{"id":9273,"date":"2016-05-04T11:22:19","date_gmt":"2016-05-04T09:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9273"},"modified":"2016-07-04T16:27:21","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:21","slug":"mal-di-schiena-9-rimedi-per-alleviarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/mal-di-schiena-9-rimedi-per-alleviarlo\/","title":{"rendered":"Mal di schiena 9 rimedi per alleviarlo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;80% della popolazione adulta ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Colpisce uomini e donne in egual modo ed e la causa pi\u00f9 comune di assenza dal lavoro: oltre tre quarti delle persone ne hanno sofferto negli ultimi 3 mesi. \u00c8 il mal di schiena, uno dei disturbi maggiormente diffusi. \u00abIl dolore pu\u00f2 essere la conseguenza di un incidente o del trasporto di carichi pesanti oppure pu\u00f2 insorgere con gli anni, in seguito a cambiamenti della spina dorsale\u00bb afferma Giovanni Frigerio medico anestesista, terapista del dolore e specialista del Barolat Neuromodulation Center di Appiano Gentile (Como) insieme con i colleghi Rodolfo Bucci di Torino e Claudio Reverberi di Carpi (Modena).<br \/>\nDi solito, il mal di schiena \u00e8 acuto e pu\u00f2 durare da qualche giorno a qualche settimana, quindi si risolve in modo spontaneo senza lasciare conseguenze. \u00abSpesso la causa \u00e8 in parte meccanica, ossia deriva dal modo in cui i componenti (spina, vertebre, nervi) sono insieme e si muovono &#8211; spiega ancora Frigerio -. Se il dolore per\u00f2 si protrae oltre le 12 settimane si definisce cronico: si stima che circa il 20% di chi soffre di mal di schiena in forma acuta, in un anno sviluppi i sintomi di quello cronico. In qualche caso i trattamenti sono efficaci nel risolvere il mal di schiena cronico, in altri invece il dolore persiste dopo trattamenti medici,fisici e chirurgici. In alcuni casi mal di schiena cronico associato a dolori agli arti inferiori sono una conseguenza indesiderata di interventi chirurgici sulla colonna vertebrale (FBSS )\u00bb.<br \/>\nDopo aver eseguito degli esami diagnostici per chiarirne la natura, escludendo quello oncologica, sono diversi i trattamenti per alleviarlo, che dipendono dalla storia clinica del paziente, dal tipo e dall&#8217;intensit\u00e0 del dolore. Ecco i rimedi pi\u00f9 comuni.<br \/>\n1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riposo. Qualche giorno di riposo pu\u00f2 consentire ai nervi e ai tessuti danneggiati di migliorare, ma non deve durare troppo altrimenti porta a un indebolimento dei muscoli. Chi non fa esercizio in modo regolare, tende a soffrire di mal di schiena pi\u00f9 a lungo.<br \/>\n2)\u00a0\u00a0\u00a0 Impacchi caldi e freddi. La terapia con il caldo e\/o il freddo pu\u00f2 aiutare. Qualche paziente preferisce impacchi caldi, altri freddi: si possono anche usare in modo alternato.<br \/>\n3)\u00a0\u00a0\u00a0 Medicazioni. Molti trattamenti riducono I&#8217;infiammazione, che \u00e8 causa di dolore, mentre altri inibiscono la trasmissione dei segnali di dolori al cervello.<br \/>\n4)\u00a0\u00a0\u00a0 Esercizi per il mal di schiena. L&#8217;esercizio fisico \u00e8 un punto fondamentale. Bisogna seguire un programma di esercizi mirati e a difficolt\u00e0 progressiva, in modo da avere una spina dorsale pi\u00f9 forte e flessibile.<br \/>\n5)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Attivit\u00e0 aerobiche a basso impatto. Oltre a esercizi specifici, si consigliano attivit\u00e0 a basso impatto come la camminata che aiuta a portare ossigeno nei tessuti morbidi della schiena. Anche nuotare o fare sport in acqua hanno lo stesso effetto.<br \/>\n6)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Manipolazione chiropratica o osteopatica: aiuta le funzioni della spina dorsale contribuisce a far diminuire il dolore e l&#8217;infiammazione.<br \/>\n7)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Iniezione di steroidei epidurali: portano gli steroidi direttamente nell&#8217;area dolorante riducendo I&#8217;infiammazione. Non curano il dolore, ma lo attenuano per un breve periodo.