{"id":9094,"date":"2016-03-03T19:52:00","date_gmt":"2016-03-03T18:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9094"},"modified":"2016-07-04T16:27:26","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:26","slug":"alimentazione-e-tumore-cibi-e-abitudini-che-proteggono-dallinsorgenza-delle-neoplasie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/alimentazione-e-tumore-cibi-e-abitudini-che-proteggono-dallinsorgenza-delle-neoplasie\/","title":{"rendered":"Alimentazione e Tumore: Cibi e abitudini che proteggono dall\u2019insorgenza delle neoplasie"},"content":{"rendered":"<p>Alimentazione e Tumore<br \/>\nCibi e abitudini che proteggono dall\u2019insorgenza delle neoplasie<br \/>\ndi Mario Pappagallo<\/p>\n<p>Il rapporto alimentazione-tumore \u00e8 stato studiato in modo approfondito dai ricercatori di tutto il mondo, partendo dalla constatazione della notevole differenza di tumori che si riscontra nelle varie popolazioni.<\/p>\n<p>Alcuni tipi di patologie neoplastiche sono presenti in un\u2019area e non esistono in un\u2019altra: ad esempio il cancro allo stomaco \u00e8 frequente in Giappone ma non in Canada, quello all\u2019esofago \u00e8 comunissimo in alcune parti dell\u2019Iran ma non esiste in Norvegia. In Italia vi \u00e8 un\u2019alta incidenza di tumori all\u2019esofago nella fascia alpina ma non se ne riscontrano in Puglia. Inoltre quando le popolazioni emigrano da una parte all\u2019altra del globo assumono le caratteristiche del Paese che li ospita. I giapponesi che si trasferiscono in California, per esempio, perdono la loro predisposizione al tumore dello stomaco, rarissimo negli Stati Uniti, ma \u00abacquisiscono\u00bb la predisposizione ai tipi di tumore caratteristici di quell\u2019area. L\u2019aria che si respira, le abitudini di vita e la qualit\u00e0 dei cibi incidono in maniera determinante sull\u2019insorgenza del cancro. I numerosi studi sulle abitudini dietetiche delle popolazioni in rapporto all\u2019insorgere del cancro hanno portato a scoperte interessanti. Per esempio, nel Sud Italia, dove c\u2019\u00e8 una forte abitudine alla cosiddetta dieta mediterranea \u2013 prevalentemente composta da vegetali, frutta, olio di oliva e pochi grassi animali \u2013 si riscontra poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei tumori rispetto al Nord Italia, in particolare quelli al seno o all\u2019intestino.<br \/>\nAnalizzando la composizione molecolare dei cibi alla base della tradizione mediterranea si \u00e8 cos\u00ec scoperto che le crocifere \u2013 broccoli, cavoli, cavolini, cavolfiori &#8211; contengono una sostanza capace di fare scudo alle malattie. Insomma, si pu\u00f2 parlare di cibo-prevenzione.<br \/>\nVi sono alimenti di cui non si dovrebbe mai fare a meno. Seguendo con scrupolo poche e facili regole dietetiche, potremo garantirci una vita migliore e metterci al riparo da molti rischi.<\/p>\n<p>La prima regola \u00e8 variare il pi\u00f9 possibile gli alimenti che si mangiano, lasciando come base fissa la frutta e la verdura. Bisogna abituarsi a mangiarne in buona quantit\u00e0 tutti i giorni.<\/p>\n<p>La seconda regola \u00e8 mangiare con moderazione. L\u2019obesit\u00e0 in aumento tra i ragazzi \u00e8 un problema molto serio e da non sottovalutare.<\/p>\n<p>La terza \u00e8 limitare i grassi di origine animale che aumentano il rischio di cancro. Bisogna anche controllare bevande zuccherate, eccesso di condimenti, fritti, cibi alla griglia e bevande alcoliche.<br \/>\nIn realt\u00e0, nessuna di queste regole \u00e8 una novit\u00e0: da decenni sappiamo che i grassi animali in eccesso non sono un toccasana per le nostre arterie (leggi colesterolo), che una dieta priva di vitamine (frutta e verdura) e cereali non \u00e8 la migliore per proteggere l\u2019organismo dai tumori e che le proteine animali sono molto meno vantaggiose per il nostro organismo di quelle derivate da fagioli, piselli e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Frutta e verdura tutti i giorni, quindi. I vegetali ci proteggono dal cancro: contengono numerose sostanze preziose (vitamine, antiossidanti, sali minerali) che svolgono una funzione di scudo molto efficace. Bisogna mangiarne almeno cinque porzioni al giorno: tre di verdura e due di frutta.