{"id":7681,"date":"2015-06-03T10:50:01","date_gmt":"2015-06-03T08:50:01","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=7681"},"modified":"2016-01-12T10:32:37","modified_gmt":"2016-01-12T09:32:37","slug":"la-sicurezza-del-caffe-non-e-in-discussione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/la-sicurezza-del-caffe-non-e-in-discussione\/","title":{"rendered":"La sicurezza del caff\u00e8 non \u00e8 in discussione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Consorzio Promozione Caff\u00e8 :\u00a0<\/strong><strong>la sicurezza del caff\u00e8 non \u00e8 in discussione<\/strong><\/p>\n<p>I valori di caffeina indicati da EFSA non rappresentano i livelli massimi di consumo ma quantitativi raccomandati nell\u2019ambito di un\u2019 assunzione moderata e una dieta equilibrataIl Consorzio Promozione Caff\u00e8 accoglie con favore il parere di EFSA (European Food Safety Authority) sulla caffeina pubblicato ieri, che ritiene un\u2019assunzione moderata, pari a 400 mg di caffeina al giorno (circa 4-5 tazzine di caff\u00e8) come sicura nella popolazione adulta, parte di una dieta sana ed equilibrata e di uno stile di vita attivo.<\/p>\n<p>\u201cIl parere di EFSA \u2013 dichiara il\u00a0<strong>Presidente del Consorzio Promozione Caff\u00e8, Patrick Hoffer<\/strong>\u00a0 \u2013 conferma la posizione da noi sempre sostenuta: un\u2019assunzione moderata di caffeina non\u00a0ha alcuna controindicazione per la maggioranza degli adulti in salute. E\u2019 importante chiarire bene come tale parere non metta in discussione la sicurezza del caff\u00e8\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, numerosi studi indicano gli effetti positivi di un moderato consumo di caff\u00e8: effetti positivi sulla memoria e sulla concentrazione, una forte azione preventiva e protettiva nei confronti del diabete di tipo 2 e della malattia di Parkinson, una riduzione dei rischi di morte cardiovascolare.<\/p>\n<p>A proposito dei rischi cardiovascolari,\u00a0<strong>Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy<\/strong>, precisa che: \u201cUna recente metanalisi (Crippa et al, Am J Epidemiol 2014) che ha combinato tutti gli studi sull\u2019argomento pubblicati in letteratura tra il 1966 ed il 2013, mette in luce una correlazione significativa tra il consumo di caff\u00e8 e la riduzione di mortalit\u00e0 legata a qualunque causa, in particolare al sistema cardiovascolare. I consumatori di caff\u00e8, in questa metanalisi che ha valutato con attenzione le relazioni dose-risposta, hanno presentato un rischio di morte per cause cardiovascolari ridotto del 10-20% per tutti i livelli di consumo rilevati (fino ad 8 tazze\/al giorno)\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Autorit\u00e0 Europea per la Sicurezza Alimentare ha provveduto a fornire raccomandazioni relative ad un apporto giornaliero di caffeina da tutte le fonti. Consumata\u00a0 con moderazione quotidianamente e per lunghi periodi di tempo, la caffeina non \u00e8 dannosa per la salute in popolazioni sane.<\/p>\n<p>Come EFSA osserva, la maggiore parte delle persone tende ad auto-regolare naturalmente il consumo di caffeina che meglio risponde alle esigenze personali; tuttavia, per alcune persone bere pi\u00f9 caff\u00e8 rispetto<br \/>\nal solito pu\u00f2 portare ad agitazione o disturbi del sonno. Questi effetti sono generalmente di breve durata e vengono meno una volta che l&#8217;individuo ritorna al livello abituale di consumo.<br \/>\nE\u2019 noto che questi effetti siano pi\u00f9 marcati in alcuni soggetti che in altri: un&#8217;assunzione moderata di caffeina non causa alcun problema nella maggioranza delle persone.<\/p>\n<p>Dall\u2019EFSA emergono particolari raccomandazioni per bambini (3-10 anni), adolescenti (10-18 anni) e donne incinte.