{"id":8026,"date":"2015-10-22T12:57:43","date_gmt":"2015-10-22T10:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=8026"},"modified":"2016-02-12T18:20:27","modified_gmt":"2016-02-12T17:20:27","slug":"in-cucina-arrivano-meduse-alghe-e-insetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/in-cucina-arrivano-meduse-alghe-e-insetti\/","title":{"rendered":"In cucina arrivano meduse, alghe e insetti"},"content":{"rendered":"<p>Sono i cibi del futuro, ricchi di propriet\u00e0 nutritive e di sostanze farmacologicamente attive. In molte parti del mondo sono consumati da tempo, ma nel nostro Paese suscitano ancora parecchie resistenze.<\/p>\n<p>In un futuro non troppo lontano potremo mangiare, <strong>oltre ai piatti tipici della tradizione gastronomica italiana, anche pietanze a base di meduse, alghe e insetti.<\/strong> Delle opportunit\u00e0 offerte dal<strong> novel food<\/strong> come fonte di nutrimento alternativo per integrare i cibi tradizionali in vista della crescita della popolazione, per contrastare la malnutrizione e come esempio di sostenibilit\u00e0 ambientale si \u00e8 parlato a Expo, il 21 ottobre\u00a0 presso l\u2019Open Plaza \u2013 Expo Center nella conferenza &#8216;Research, suistainability and innovation in new foods&#8217;. L\u2019evento, moderato da Massimiliano Mizzau Perczel del Cnr, era coordinato da due ricercatrici del Consiglio nazionale delle ricerche, Graziella Chini Zittelli dell\u2019Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise-Cnr) e Antonella Leone dell\u2019Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa-Cnr), organizzato in collaborazione con Euromarine (Eu), Archimede ricerche e la Fao<br \/>\n\u201c<strong>Le meduse possono trasformarsi da disagio in risorsa<\/strong>: nel Mediterraneo ci sono centinaia di tonnellate di biomassa di questi cnidari, costituiti essenzialmente da acqua e proteine, soprattutto collagene, con efficace attivit\u00e0 anti-ossidante\u201d, spiega Leone. \u201cIn particolare, molecole estratte dalla Cassiopea mediterranea (Cotylorhyza tuberculata) mostrano una significativa attivit\u00e0 anti-cancro contro cellule di carcinoma mammario umano. Alcune specie, inoltre, per l&#8217;abbondanza di composti bioattivi, potrebbero rappresentare nuove fonti alimentari, o mangimi alternativi, e una preziosa risorsa di sostanze naturali di interesse biotecnologico, nutraceutico, nutracosmeceutico\u201d.<br \/>\nNegli ultimi decenni si \u00e8 osservato, fra l&#8217;altro, un incremento della presenza di meduse nel Mediterraneo, con un notevole impatto su pesca, acquacoltura, balneazione e persino sull&#8217;efficienza degli impianti industriali costieri. Del tema ha parlato a Expo <strong>Stefano Piraino dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento<\/strong>, coordinatore del progetto europeo Med-Jellyrisk: \u201cI progressi della ricerca stanno consentendo di identificare con crescente precisione i meccanismi biologici ed ecologici che determinano questi fenomeni, di quantificare e prevedere il loro impatto sull&#8217;ecosistema marino e sull&#8217;uomo, ma anche di rivelare alcuni potenziali risvolti positivi\u201d. Anche l\u2019intervento di <strong>Lucas Brotz della University British Columbia (Canada),<\/strong> che sta conducendo un&#8217;analisi del fenomeno meduse su scala mondiale finalizzata a una loro possibile utilizzazione, sar\u00e0 incentrato sulle meduse, sulle quali dice: \u201cIl loro aumento mette senz\u2019altro a disposizione una preziosa fonte proteica, ma bisogna verificare che questa proliferazione non crei nuovi problemi\u201d.