{"id":9005,"date":"2015-11-26T11:34:27","date_gmt":"2015-11-26T10:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9005"},"modified":"2016-02-12T18:20:26","modified_gmt":"2016-02-12T17:20:26","slug":"il-vaticano-ospita-il-convegno-internazionale-sulla-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-vaticano-ospita-il-convegno-internazionale-sulla-depressione\/","title":{"rendered":"IL VATICANO OSPITA IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA DEPRESSIONE"},"content":{"rendered":"<p>IL VATICANO OSPITA IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA DEPRESSIONE<\/p>\n<p>IL NUMERO DI PERSONE DEPRESSE NEL MONDO SUPERA L\u2019INTERA POPOLAZIONE DEGLI USA<\/p>\n<p>MA 2 MALATI SU 3 NON SI CURANO E NELLA POPOLAZIONE ANZIANA RISCHIO DOPPIO DI PATOLOGIA E SUICIDIO, EPPURE LE TERAPIE CI SONO<\/p>\n<p>Roma, 26 gennaio 2016 \u2013 E\u2019 la pi\u00f9 diffusa malattia al mondo e secondo le stime dell\u2019OMS, solo nel 2015,\u00a0<strong>la depressione\u00a0<\/strong>ha interessato\u00a0<strong>350 milioni di persone, pi\u00f9 dell\u2019intera popolazione degli Stati Uniti (che conta 321 milioni di abitanti) o di Brasile e Messico messi insieme (226 milioni e 127 milioni, rispettivamente)<\/strong>. E se non bastasse ogni anno circa un<strong>1 milione di persone si toglie la vita<\/strong>\u00a0a causa di questa penosa condizione non solo clinica ma dai pesanti risvolti umani e sociali.<\/p>\n<p>La Pontificia Accademia delle Scienze lavora alla diffusione delle conoscenze che possano migliorare il progresso scientifico e la vita delle persone. E\u2019 l\u2019obiettivo che anima la Conferenza Internazionale dal titolo \u201c<strong>Depression: State of the Art 2016<\/strong>\u201d in corso alla Casina Pio IV all\u2019interno della Citt\u00e0 del Vaticano, evento realizzato con il contributo non condizionato di Lundbeck. Contesto internazionale in cui saranno presentati i pi\u00f9 recenti progressi sia in termini di comprensione della patogenesi della malattia che della presentazione clinica nelle varie forme e intensit\u00e0, le malattie correlate e, non ultime, le terapie attualmente disponibili.<\/p>\n<p><strong>Non solo serotonina<\/strong>\u00a0\u2013 negli ultimi anni la \u2018teoria serotoninergica\u2019 ha segnato il passo a favore di una migliore comprensione delle complesse interazioni tra i vari neurotrasmettitori, la loro regolazione a livello dei recettori e le sensibilit\u00e0 individuali. Alla pi\u00f9 famosa serotonina (H-5T) quindi si sono affiancati, reclamando lo status di \u2018co-protagonisti\u2019 altri neuropeptidi come norepinefrina (NE), dopamina (DA), glutammato e altri fattori neutrofici di derivazione cerebrale (BDNF).<\/p>\n<p><strong>Molteplici forme di presentazione\u00a0<\/strong>&#8211; Endogena, reattiva, atipica, con base stagionale, distimia e melanconia sino alla forme emergenti segnalate in Giappone che sembrano individuare una \u2018depressione moderna\u2019 tipica della popolazione giovanile, segnalata gi\u00e0 dal 2000 e in attesa di un riconoscimento da parte della comunit\u00e0 scientifica. Sono alcuni dei diversi tipi di questa patologia che pu\u00f2 variare in forma, ma anche numero dei sintomi, severit\u00e0, tipo e durata, variabili che la rendono particolarmente complessa da trattare ma anche da diagnosticare.<\/p>\n<p><strong>Due malati su tre non si curano<\/strong>\u00a0&#8211; I due terzi dei pazienti infatti non sono consapevoli di avere un disturbo trattabile e quindi non cercano aiuto e non ricevono alcun trattamento con il rischio di fare il proprio ingresso nella spirale della cronicit\u00e0. Semplicemente, queste persone vivono in una condizione di disagio, di sofferenza costante ma non immediatamente riconoscibile. D\u2019altra parte i segni delle forme lievi e moderate possono essere sfumati, graduali, non immediatamente riconoscibili se non da un medico esperto. Lievi flessioni dell\u2019umore, irritabilit\u00e0, perdita del piacere di fare le cose, disturbi del sonno e dell\u2019appetito, della memoria e dell\u2019attenzione. E\u2019 come se la vita perdesse sapore, come se tra la persona depressa e la propria esistenza calasse un velo, un filtro opaco che rende meno nitide esperienze ed emozioni. Una condizione che porta con se anche disturbi somatici: mal di testa, fatica, disturbi digestivi i pi\u00f9 frequenti. Sino a vere e proprie comorbidit\u00e0 ossia malattie correlate.<\/p>\n<p><strong>Epidemia nella popolazione anziana<\/strong>\u00a0\u2013 I ratei di patologia nella popolazione anziana parlano di numeri importanti che troppo spesso viene considerata una condizione \u2018normale\u2019 della terza et\u00e0, periodo della vita che guarda al tramonto dell\u2019esistenza in cui un ripiegamento su se stessi e un declino cognitivo pi\u00f9 o meno importante viene sottovalutato anche dai sanitari. Nonostante il periodo che segue lo spegnimento delle 65 candeline sia maggiormente costellato da perdite, lutti e cambiamenti di status sociale, la depressione non \u00e8 affatto una condizione inevitabile. Eppure il 15% degli anziani mostra sintomi depressivi di varia entit\u00e0 e quelli con un disturbo \u2018maggiore\u2019 arriva al 3% della popolazione portando con s\u00e9 un corollario di patologie importanti con un detrimento complessivo della qualit\u00e0 della vita di queste persone che invece potrebbero essere curate efficacemente.<\/p>\n<p><strong>Umore basso ma non solo<\/strong>\u00a0\u2013 la comorbidit\u00e0 con altri disturbi ha numeri precisi, le persone anziane con depressione sono pi\u00f9 spesso bersaglio di infarto (succede dal 30 al 60%), malattie coronariche (sino al 44% dei soggetti), cancro (sino al 40%) ma anche una caduta verticale verso le forme di demenza, l\u2019Alzheimer e la Malattia di Parkinson (circa il 40%). Nonostante lo scenario desolante ancora troppo spesso una flessione dell\u2019umore prolungata negli anziani non viene rilevata ma associata a quel decadimento mentale che si considera \u2013 a torto \u2013 fisiologico. Valutazione complicata da alcuni segni cognitivi della depressione delle persone pi\u00f9 adulte che vede una compromissione di memoria, concentrazione e attenzione e che possono essere efficacemente trattati da terapie ad hoc. Anche per evitare situazioni di ricovero, lungodegenza e mortalit\u00e0\u00a0precoce dovute proprio al mancato trattamento. Gli anziani infatti si tolgono la vita in misura doppia rispetto ai pazienti giovani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL VATICANO OSPITA IL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA DEPRESSIONE IL NUMERO DI PERSONE DEPRESSE NEL MONDO SUPERA L\u2019INTERA POPOLAZIONE DEGLI USA MA 2 MALATI SU 3 NON SI CURANO E NELLA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9006,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[420,775],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9005"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9005"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9008,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9005\/revisions\/9008"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}