{"id":77,"date":"2011-03-01T16:33:42","date_gmt":"2011-03-01T16:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=77"},"modified":"2016-01-12T10:43:57","modified_gmt":"2016-01-12T09:43:57","slug":"balbuzie-con-lidcombe-non-e-piu-un-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/balbuzie-con-lidcombe-non-e-piu-un-problema\/","title":{"rendered":"Balbuzie: con Lidcombe non \u00e8 pi\u00f9 un problema"},"content":{"rendered":"<h3>Dall\u2019Australia un metodo d\u2019avanguardia per la rieducazione del linguaggio in et\u00e0 infantile.<\/h3>\n<p>Le potenzialit\u00e0 del linguaggio possono at\u00adtuarsi solo e soltanto se l\u2019uomo riesce a stabilire rapporti interpersonali affettiva\u00admente soddisfacenti. Per avviare l\u2019uso del\u00adla lingua parlata \u00e8 determinante l\u2019apporto degli adulti e del modo in cui si pongono nei confronti del bambino. Quando il bam\u00adbino vive in un ambiente in cui si parla poco, o si creano continue dispute, quan\u00addo gli viene negato il diritto di parola e gli si forniscono pochi modelli verbali, vengo\u00adno a crearsi le condizioni sufficienti perch\u00e9 il ,linguaggio non si sviluppi. La comunica\u00adzione tra bambino molto piccolo e la ma\u00addre \u00e8 stata definita da U. Neisser \u201cproto conversazione\u201d. Gi\u00e0 tra le sette e le quindi\u00adci settimane puntano l\u2019attenzione sul viso della madre e reagiscono con sorrisi e bor\u00adbottii alle sue sollecitazioni. Se la madre interagir\u00e0 e sosterr\u00e0 il tentativo di comuni\u00adcazione toccandolo, sorridendogli e par\u00adlandogli dolcemente con voce leggera e rilassata, allora il bambino produrr\u00e0 suoni. Una \u201cproto conversazione\u201d disarmonica pu\u00f2 essere \u2013 in futuro, se non riordinata \u2013 la responsabile delle disfluenze pi\u00f9 o meno gravi del linguaggio. La balbuzie, alla sua comparsa in et\u00e0 infantile, pu\u00f2 essere inizialmente giustificata come un atteggiamento di timidezza del bambino o con un ritardo del linguaggio. Un pro\u00adblema grave che colpisce un bambino su venti tra i due e i quattro anni d\u2019et\u00e0 e nella maggior parte dei casi non si interviene in modo tempestivo. Il genitore tender\u00e0 in moltissimi casi a negare il problema, ve\u00addendo i miglioramenti dell\u2019eloquio del bambino e giudicando gli \u201cinceppamenti\u201d come occasionali. Il risultato \u00e8 che, at\u00adtuando una strategia di attesa di guari\u00adgione spontanea dal disturbo, solo il 20% dei bambini colpiti riacquister\u00e0 un eloquio fluente. \u201cSecondo una recente ri\u00adcerca australiana, i futuri balbuzienti han\u00adno sviluppato questa disfunzione gi\u00e0 prima dei tre anni di et\u00e0 \u201c, afferma il Dottor Mar\u00adco Santilli, Specialista di Rieducazione al Linguaggio e di Ricerca Scientifica nel Settore delle Balbuzie. \u201cQuesto ci fa capire \u2013 prosegue \u2013 quanto sia importante intervenire in et\u00e0 prescolare, facendo in modo di accelerare il processo di risolu\u00adzione, prima che questo diventi un proble\u00adma. Quando la balbuzie si manifesta in et\u00e0 precoce, non \u00e8 detto che quei sin\u00adtomi debbano necessariamente portare ad un affermarsi del problema. Una delle possibili\u00adt\u00e0 \u00e8 che rivelino una certa predisposizione che spes\u00adso, per\u00f2, non \u00e8 facile co\u00adgliere, anche perch\u00e9 molti bambini che iniziano a balbettare hanno un ricco vocabolario gi\u00e0 a due anni. Allo stesso tempo la ricerca ci dice che non biso\u00adgna preoccuparsi se il bambi\u00adno inizia a balbettare, perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 spesso fisiologico a due anni, ma \u00e8 altrettanto sbagliato pensare che il risultato sia sempre quel\u00adlo di una risoluzione spontanea\u201d. Proprio a causa di questa in\u00addeterminatezza di partenza che ca\u00adratterizza la na\u00adtura della mancanza di fluidit\u00e0 nel linguaggio del bambino, la ge\u00adstione del problema da parte del genitore diviene ancor pi\u00f9 delicata e difficile. In una situazione ad impatto emotivo cos\u00ec elevato,tanto per il genitore quanto per il bambino, entrano in gioco fattori moltepli\u00adci, come l\u2019educazione impartita che, se molto rigida, rischia di raggelare le reazio\u00adni del bambino creando un circolo vizioso. In altri casi sar\u00e0 inve\u00adce l\u2019eccesso di protezio\u00adne a bloccare il bambino. E quando \u00e8 il genitore stes\u00adso ad avere problemi di balbuzie, percepisce quel\u00adla del figlio con senso di col\u00adpa. \u00e8 nell\u2019ambito di queste dinamiche cos\u00ec complesse che errori di comunicazione con il bambino rischiano di compro\u00admetterne l\u2019evoluzione dell\u2019eloquio, scatenando l\u2019insor\u00adgenza di una balbuzie resistente. \u201c I ricercatori \u2013 continua il Dottor Santilli \u2013 hanno seguito pi\u00f9 di 1.600 bambini a partire dagli otto mesi di et\u00e0. E\u2019 stato osservato un inizio spesso improvviso che si sviluppa in meno di tre giorni almeno in met\u00e0 dei casi seguiti. L\u2019insorgenza si \u00e8 vista essere pi\u00f9 frequente tra i bambini di sesso maschile e