<br \/>\n8)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chirurgia per la schiena. Tranne che in alcune situazioni di urgenza, la chirurgia deve essere considerata come un\u2019ultima alternativa, quando tutte le modalit\u00e0 terapeutiche sopra elencate si sono dimostrate inefficaci. Per le ernie discali con sciatica, viene di solito praticata una microdiscectomia con lo scopo di ridurre il dolore con il rilascio della pressione sulla radice dei nervi. Interventi di fissazione lombare per dolori di schiena in regione lombare raramente hanno dimostrato una buona efficacia.<br \/>\n9)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La neurostimolazione. \u00c8 un\u2019eccellente e sicura alternativa in caso di dolore cronico, anche se poco conosciuta e praticata. Deve venire presa in considerazione solo dopo avere esaurito le modalit\u00e0 terapeutiche esposte, anche se non necessariamente deve seguire un intervento chirurgico sulla colonna vertebrale. Anzi, a volte, l\u2019intervento di neurostimolazione pu\u00f2 essere indicato come alternativa pi\u00f9 efficace e meno invasiva dell\u2019intervento chirurgico. \u00abDei piccoli elettrodi sono impiantati nella spina dorsale e sono attivati da un piccolo pacemaker impiantato sotto pelle &#8211; spiega Giancarlo Barolat, medico torinese che da 40 anni si occupa di alleviare il dolore non oncologico, che ha fondato il centro di Como e ha un centro a Denver, negli Stati Uniti -. II segnale elettrico che raggiunge il midollo spinale cattura il segnale di dolore riducendolo a un livello tollerabile. Visto che l&#8217;elettricit\u00e0 \u00e8 il modo naturale di funzionamento del sistema nervoso, la neurostimolazione non ha effetti negativi a lungo termine. Gli elettrodi possono essere impiantati sia nella spina dorsale, sia lungo le piccole terminazioni nervose nella zona dorsale e lombare, di solito nello strato sottocutaneo. I pazienti hanno un telecomando esterno, attraverso cui possono controllare il funzionamento del device, accenderlo, spegnerlo o mandare un segnale pi\u00f9 debole o pi\u00f9 forte. La neurostimolazione pu\u00f2 essere provata in modo temporaneo e il paziente pu\u00f2 decidere, in base al test, se proseguire o meno con l\u2019impianto finale. Si pu\u00f2 portare per decenni senza avere effetti collaterali. Nella mia esperienza, \u00e8 efficace nel ridurre il mal di schiena e o delle gambe nel 70% dei pazienti impiantati. In molti casi \u00e8 pi\u00f9 efficace della chirurgia sulla spina dorsale. Importante \u00e8 pero che sia eseguita da professionisti ben formati: nel mio centro a Denver arrivano pazienti da tutti gli Stati Uniti e quasi la met\u00e0 ha un impianto di elettrostimolazione eseguito in modo non corretto\u00bb.<\/p>\n<p>In cosa consiste la neurostimolazione? Si innestano uno o pi\u00f9 elettrodi posizionati strategicamente in modo da trasmettere degli impulsi elettrici che impediscono di sentire il dolore. Gli elettrodi possono essere impiantati in tre sedi diverse: 1- nello spazio epidurale a livello della colonna vertebrale 2- a livello dei nervi periferici (per lo pi\u00f9 negli arti) 3- nei tessuti sottocutanei, per stimolare le piccole branche terminali dei nervi. I tre &#8220;targets&#8221; possono essere combinati anche nello stesso impianto. Gli elettrodi sono attivati da un piccolo &#8220;pacemaker&#8221; impiantato in sede sottocutanea. Si tratta di una tecnica reversibile e poco invasiva &#8211; soprattutto in confronto alle altre soluzioni disponibili come interventi di stabilizzazione del rachide o resezione delle radici nervose &#8211; e in sostanza priva di effetti collaterali. Non ci sono limiti d&#8217;et\u00e0: il dottor Barolat ha impiantato pazienti con uno spettro di et\u00e0 dai 9 ai 90\u00a0 anni. Le controindicazioni sono minime. Lo scopo della neurostimolazione non \u00e8 di &#8220;guarire&#8221; il dolore (cosa che e spesso impossibile nei dolori cronici non-oncologici), ma di ridurlo a livelli ben pi\u00f9 tollerabili. Molto spesso si riesce ad ottenere una riduzione del dolore tale da migliorare in maniera sostanziale la qualit\u00e0 di vita. Sono necessarie due sedute: una di prova (per valutare I&#8217;efficacia della neurostimolazione) e l\u2019altra per I&#8217;impianto definitivo, che avviene in sedazione in day hospital. Seguono controlli periodici una o due volte l\u2019&#8217;anno. Importante e che la neurostimolazione sia eseguita da esperti, altrimenti pu\u00f2 non dare i risultati sperati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;80% della popolazione adulta ne ha sofferto almeno una volta nella vita. 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