificati come possibili segnali di allarme dell\u2019infarto. Infine, le donne intervistate dichiarano di riuscire a tenere sotto controllo molti di quelli che ritengono fattori di rischio per l\u2019infarto, come ad esempio la pressione arteriosa, il colesterolo e il fumo. Pi\u00f9 difficile controllare lo stress, il carico di lavoro e le responsabilit\u00e0 (per il 75%).<\/p>\n<p>Il riconoscimento di differenze di genere gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della malattia cardiovascolare.<\/p>\n<p>\u201cSebbene i tradizionali fattori di rischio siano comuni tra uomini e donne &#8211; afferma Bruno Biasioli, presidente SIPMeL, Societ\u00e0 Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio &#8211; vi sono significative differenze nei due sessi per prevalenza e significato clinico, come succede ad esempio per il diabete, la pressione arteriosa sistolica, la colesterolemia, lo stato ormonale e alcuni marker infiammatori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni donna, soprattutto dopo la menopausa, dovrebbe conoscere il proprio profilo di rischio e fare pi\u00f9 attenzione ai segnali del proprio corpo &#8211; prosegue Ferruccio Ceriotti, Presidente SIBioC, Societ\u00e0 Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica &#8211; Non dimentichiamo che il 51% delle donne italiane in menopausa soffre di ipercolesterolemia, il 58% \u00e8 ipertesa, il 12% \u00e8 diabetica, il 67% \u00e8 in sovrappeso o risulta obesa e il 18% \u00e8 fumatrice.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome partner di questa importante iniziativa, siamo orgogliosi di poter dare il via a Vivi con il Cuore, campagna promossa da Abbott con il patrocinio di SIC, ARCA, SIPMeL e SIBioC, con l\u2019obiettivo di contribuire a sviluppare una maggiore consapevolezza verso le malattie cardiovascolari nelle donne &#8211; conclude Stefano Zangara, Direttore Risorse Umane di Abbott Italia &#8211; La buona notizia, infatti, \u00e8 che queste malattie sono in gran parte prevenibili attraverso l\u2019adozione di stili di vita sani e una corretta informazione.\u201d<\/p>\n<p>La campagna Vivi con il Cuore sar\u00e0 on air dal 31 marzo su Internet, tablet e smartphone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le malattie cardiovascolari e l\u2019infarto sono la prima causa di morte nelle donne, tuttavia la maggior parte di loro non ne \u00e8 consapevole e spesso sottovaluta il rischio. 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