tra i gemelli, ma anche nei casi di educazio\u00adne severa della madre e nei casi di bambini che, gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di due anni, avevano un vocabolario particolarmente ricco. A fronte di questi dati che ci danno una panoramica della balbuzie in et\u00e0 infantile, resta la necessit\u00e0 di evitare che il bambino speri\u00admenti sentimenti di ansia rispetto alla sua fluidit\u00e0 di linguaggio \u201c. Oggi, un nuovo metodo comportamentale di cura delle balbuzie che giunge dall\u2019Australia, affida proprio al genitore stesso un ruo\u00adlo primario, eliminando il senso di inadeguatezza e di incapacit\u00e0 di azione che spesso il genitore del bambino balbuziente si trova a sperimentare. Si chiama Metodo Lidcombe, prevede che dopo una adeguata formazione da parte di uno specialista, di uno psi\u00adcologo e anche di un logopedista, siano i genitori stessi ad im\u00adpartire la cura la proprio bambino. Con questo Metodo non si in\u00adsegna al bambino a controllare la parola o il respiro, quindi non si focalizza la sua attenzione sul problema, ma si fa in modo che il bambino sviluppi un allenamento all\u2019eloquio fluido attraverso un sistema di premi e ricompense. Nel nostro Paese questo Metodo \u00e8 utilizzato presso il Centro Specialistico per l\u2019Eliminazione della Balbuzie, fondato dal Dottor Marco Santilli, nelle sue sedi presen\u00adti in tutta Italia. \u201cIl Metodo, che si basa sul trattamento precoce delle balbuzie, \u00e8 stato sviluppato dal Professor Mark Onslow dell\u2019Universit\u00e0 di Sidney\u201d, specifica Marco Santilli. \u201cLa novit\u00e0 del Metodo consiste proprio nel fatto che i genitori hanno la pos\u00adsibilit\u00e0 di aiutare loro stessi ed il bambino nell\u2019ambiente fami\u00adliare e quotidiano, partendo dalla considerazione che spesso il problema di balbuzie \u00e8 pi\u00f9 fisiologico che psicologico. Si tratta di seguire l\u2019eloquio del bambino in famiglia per intervalli di circa 15 minuti e di commentare successivamente l\u2019eloquio in modo gratificante o neutro, ma mai in modo negativo. Una mam\u00adma che dopo una ripetizione corretta della parola da parte del bambino gli dice, premia il bambino ed allo stesso tempo gli for\u00adnisce un dato sulla giusta articolazione, senza mortificarlo. Una ulteriore novit\u00e0 del Metodo \u00e8 costituita dall\u2019et\u00e0 dell\u2019intervento,il periodo pre scolare tra i due e i sei anni, che in pi\u00f9 si rivela estre\u00admamente utile nel facilitare l\u2019inserimento del bambino nel mondo della scuola\u201d. La priorit\u00e0 rimane quella dell\u2019intervento precoce. \u201cPer i ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Sidney \u00e8 sempre meglio intervenire piuttosto che aspettare. Durante il loro studio, han\u00adno seguito 54 bambini dai tre ai sei anni, sottoponendo la met\u00e0 di loro al Metodo Lidcombe. Si \u00e8 visto che i bambini sottoposti a questo trattamento avevano ridotto del 77% il loro livello di balbu\u00adzie, rispetto al 43% di riduzione dell\u2019altra met\u00e0 non trattata\u201d. L\u2019im\u00adportanza dell\u2019intervento precoce riguarda anche la possibilit\u00e0 di agire in una fase in cui il bambino non ha coscienza della sua balbuzie. Infatti, \u00e8 proprio con il passare degli anni che con la balbuzie si sviluppano problemi relativi all\u2019auto efficacia, ov\u00advero alla percezione che si ha della prioria capacit\u00e0 di poter modificare gli eventi. Per il balbuziente adulto la paura di non poter superare la prova \u00e8 molto elevata. Il soggetto ha una valu\u00adtazione negativa delle proprie possibilit\u00e0, e questo lo induce ad evitare situazioni in cui potrebbe balbettare. Ma ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante \u00e8 che questa perce\u00adzione di s\u00e9 porta il soggetto adulto con problemi di fluidit\u00e0 a rinunciare a possibili obiettivi di modificazione del disturbo ed a considerare i propri limiti di elo\u00adquio come dei tratti che rimar\u00adranno permanenti. In questo senso l\u2019intervento precoce presenta l\u2019ulteriore vantaggio di lavorare su soggetti che non sono giunti ad una simile percezione limitante della propria auto efficacia. A conferma di questo dato \u201cuno screening condotto in Australia sul\u00adla balbuzie infantile, ha dimostrato che i bambini che balbettava\u00adno non erano pi\u00f9 timidi e riservati rispetto ai coetanei\u201d aggiunge Marco Santilli. Oggi l\u2019attenzione intorno alle ripercussioni di que\u00adsto problema tra i ragazzi \u00e8 molto elevata. \u201c Sottoporre i bambi\u00adni al trattamento con il Metodo Lidcombe vuol dire andare a diminuire il tasso di adulti balbuzienti che oggi corrisponde ad una popolazione dell\u20191%, attraverso un recupero naturale e sottrarre il bambino da un atteggiamento di silenzio doloroso che spesso costituisce il suo ambiente secondo un approccio pi\u00f9 at\u00adtendista\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019Australia un metodo d\u2019avanguardia per la rieducazione del linguaggio in et\u00e0 infantile. 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