{"id":7495,"date":"2015-04-14T11:35:51","date_gmt":"2015-04-14T09:35:51","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7495"},"modified":"2016-01-12T10:32:39","modified_gmt":"2016-01-12T09:32:39","slug":"lesercizio-fisico-alleato-delle-terapie-contro-il-tumore-del-seno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/lesercizio-fisico-alleato-delle-terapie-contro-il-tumore-del-seno\/","title":{"rendered":"L\u2019esercizio fisico alleato delle terapie contro il tumore del seno"},"content":{"rendered":"<div class=\"section tools\">\n<p>Lo sport migliora la vascolarizzazione e permette alle cure di agire pi\u00f9 efficacemente. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of National Cancer Institute<\/p>\n<p>L\u2019<strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong>, non \u00e8 di certo una novit\u00e0, \u00e8 fondamentale per prevenire l\u2019insorgenza di molti tumori. In particolare diversi studi hanno evidenziato che praticare sport, a qualunque et\u00e0, riduce in maniera significativa la possibilit\u00e0 di sviluppare un <strong>cancro al seno<\/strong>. Ma lo sport fa bene anche durante e dopo la malattia: l\u2019esercizio fisico riduce infatti il rischio di ricaduta della malattia e, secondo un recente studio pubblicato sul Journal of National Cancer Institute, migliorerebbe l\u2019effetto delle terapie. Pur essendo realizzata sui topi l\u2019analisi mostra per la prima volta in che modo lo sport influenza la crescita del tessuto tumorale.<\/div>\n<p><strong>MIGLIORARE IL FLUSSO DI SANGUE &#8211; <\/strong>Una delle ragioni per cui un cancro diventa resistente alla chemioterapia \u00e8 l\u2019anomalo flusso di sangue a livello della massa tumorale. In particolare intorno al tumore si sviluppano in maniera del tutto casuale molti vasi sanguigni. <strong>Una rete disordinata che non riesce a penetrare negli strati pi\u00f9 interni del tumore<\/strong> causando la mancanza di ossigeno (ipossia). In questo modo <strong>i chemioterapici non riescono a raggiungere in profondit\u00e0 il cancro<\/strong> vanificando cos\u00ec l\u2019effetto. Ecco perch\u00e9 gli scienziati sono al lavoro per trovare nuove modalit\u00e0 di somministrazione dei chemioterapici al fine di arrivare pi\u00f9 in profondit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LO STUDIO &#8211; <\/strong>Se da un lato alcune tecniche prevedono l\u2019infusione del farmaco direttamente nel tumore, dall\u2019altro un aiuto potrebbe arrivare dallo sport. Nello studio da poco pubblicato gli scienziati della Duke University hanno dimostrato che <strong>l\u2019attivit\u00e0 fisica \u00e8 in grado di migliorare la vascolarizzazione e il conseguente accesso dei farmaci a livello degli strati profondi del tumore<\/strong>. L\u2019analisi prevedeva l\u2019inserzione nei topi di tessuti tumorali provenienti da donne colpite da cancro al seno. Successivamente al trapianto gli animali sono stati divisi in due gruppi. Il primo \u00e8 ha svolto del moto, il secondo una vita sedentaria. Dalle analisi \u00e8 emerso che in seguito al movimento la crescita tumorale risultava nettamente rallentata rispetto a quella del secondo gruppo. Non solo, altri test hanno previsto anche la somministrazione di chemioterapici e i risultati hanno confermato quanto ipotizzato dagli scienziati: con una maggior vascolarizzazione il farmaco agisce meglio riducendo la massa tumorale.<\/p>\n<p><strong>IL FUTURO &#8211; <\/strong>Come spiega il professor Mark Dewhirst, uno degli autori dello studio, \u00abi risultati ottenuti ci hanno davvero stupito. Negli ultimi 30 anni ho cercato di individuare il modo di eliminare l\u2019ipossia nei tumori. Molti tentativi dal funzionamento non sempre soddisfacente. Ora questi risultati ottenuti con l\u2019esercizio fisico sono molto incoraggianti\u00bb. Dati importanti che ora, secondo quanto affermano gli esperti della Duke University, saranno verificati direttamente nella donna. La speranza \u00e8 quella di replicare quanto avvenuto nell\u2019esperimento con gli animali. Le premesse per\u00f2, in virt\u00f9 dei sempre pi\u00f9 numerosi studi che indicano l\u2019attivit\u00e0 fisica come \u201cterapia\u201d da affiancare alla cure, ci sono tutte.<\/p>\n<p>\u00a9 Fondazione Veronesi<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sport migliora la vascolarizzazione e permette alle cure di agire pi\u00f9 efficacemente. 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