\u00a0<strong>Elio Acquas, Docente di Farmacologia e Tossicologia all\u2019Universit\u00e0 di Cagliari<\/strong>, sottolinea: \u201cSe nella dieta di un adulto il caff\u00e8 rappresenta la principale fonte di assunzione di caffeina, questo normalmente non si verifica nei bambini e negli adolescenti, nei quali il caff\u00e8 costituisce una fonte trascurabile ed il piacere legato al consumo di caff\u00e8 matura solamente a un\u2019et\u00e0 successiva\u201d. \u201cInoltre \u2013 prosegue Acquas \u2013 nelle donne in gravidanza, che metabolizzano la caffeina pi\u00f9 lentamente, le raccomandazioni di EFSA considerano sicura per il feto un&#8217;assunzione di caffeina fino a 200 mg. Infatti, numerosi studi\u00a0dimostrano che un consumo moderato di caff\u00e8 non ha effetti negativi n\u00e9 sulla salute del nascituro n\u00e9 su quella della gestante\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione, le raccomandazioni di EFSA:<\/p>\n<ul>\n<li>Un consumo giornaliero fino a 400 mg di caffeina non \u00e8 dannoso per la salute in popolazioni sane<\/li>\n<li>Singole dosi di caffeina fino a 200 mg (un espresso contiene mediamente 80 mg di caffeina mentre una tazzina di moka ne contiene mediamente 100) sono considerate sicure per gli adulti (18-65 anni) anche quando consumate meno di due ore prima di un esercizio fisico intenso<\/li>\n<li>Per le donne in gravidanza, l&#8217;assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno \u00e8 considerata sicura per il feto<\/li>\n<li>Assunzioni giornaliere fino a 200 mg di caffeina, da parte di donne che allattano, sono considerate sicure per il bambino<\/li>\n<li>Per bambini (3-10 anni) e adolescenti (10-18 anni), l&#8217;assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo \u00e8 considerata sicura<\/li>\n<li>Singole dosi di 100 mg possono aumentare la latenza del sonno (la quantit\u00e0 di tempo necessario per addormentarsi) e ridurre la durata del sonno stesso in alcuni adulti, soprattutto se consumato poco prima del riposo notturno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Caff\u00e8, caffeina e salute<\/strong><\/p>\n<p>Una vastissima letteratura scientifica mostra che il caff\u00e8 rientra pienamente in uno stile di vita attivo e in una dieta corretta e bilanciata (<a href=\"http:\/\/www.coffeeandhealth.org\/\">http:\/\/www.coffeeandhealth.org<\/a>). EFSA stessa\u00a0 ha in precedenza riconosciuto\u00a0 che la caffeina, contenuta anche nel caff\u00e8, esercita effetti positivi sia a livello mentale (stato di vigilanza, concentrazione) sia di performance fisiche (resistenza). Le evidenze scientifiche ad oggi suggeriscono anche che un moderato consumo di caff\u00e8 per tutta la vita pu\u00f2 rallentare il fisiologico declino cognitivo legato all\u2019et\u00e0 e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative (come ad esempio il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson), il rischio di diabete di tipo 2 e di una serie di malattie del fegato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per ulteriori informazioni<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Ufficio stampa Consorzio Promozione Caff\u00e8,\u00a0<\/em><\/strong><strong>Ketchum<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiara Gallarini \u2013 tel. 02 624119.66 \u2013 340 6693919\u00a0<a href=\"mailto:chiara.gallarini@ketchum.com\">chiara.gallarini@ketchum.com<\/a>\u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sara Pecchielan &#8211; tel. 02 624119.22 \u2013\u00a0<\/strong><a href=\"mailto:sara.pecchielan@ketchum.com\"><strong>sara.pecchielan@ketchum.com<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9 sul caff\u00e8 e le sue propriet\u00e0:\u00a0\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.caffesalute.it\/\"><strong>www.caffesalute.it<\/strong><\/a>;\u00a0<a href=\"http:\/\/coffeeandhealth.org\/\"><strong>http:\/\/coffeeandhealth.org\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consorzio Promozione Caff\u00e8 :\u00a0la sicurezza del caff\u00e8 non \u00e8 in discussione I valori di caffeina indicati da EFSA non rappresentano i livelli massimi di consumo ma quantitativi raccomandati nell\u2019ambito di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7692,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,9],"tags":[430,596,255],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7681"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7694,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7681\/revisions\/7694"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}