{"id":8431,"date":"2015-11-01T14:56:11","date_gmt":"2015-11-01T13:56:11","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=8431"},"modified":"2016-02-12T18:20:26","modified_gmt":"2016-02-12T17:20:26","slug":"carbossiterapia-contro-la-cellulite-un-aiuto-dalla-co2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/carbossiterapia-contro-la-cellulite-un-aiuto-dalla-co2\/","title":{"rendered":"Contro la cellulite un aiuto dalla CO2"},"content":{"rendered":"<p><b>Vincenzo Varlaro<\/b>, docente di Medicina Estetica nel Master Internazionale biennale di II livello di Medicina Estetica e Terapia Estetica dell\u2019Universit\u00e0 di Camerino<\/p>\n<p>____________<a href=\"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/foto-3.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-8433\" src=\"https:\/\/medwellness.thedigital.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/foto-3.jpg\" alt=\"foto 3\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Per carbossiterapia si intende l\u2019utilizzo di anidride carbonica (CO2) medicale allo stato gassoso a scopo terapeutico.<\/b> Da anni l\u2019uomo la CO2 la assume con le bevande gasate, adesso la utilizza come farmaco. Con la carbossiterapia si effettua un trattamento riabilitativo della microcircolazione. Determina un aumento della velocit\u00e0 del flusso ematico tessutale locale:<\/p>\n<p>\u2022 Favorendo un incremento della sfigmicit\u00e0 arteriolare e metarteriolare;<\/p>\n<p>\u2022 Agendo sugli sfinteri precapillari della microcircolazione: determina un rilassamento delle fibrocellule muscolari lisce che caratterizzano strutturalmente gli sfinteri precapillari;<\/p>\n<p>\u2022 Inducendo un aumento della deformabilit\u00e0 eritrocitaria.<\/p>\n<p>La carbossiterapia \u00e8 indicata in tutta una serie di patologie croniche che vedono compromessa la microcircolazione: cellulite, insufficienza venosa cronica, linfedemi, ulcere venose, ulcere arteriose, morbo di Buerger (tromboangioite obliterante), acrocianosi, fenomeni di Raynaud, invecchiamento cutaneo, psoriasi, reumoartropatie. L\u2019aumento della velocit\u00e0 e della entit\u00e0 del flusso ematico tessutale locale e della sfigmicit\u00e0 arteriolare e metarteriolare \u00e8 stato osservato mediante videocapillaroscopia a sonda ottica (VCSO) da Parassoni e altri autori e rilevato mediante Laser Doppler Flow da Curri, Albergati, Lattarulo, Parassoni, Varlaro. Nel 2006 Manzo, Villeggia, Varlaro hanno dimostrato mediante linfoscintigrafia radioisotopica gli effetti favorevoli della carbossiterapia sul flusso linfatico degli arti inferiori in situazioni cliniche di grave veno\u00aclinfostasi. Nel 2007 Varlaro e altri confermarono con uno studio effettuato mediante valutazione clinica, ecocolordoppler venoso, linfoscintigrafia radioisotopica e pubblicato su Acta Phlebologica, gli effetti favorevoli della carbossiterapia in situazioni cliniche di linfedema severo.<\/p>\n<p>La carbossiterapia agisce anche mediante altri meccanismi:<\/p>\n<p><b>\u2022 Attivazione recettoriale;\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u2022 Amplificazione degli effetti Bohr e Haldane.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>L\u2019anidride carbonica (CO2) prodotta dal metabolismo cellulare, per essere eliminata, diffonde dall\u2019interno all\u2019esterno delle cellule in forma gassosa e sempre in forma gassosa, passa dallo spazio interstiziale nei capillari. Al suo ingresso nel capillare la CO2 va incontro a tutta una serie di reazioni chimiche e fisiche che sono essenziali per l\u2019eliminazione di tale gas. Una piccola frazione di CO2 presente nel plasma (il 7% di tutta l\u2019anidride carbonica trasportata) \u00e8 trasportata ai polmoni sotto forma di gas disciolto in soluzione. Una parte della CO2 disciolta nel sangue reagisce con l\u2019acqua per formare acido carbonico. Questa reazione \u00e8 molto lenta a livello plasmatico dove \u00e8 trascurabile mentre \u00e8 molto veloce a livello\u00a0eritrocitario grazie a una particolare specializzazione enzimatica: all\u2019interno dei globuli rossi \u00e8 presente un enzima denominato anidrasi carbonica che catalizza la reazione tra l\u2019anidride carbonica e l\u2019acqua aumentando la velocit\u00e0 di tale reazione di 5000 volte rispetto a quella che si verifica nel plasma. Questo tipo di reazione \u00e8 da tenere in assoluta considerazione poich\u00e9 rappresenta il meccanismo principale di eliminazione della CO2 prodotta dal metabolismo tissutale e della CO2 iatrogena introdotta con la carbossiterapia. Invece di richiedere molti secondi o addirittura alcuni minuti, come accade nel plasma, nei globuli rossi la\u00a0reazione che porta alla formazione dell\u2019acido carbonico avviene cos\u00ec rapidamente da raggiungere lo stato di\u00a0equilibrio in una frazione di secondo. Ci\u00f2 permette a grandi quantit\u00e0 di anidride carbonica di reagire con l\u2019acqua contenuta nei globuli rossi ancor prima che il sangue abbia lasciato il capillare.