{"id":7653,"date":"2015-05-15T12:04:02","date_gmt":"2015-05-15T10:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7653"},"modified":"2016-01-12T10:32:37","modified_gmt":"2016-01-12T09:32:37","slug":"lo-stress-nellevoluzione-del-cancro-al-seno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/lo-stress-nellevoluzione-del-cancro-al-seno\/","title":{"rendered":"Lo stress nell\u2019evoluzione del cancro al seno"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">Uno stress prolungato nel tempo potrebbe contribuire alla progressione del carcinoma della mammella, seconda causa di morte per cancro e la pi\u00f9 comune forma di tumore tra le donne. Il meccanismo alla base di questo fenomeno, ancora da chiarire, suggerirebbe che \u00e8 il tumore stesso a creare un ciclo di auto-potenziamento in grado di promuovere la progressione tumorale, stimolando la sintomatologia depressiva indotta dallo stress. Tale \u00e8 l\u2019oggetto di una ricerca coordinata dall\u2019ISS che, in collaborazione con l\u2019<strong>Istituto Tumori Regina Elena di Roma e l\u2019Istituto Europeo di Oncologia<\/strong>, mira ad identificare dei biomarcatori specifici. I primi risultati di questa ricerca,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\"> finanziata dal <strong>Ministero della Salute e dalla Fondazione Veronesi,<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\"> vengono illustrati oggi 15 maggio nel corso di un <strong>Convegno all\u2019ISS dal titolo \u201cStile di vita come fattore di rischio nella progressione del tumore al seno\u201d.<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">Nonostante vi siano evidenze di un&#8217;associazione tra isolamento sociale, stress e cancro al seno, i meccanismi che ne sono alla base non sono ancora stati del tutto spiegati \u2013 dichiara Francesca Cirulli, ricercatrice dell\u2019ISS responsabile scientifico del progetto &#8211;\u00a0Sappiamo per\u00f2 che alcuni tipi di stress psicologico prolungato (quelli di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">breve durata sembrerebbero avere addirittura un effetto positivo)<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\"> sono responsabili di un\u2019accresciuta infiammazione o di una sovrapproduzione di ormoni dello stress in grado di favorire la sintomatologia depressiva, la funzione neuroendocrina e di stimolare il sistema immunitario. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">Evidenza questa che, oltre ad essere confermata dall\u2019attivazione di marcatori gi\u00e0 noti, quali i glucocorticoidi, \u00e8 avvalorata anche dall\u2019attivit\u00e0 di fattori quali il Brain-derived Neurotrophic Factor (BDNF)\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">I dati raccolti finora indicano, infatti, che un lungo periodo di isolamento sociale \u00e8 in grado di amplificare la risposta allo stress acuto con una conseguente riduzione dell\u2019espressione genica del BDNF in diverse aree cerebrali creando una maggiore suscettibilit\u00e0 a sviluppare sintomi depressivi. Questo dato trova conferma nella relazione inversa tra sintomi depressivi e livelli periferici di BDNF nelle pazienti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201cIndividuare e validare marcatori periferici di stress e funzione immunitaria, relativi alla progressione del cancro al seno \u2013 conclude l\u2019esperta &#8211; pu\u00f2 consentire di identificare fattori prognostici per lo sviluppo dello stato depressivo in pazienti con tumore alla mammella durante la terapia farmacologica e nelle fasi successive e per identificare tempestivamente quelle pazienti pi\u00f9 suscettibili alle conseguenze psicologiche negative dello stress\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">Pertanto presso l\u2019Istituto Regina si sta svolgendo &#8211; illustrano Alessandra Fabi, oncologa e Patrizia Pugliese, psicologa &#8211; in collaborazione con l\u2019ISS, un progetto proprio finalizzato all\u2019identificazione del fenomeno \u201cstress\u201d nelle pazienti con neoplasia della mammella operata e sottoposte a trattamento chemioterapico seguito o meno da terapia antiormonale adiuvante. Lo stress viene valutato attraverso colloqui psicologici e rilevazione di ormoni e citochine, quali il cortisolo, il BDNF, TNF e altri fattori biochimici che sono alla base del meccanismo di induzione dello stress.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,serif\"><span style=\"font-size: small\">Dalle prime analisi effettuate su 80 pazienti si rileva che, pur senza evidenti segnali di un alto livello di stress, ansia e depressione nelle pazienti, c\u2019\u00e8 una correlazione con i livelli alterati di BDNF e alterazioni del cortisolo sia salivare che ematico. Lo studio andr\u00e0 a verificare la fase del follow up con l\u2019intento di valutare anche l\u2019eventuale impatto sull\u2019outcome della malattia. Una precoce identificazione dello stress pu\u00f2 significare una eventuale riduzione di un rischio di ricaduta da parte di pazienti pi\u00f9 a rischio, quali quelle donne che dovranno affrontare il percorso chemioterapico di cura.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno stress prolungato nel tempo potrebbe contribuire alla progressione del carcinoma della mammella, seconda causa di morte per cancro e la pi\u00f9 comune forma di tumore tra le donne. Il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7654,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7653"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7655,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7653\/revisions\/7655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}