{"id":9235,"date":"2016-04-12T12:52:58","date_gmt":"2016-04-12T10:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9235"},"modified":"2016-07-04T16:27:23","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:23","slug":"il-diabete-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-diabete-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Il diabete nel mondo"},"content":{"rendered":"<h2>Il diabete nel mondo: tassi quadruplicati in oltre 30 anni con un costo di 825 miliardi di dollari l\u2019anno<\/h2>\n<p>Le persone affette da diabete in tutto il mondo sono oltre 400 milioni, mentre erano circa 100 milioni nel 1980. Una drastica crescita che ha fatto lievitare anche i costi di questa patologia giunti a 825 miliardi di dollari l\u2019anno. Sono questi i dati emersi da uno studio, il primo del genere, il pi\u00f9 ampio mai condotto sul diabete a livello mondiale, dai ricercatori dell\u2019Imperial College di Londra, in collaborazione con la School of Public Health di Harvard, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e molti enti di ricerca fra cui l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, per un totale di oltre 500 ricercatori coinvolti. L\u2019ISS, in particolare, ha fornito gran parte dei dati italiani raccolti a livello nazionale dal 1998 al 2002 e dal 2008 al 2012, oltre ad altre indagini compiute negli anni Ottanta e Novanta.<\/p>\n<p>Lo\u00a0<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(16)00618-8\/fulltext\">studio<\/a>, pubblicato sulla rivista The Lancet, ha analizzato i dati di 751 studi di popolazione, condotti tra il 1980 e 2014, coinvolgendo 4.4 milioni di adulti di et\u00e0 superiore a 18 anni, uomini e donne, di 146 Paesi, ottenendo delle mappe interattive in grado di confrontare i dati tra Paesi.<\/p>\n<p>Gli studiosi hanno dimostrato che negli ultimi 35 anni il numero di soggetti affetti da diabete \u00e8 quadruplicato passando da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014; tale aumento \u00e8 da attribuire all\u2019incremento della popolazione mondiale, all\u2019invecchiamento e al diffondersi di stili di vita non salutari, che hanno portato all\u2019aumento dell\u2019<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(16)30054-X\/abstract\">obesit\u00e0<\/a>. In particolare, la prevalenza di uomini diabetici \u00e8 raddoppiata &#8211; nel 1980 era il 4.3% della popolazione mondiale, nel 2014 il 9% &#8211; e le donne diabetiche sono passate dal 5% al 7.9% nello stesso arco temporale. Se questo andamento continuer\u00e0 nel 2025 avremo oltre 700 milioni di diabetici e la bancarotta per molti sistemi sanitari.<\/p>\n<p>&#8220;Questo studio &#8211; afferma Simona Giampaoli, ricercatrice dell\u2019ISS e coautrice nell\u2019indagine &#8211; ha scattato, per la prima volta, una fotografia a tutto tondo del diabete attraverso i dati forniti da studi su popolazione generale, la cui presenza del diabete \u00e8 stata misurata attraverso la determinazione della glicemia a digiuno e la storia clinica. Questa patologia sta assumendo i tratti di una vera e propria epidemia a livello globale, con costi altissimi sia per gli individui che per i governi e con un\u2019unica arma a disposizione per invertire la rotta: la prevenzione. Sebbene fattori genetici e comportamentali, come l\u2019alimentazione durante la gravidanza e nei primi anni di vita, contribuiscano alla comparsa della malattia, un ruolo centrale lo giocano gli stili di vita a qualsiasi et\u00e0. E\u2019 quindi necessario intervenire a livello individuale e comunitario con politiche socio sanitarie adeguate che favoriscano e garantiscano la promozione e l\u2019accessibilit\u00e0 verso stili di vita salutari. Va riscoperta la dieta mediterranea, varia e bilanciata, povera di zuccheri, povera di grassi di origine animale, colesterolo, sale e alcool, privilegiando prodotti quali verdure e frutta, possibilmente di stagione, pesce, cereali integrali e legumi, facendo attenzione a consumare porzioni modeste; va mantenuta una regolare e quotidiana attivit\u00e0 fisica (sono sufficienti 30 minuti al giorno di cammino a passo svelto) e perseguita l\u2019abolizione dell\u2019abitudine al fumo&#8221;.<\/p>\n<p>La ricerca mostra che la prevalenza del diabete \u00e8 pi\u00f9 bassa in alcuni Paesi dell\u2019Europa nord-occidentale (dove il diabete colpisce il 4% delle donne e il 6% degli uomini), in particolare in Svizzera, Austria, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi. La malattia \u00e8 invece cresciuta drasticamente nei Paesi a medio e basso reddito, in particolare nelle isole del Pacifico, nel Medio Oriente e nel Nord Africa. I tassi pi\u00f9 alti in assoluto si riscontrano in Polinesia e in Micronesia, dove pi\u00f9 di una persona su cinque ha una diagnosi di diabete. In Italia gli ultimi dati sul diabete raccolti su popolazione generale dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 tra il 2008 e il 2012 nell\u2019ambito della Health Examination Survey riportano nella fascia di et\u00e0 35-74 anni una prevalenza di diabete dell\u201911% negli uomini e dell\u20198% nelle donne; tra coloro che sono risultati diabetici, \u00e8 stata identificata una quota non indifferente di persone non consapevoli di esserlo (40% degli uomini diabetici e 30% delle donne diabetiche).<\/p>\n<p>Il team di studiosi ha anche calcolato il costo annuo del diabete, in termini di trattamenti terapeutici e gestione della patologia e delle sue complicanze. Costo che ammonta a ben 825 miliardi di dollari l\u2019anno, con picchi di 170 miliardi di dollari in Cina, 105 miliardi negli Stati Uniti e 73 miliardi in India. D\u2019altra parte \u00e8 proprio qui (ovvero in Cina, Usa, India, ma anche Brasile e Indonesia) che vive la met\u00e0 dei 422 milioni di diabetici del mondo. Un costo, enorme, che in realt\u00e0 \u00e8 addirittura sottostimato perch\u00e9 non tiene conto dei giorni di lavoro persi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diabete nel mondo: tassi quadruplicati in oltre 30 anni con un costo di 825 miliardi di dollari l\u2019anno Le persone affette da diabete in tutto il mondo sono oltre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9236,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[788,775],"tags":[196,874,873,479,99,391],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9237,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9235\/revisions\/9237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}