<br \/>\nAlcune ricerche indicano con chiarezza i benefici che soprattutto le giovani donne ricavano da un\u2019alimentazione ricca di fitoestrogeni. Composti simili agli estrogeni prodotti dalla stessa donna, ma dall\u2019azione ormonale pi\u00f9 debole, si trovano soprattutto nei legumi, nei cereali integrali e nei germogli delle piante.<br \/>\nI pomodori contengono sostanze antiossidanti, come il licopene, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi, agenti tossici che possono alterare il Dna, preparando il terreno alla trasformazione della cellula da sana a tumorale.<\/p>\n<p>L\u2019aglio \u00e8 ricco di sostanze chimiche, gli allil-solfuri, che limiterebbero la produzione di alcuni enzimi probabilmente implicati nelle prime fasi del processo di cancerogenesi.<\/p>\n<p>L\u2019uva rossa, infine, contiene sostanze in grado di contrastare i processi di produzione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi), che si verificano nelle fasi iniziali di sviluppo di un tumore. Si \u00e8 visto inoltre che alcune sostanze derivate dalla vitamina A, i retinoidi, proteggono le mammelle delle donne al di sotto dei 40 anni da eventuali degenerazioni neoplastiche: il rischio di un tumore viene ridotto del 30 per cento.<\/p>\n<p>LE VITAMINE \u2018ACCHIAPPA RADICALI LIBERI\u2019<br \/>\nSono in tutto tredici, e l\u2019ultima, la B12, \u00e8 stata scoperta oltre cinquant\u2019anni fa. Quelle che hanno interessato i ricercatori per le loro caratteristiche protettive nei confronti dell\u2019insorgenza di certe neoplasie sono le \u2018acchiappa radicali liberi\u2019: la A, C, E, D e K. La A inoltre ha un ruolo essenziale per la crescita del tessuto osseo, e la C per la coagulazione del sangue.<\/p>\n<p>I radicali liberi, i veri nemici da contrastare, sono molecole particolari che si formano continuamente nell\u2019organismo come \u00abscarto\u00bb del metabolismo di quell\u2019\u00abapparato industriale\u00bb che \u00e8 il corpo umano a cominciare dalle cellule. I radicali liberi rischiano di danneggiare i tessuti, il Dna stesso, con un\u2019azione ossidante, mutagena a livello di membrana e di nucleo delle unit\u00e0 cellulari. Le vitamine \u201cspazzine\u201d di questi scarti tossici, fortemente implicati nella genesi del cancro, diventano automaticamente dei fattori protettivi.<br \/>\nL\u2019efficacia della vitamina A, la prima di cui si \u00e8 determinata la struttura chimica (1930), \u00e8 dimostrata da decine di studi scientifici nella difesa di laringe, bocca, stomaco, intestino, vescica, mammella, collo dell\u2019utero. In pratica previene tutti i tumori che interessano i tessuti pi\u00f9 esterni, o di \u00abrivestimento\u00bb dell\u2019organismo, i cosiddetti tessuti epiteliali. Questo succede perch\u00e9 la vitamina A, o meglio il suo precursore beta-carotene, oltre a essere un antiossidante svolge un compito attivo nella differenziazione di molte cellule epiteliali. Per l\u2019uomo le principali fonti di beta-carotene sono le verdure verdi, rosse e gialle (come carote, pomodori, spinaci eccetera), alcuni frutti gialli (albicocche, meloni, banane, pesche), tuorlo d\u2019uovo, fegato, olio di fegato di merluzzo e oli vegetali.<br \/>\nUn adulto dovrebbe assumere almeno 1 milligrammo al giorno di beta-carotene (l\u2019equivalente di un etto e mezzo di zucca gialla o di tre etti di albicocche). Ma non bisogna eccedere: non \u00e8 che pi\u00f9 zucca o albicocche si mangiano, pi\u00f9 si \u00e8 protetti dalle malattie. Assumere troppa vitamina A pu\u00f2 essere tossico, perch\u00e9 gli eccessi si accumulano nell\u2019organismo fino all\u2019overdose di beta-carotene. Viceversa, anche la carenza causa disturbi: problemi alla vista, pelle ruvida e secca, mucose aride.