<\/p>\n<p>Il legame reversibile dell\u2019anidride carbonica con l\u2019acqua negli eritrociti, in seguito all\u2019intervento dell\u2019 anidrasi carbonica, \u00e8 responsabile di circa il 70% del trasporto dell\u2019anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. Quando si somministra anidride carbonica tale gas viene eliminato dall\u2019organismo con gli stessi meccanismi con cui viene eliminata la CO2 prodotta dal metabolismo cellulare. La CO2 non \u00e8 embolizzante e questo fa si che tale metodica terapeutica sia priva di rischi.<\/p>\n<p>Altro aspetto da sottolineare \u00e8 l\u2019atossicit\u00e0 dell\u2019anidride carbonica somministrata. La carbossiterapia, in concreto, realizza azioni:<\/p>\n<p><b>\u2022 Riabilitative della microcircolazione<\/b><\/p>\n<p><b>\u2022 Lipolitiche<\/b><\/p>\n<p>L\u2019azione riabilitativa della microcircolazione torna vantaggiosa nel trattamento della cellulite perch\u00e9 agisce sulla componente vascolare alterata che caratterizza la fisiopatologia microcircolatoria della PEFS.<\/p>\n<p>Intervenendo sulla vis a tergo della microcircolazione, correggendo, cio\u00e8, l\u2019iposfigmia delle metarteriole e delle arteriole si risolve quella situazione di stasi veno-linfatica che caratterizza, appunto, la PEFS.<\/p>\n<p>Se immaginiamo la cellulite come una spugna imbevuta di acqua, l\u2019eseguire la carbossiterapia \u00e8 come<\/p>\n<p>realizzare una strizzata energica della spugna stessa. Con la carbossiterapia migliorano le problematiche di stasi veno-linfatica che determinano l\u2019edema cronico del tessuto adiposo che innesca quei processi abiotrofico-regressivi-riparativi del tessuto adiposo identificati da Curri come PEFS.\u00a0L\u2019azione lipolitica della carbossiterapia torna vantaggiosa nel trattamento della cellulite perch\u00e9 agisce sulla<\/p>\n<p>componente adiposa, cio\u00e8 sulla adiposit\u00e0 localizzata in eccesso determinando la lipolisi dei trigliceridi intradipocitari ipertrofici in acidi grassi e glicerolo.\u00a0L\u2019azione lipolitica della carbossiterapia \u00e8 legata principalmente a tre meccanismi:<\/p>\n<p><b>\u2022 Aumento del flusso ematico tessutale locale;\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u2022 Attivazione recettoriale;\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u2022 Amplificazione dell\u2019effetto Bohr e dell\u2019effetto Haldane.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019aumento del flusso ematico tessutale locale favorisce la lipolisi perch\u00e9 aumenta la quantit\u00e0 di ossigeno che \u00e8 trasportato dal sangue dagli alveoli polmonari ai tessuti e che \u00e8 rilasciato dall\u2019emoglobina a livello dei\u00a0tessuti trattati. Con un maggiore apporto e rilascio di ossigeno vengono favoriti i processi ossidativi degli acidi grassi. Un aumento del flusso ematico tessutale locale si traduce in un aumento del metabolismo tessutale locale con una conseguente maggiore richiesta energetica da parte del tessuto adiposo coinvolto e una maggiore stimolazione della lipolisi. Con la tecnica iniettiva sottocutanea la carbossiterapia realizza un enfisema sottocutaneo che determina l\u2019attivazione di esterocettori che stimolano la liberazione di sostanze algogene che attivano la lipolisi distrettuale.<\/p>\n<p>L\u2019amplificazione dell\u2019effetto Bohr e dell\u2019effetto Haldane significa un pi\u00f9 facile rilascio da parte dell\u2019emoglobina dell\u2019ossigeno che si rende biodisponibile per i processi ossidativi degli acidi grassi.<\/p>\n<p>Le controindicazioni alla carbossiterapia sono diverse: alcune assolute, altre relative. La carbossiterapia \u00e8 controindicata nella insufficienza cardiorespiratoria cronica grave, nella insufficienza renale cronica grave, in soggetti che assumono farmaci inibitori dell\u2019 anidrasi carbonica, nell\u2019anemia grave. Le tecniche di somministrazione della CO2 sono principalmente due: percutanea, iniettiva. Per la terapia iniettiva si utilizzano apparecchiature sofisticate: dei dosatori di CO2 medicale con una tecnologia avanzata e affidabile<\/p>\n<p>Una volta che la CO2 inizia a diffondere nel sottocutaneo si fissa l\u2019ago sulla pelle con un cerotto e si lascia che la diffusione stessa si completi fino alle quantit\u00e0 programmate<\/p>\n<p>Quando si trattano il viso e l\u2019addome l\u2019ago non viene fissato ma tenuto infisso nel sottocutaneo fino a che l\u2019anidride carbonica non satura l\u2019area che si sta trattando dopodich\u00e9 si estrae e si infigge in zone circostanti ancora da trattare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincenzo Varlaro, docente di Medicina Estetica nel Master Internazionale biennale di II livello di Medicina Estetica e Terapia Estetica dell\u2019Universit\u00e0 di Camerino ____________ Per carbossiterapia si intende l\u2019utilizzo di anidride<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8432,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[56],"tags":[763,764],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8431"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8437,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8431\/revisions\/8437"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}