<br \/>\nAnche le microalghe hanno importanti propriet\u00e0 nutritive e rappresentano una delle fonti pi\u00f9 promettenti di proteine e di composti bioattivi (acidi grassi polinsaturi, pigmenti e vitamine). \u201cIn particolare la Spirulina (Arthrospira platensis), ricca in proteine, pro-vitamina A, minerali (Ca, Mg e Fe), acido g-linolenico e ficocianina, \u00e8 da secoli usata come alimento in Asia, Messico e in Africa: 100 g di questa microalga contengono almeno 60 g di proteine, una percentuale non riscontrabile nella carne n\u00e9 in altre fonti vegetali\u201d, precisa Chini Zittelli. \u201cPotrebbe essere usata per realizzare alimenti nutraceutici come pane, pasta e prodotti caseari, in particolare per anziani, bambini, sportivi e vegani; in Paesi meno ricchi, potrebbe garantire una dieta bilanciata e ridurre la malnutrizione. Le colture microalgali, infine, possono diminuire in modo significativo il sovra-sfruttamento di suolo e acqua e pertanto rappresentano una valida alternativa alle colture agricole tradizionali\u201d.<br \/>\n<strong>Ricchi di propriet\u00e0 nutritive sono anche gli insetti,<\/strong> che suscitano per\u00f2 qualche resistenza negli italiani. \u201cSono circa due miliardi le persone che, in pi\u00f9 di 90 paesi, si nutrono di insetti\u201d, precisa <strong>Francesco Gai dell\u2019Ispa-Cnr.<\/strong> \u201cQuesti animali secondo la Fao possono rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 percorribile per migliorare lo stato di nutrizione nelle popolazioni dei paesi in via di sviluppo: sono infatti ricchi di proteine e grassi \u2018buoni\u2019, di calcio, ferro e zinco\u201d. Sul perch\u00e9 dovremmo mangiare insetti e sulla sostenibilit\u00e0 dei loro allevamenti parler\u00e0 Paul Vantomme della Fao.<br \/>\nDegli aspetti di tipo normativo e legislativo che influiscono sull\u2019introduzione dei nuovi cibi nella dieta degli italiani ha parlato a Expo <strong>Silvio Mangini di Archimede ricerche e Wolfgang Gelbmann, coordinatore del gruppo di lavoro sui Novel Foods alla Nutrition Unit dell\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (Efsa)<\/strong>, che ha il compito di valutare la sicurezza dei nuovi alimenti, mentre il potere normativo \u00e8 deputato al Parlamento Europeo. Attenzione \u00e8 stata riservata anche alle prospettive offerte dal mercato dei nuovi cibi con <strong>Elena Pagliarino dell\u2019Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Cnr<\/strong>.<br \/>\n\u201cIn un mondo sempre pi\u00f9 affollato cresce l&#8217;esigenza di sfamare gli uomini con nuovi cibi. La ricerca pu\u00f2 dire molto in questo settore, caratterizzando le propriet\u00e0 nutritive e organolettiche dei nuovi cibi e fornendo informazioni sulla loro salubrit\u00e0\u201d, commenta<strong> Francesco Loreto, direttore del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Cnr. \u201c<\/strong>Le sorprendenti propriet\u00e0 nutritive di alcuni cibi largamente disponibili ma culturalmente assenti dalla dieta dei popoli occidentali, come insetti, meduse e alghe, meritano di essere valorizzate. Le prospettive di utilizzo dei nuovi cibi, nell&#8217;alimentazione umana come in quella animale, sono molto interessanti, ma bisogna fare attenzione a pianificare bene lo sfruttamento di queste risorse, per evitare di produrre danni agli ecosistemi\u201d.<br \/>\nAlla conferenza hanno partecipato lo <strong>chef Gennaro Esposito<\/strong> del ristorante Torre del saracino di Vico Equense (Na), che ha mostrato come la cucina mediterranea possa accogliere in modo vincente i nuovi alimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono i cibi del futuro, ricchi di propriet\u00e0 nutritive e di sostanze farmacologicamente attive. 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