<\/p>\n<p>Insieme alla vitamina A non pu\u00f2 mancare la vitamina E, che manifesta un\u2019azione pi\u00f9 marcata nella difesa della prostata dai meccanismi tumorali. Un importante studio inglese condotto su 5.000 donne ha poi suggerito che soggetti con basse concentrazioni di vitamina E e di beta-carotene siano pi\u00f9 esposti al tumore al seno. \u00c8 stato anche provato un suo ruolo protettivo rispetto alle radiazioni ionizzanti. La sua azione, oltre a quella di antiossidante perch\u00e9 elimina i radicali liberi, si esplica a difesa dell\u2019integrit\u00e0 delle membrane cellulari. Bisognerebbe mangiarne 10-15 milligrammi al giorno che derivano soprattutto da legumi, vegetali verdi e a foglia come la lattuga, germe di grano, pane integrale, tuorlo d\u2019uovo, oli. Non si conoscono in medicina sintomi da accumulo o da carenza. \u00c8 interessante, per\u00f2, notare un aumento della sua capacit\u00e0 protettiva quando \u00e8 abbinata alla vitamina C (o acido ascorbico).<br \/>\nLe popolazioni nel cui men\u00f9 quotidiano non mancano mai frutta o vegetali ad alto contenuto di vitamina C, hanno un\u2019incidenza ridotta di malattie proliferative. Questa osservazione ha portato alla scoperta che l\u2019acido ascorbico \u00e8 in grado di bloccare la formazione nello stomaco di nitrosamine, sostanze potenzialmente cancerogene che si sviluppano dopo l\u2019ingestione di alcuni alimenti (certi salumi) ma anche come derivati del fumo. Inoltre, abbinato alla vitamina E (si potenziano reciprocamente), l\u2019acido ascorbico diventa un potente antiossidante a largo spettro, perch\u00e9 la E agisce in ambiente lipidico (i grassi della membrana cellulare, per esempio), mentre la C si \u00abmuove\u00bb nell\u2019acqua. E, come si sa, acqua e grasso si respingono vicendevolmente. L\u2019azione antiossidante \u00e8 cos\u00ec completa. Il fabbisogno quotidiano di acido ascorbico fissato dalle autorit\u00e0 sanitarie \u00e8 di 60-80 milligrammi, ma c\u2019\u00e8 chi sostiene l\u2019utilit\u00e0 di mega-dosi di vitamina C fino a 1 o pi\u00f9 grammi al giorno. L\u2019acido ascorbico non si accumula nell\u2019organismo e quindi non vi sono rischi di sovradosaggio. Grave, invece, \u00e8 la malattia collegata alla sua carenza, nota fin dall\u2019antichit\u00e0: lo scorbuto, che si manifesta con emorragie della pelle e delle mucose (gengive in particolare).<br \/>\nI cibi ricchi di acido ascorbico sono gli agrumi e i kiwi, ma quasi tutti i vegetali ne contengono. Qualche esempio: se in 100 grammi di arance sono presenti 51 milligrammi di vitamina C, se ne trovano 172 nei peperoni rossi, 65 nel cavolfiore, 38 nelle fragole, 82 nella verza.<br \/>\nNon vanno dimenticate le vitamine del gruppo B, la cui carenza pu\u00f2 influire in modo negativo sulla riparazione dei danni cellulari e a livello di riproduzione dell\u2019informazione genetica. Deficit di vitamina B6 (piridossina) potrebbero essere collegabili a una maggiore esposizione della vescica al cancro, mentre la B12 (cobalamina) e l\u2019acido folico sembrano coinvolti in una maggiore esposizione di fegato, colon ed esofago. Le vitamine del gruppo B sono presenti nel fegato, nei legumi freschi e secchi, nei cereali; la B6 in patate e banane; la B12 nel rognone, nel latte, nei pesci; l\u2019acido folico anche negli ortaggi a foglie verdi e nel lievito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alimentazione e Tumore Cibi e abitudini che proteggono dall\u2019insorgenza delle neoplasie di Mario Pappagallo Il rapporto alimentazione-tumore \u00e8 stato studiato in modo approfondito dai ricercatori di tutto il mondo, partendo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9095,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,420],"tags":[395,425,444,99,413],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9094"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9146,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9094\/revisions\/9146"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}