{"id":8454,"date":"2015-12-01T22:55:15","date_gmt":"2015-12-01T21:55:15","guid":{"rendered":"http:\/\/medwellness.thedigital.it\/?p=8454"},"modified":"2020-01-24T18:17:22","modified_gmt":"2020-01-24T17:17:22","slug":"il-botox-sconfigge-la-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-botox-sconfigge-la-depressione\/","title":{"rendered":"Il botox sconfigge la depressione"},"content":{"rendered":"<p>I\u00a0\u00a0primi risultati, pubblicati sul noto giornale tedesco, hanno rilevato che il 60% dei pazienti coinvolti nell\u2019esperimento, ha ridotto con un\u2019iniezione di botox nella fronte i sintomi depressivi. Il farmaco, eliminando l\u2019aggrottamento delle sopracciglia, interromperebbe i segnali che indicano al cervello uno stato di stress in corso. In pratica, sarebbero le espressioni corrucciate del volto una delle possibili cause dell\u2019insorgere della depressione.<\/p>\n<p>La ricerca dura complessivamente 16 settimane e viene condotta su un campione di 30 persone che da tempo soffrono di depressione e sulle quali farmaci ad hoc non hanno avuto effetto.<\/p>\n<p>Alla met\u00e0 dei partecipanti \u00e8 stato iniettato botox nella fronte e all\u2019altra met\u00e0 una dose di placebo. I risultati alla sesta settimana hanno dimostrato che chi ha ricevuto il botox ha migliorato il suo stato di benessere.<\/p>\n<p>Alla fine dello studio, le conclusioni saranno pubblicate sulla rivista di settore <b>Journal of Psychiatric Research.<\/b> \u201cIl trattamento non prevede particolari effetti collaterali, \u00e8 sicuro ed economico, dal momento che l\u2019effetto di un\u2019iniezione dura diversi mesi &#8211; come conferma il <b>Professor Tillmann Kr\u00fcger, della Clinica MHH di Psichiatria, Psichiatria Sociale e Psicoterapia di Hannover<\/b> -. Naturalmente, prima che venga diffuso come rimedio per la depressione, bisogna chiarire a quali condizioni si pu\u00f2 utilizzare il botox\u201d.<\/p>\n<p>Scienziati americani, due anni fa, avevano scoperto che pazienti ai quali era stato iniettato botox tardavano a manifestare stati di rabbia, paura o tristezza, principalmente perch\u00e9 non riuscivano ad aggrottare la fronte.<\/p>\n<p>\u201cChe la botox terapia possa diventare un nuovo componente nel trattamento della depressione \u00e8 confermato anche da uno studio su 1.600 donne norvegesi durato oltre dieci anni &#8211; spiega Alberto Capone, Specialista in Chirurgia Plastica e Primario di Chirurgia Plastica presso l\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno -. I ricercatori sarebbero cos\u00ec giunti alla conclusione che ansia e depressione sono dei buoni fattori per predire se una donna, in futuro, decider\u00e0 di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.<\/p>\n<p>Una relazione \u2013 continua Capone \u2013 tra estetica e depressione pu\u00f2 essere plausibile. Le ultime ricerche internazionali confermano una tendenza pi\u00f9 generale, ossia il rapporto che esiste tra benessere fisico e stato emotivo. Il botox \u00e8 uno degli interventi estetici pi\u00f9 comuni perch\u00e9 poco invasivo e semplice da realizzare. Grazie a questa tecnica, si pu\u00f2 migliorare la gestione dei muscoli facciali, che appaiono cos\u00ec pi\u00f9 rilassati e distesi.<\/p>\n<p>In ogni caso \u2013 conclude il primario \u2013 \u00e8 sempre necessario testare scientificamente ogni innovazione, prima di validarla, ma trovo che dalla ricerca tedesca arrivino spunti interessanti. Pi\u00f9 in generale, riscontriamo di frequente un miglioramento dello stato emotivo e psico-fisico dei nostri pazienti che si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica, conquistando maggiore autostima e autocontrollo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I\u00a0\u00a0primi risultati, pubblicati sul noto giornale tedesco, hanno rilevato che il 60% dei pazienti coinvolti nell\u2019esperimento, ha ridotto con un\u2019iniezione di botox nella fronte i sintomi depressivi. Il farmaco, eliminando<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8473,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[775],"tags":[767,379],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8454"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8454"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8455,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8454\/revisions\/8455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}