{"id":9276,"date":"2016-05-06T12:27:39","date_gmt":"2016-05-06T10:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9276"},"modified":"2016-07-04T16:27:21","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:21","slug":"tumore-ovarico-l8-maggio-e-la-giornata-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/tumore-ovarico-l8-maggio-e-la-giornata-mondiale\/","title":{"rendered":"Tumore ovarico: l&#8217;8 maggio \u00e8 la Giornata Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>A Bologna le basi per un programma sperimentale di screening. Al via la prima rassegna nazionale contro il killer silenzioso<br \/>\nBologna, 6, 7 e 8 maggio: una citt\u00e0 e tre giornate per sconfiggere il tumore ovarico, che in Italia colpisce oltre 5.000 donne l&#8217;anno e ne uccide circa 3.200. La citt\u00e0 diventa capitale dell&#8217; informazione e\u00a0 della prevenzione: da qui partir\u00e0 il primo screening sperimentale per la diagnosi precoce del killer silenzioso. Si comincia venerd\u00ec 6 maggio con un convegno scientifico internazionale con oncologi da tutta Europa; si prosegue sabato 7 maggio con un appuntamento per tutte le donne: al centro gli stili di vita corretti e le terapie non convenzionali come supporto alle cure, dall&#8217;alimentazione allo sport, dalla meditazione all&#8217;agopuntura. Domenica 8 maggio la consegna al Policlinico di Sant&#8217;Orsola di un ecografo all&#8217;avanguardia per aiutare la diagnosi precoce e la premiazione di un concorso fotografico aperto a tutti. La tre giorni \u00e8 a cura di Loto Onlus<\/p>\n<p><strong>La rassegna<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno, in tutto il mondo, colpisce 250 mila donne e ne uccide 140 mila. E&#8217; il tumore delle ovaie, un killer silenzioso di cui si parla troppo poco e di cui si sa ancora meno ma che interessa nello stesso modo sia i paesi sviluppati sia le nazioni emergenti. L&#8217;8 maggio si celebra in tutto il mondo la quarta Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, voluta da Barack Obama: informazione e diagnosi tempestiva sono le parole d&#8217;ordine per combattere il pi\u00f9 pericoloso e meno conosciuto dei tumori femminili.<br \/>\nA Bologna Loto Onlus &#8211; l&#8217;associazione no profit nata con l&#8217;intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell&#8217;ovaio &#8211; organizza \u201eIo Loto, noi lottiamo\u2030, la prima rassegna nazionale dedicata a questa patologia: il 6, 7 e 8 maggio la citt\u00e0 ospita tre giornate di approfondimento, confronto e sensibilizzazione che coinvolgono la comunit\u00e0 scientifica, le pazienti, le loro famiglie e tutte le donne.<br \/>\nPer capire l&#8217;aggressivit\u00e0 del tumore ovarico \u00e8 sufficiente sapere che solo il 45% delle donne colpite sopravvive nei primi 5 anni dalla diagnosi. Le ragioni di questo basso tasso di sopravvivenza sono sostanzialmente due. Innanzitutto il tumore ovarico nel 75% dei casi viene diagnosticato quando \u00e8 gi\u00e0 in stadio avanzato, perch\u00e9 la malattia inizialmente si accompagna a sintomi cos\u00ec aspecifici da essere confusi con malesseri meno gravi.<br \/>\nIn secondo luogo, ad oggi per il tumore ovarico non esistono strumenti di prevenzione, come il pap test per il tumore dell&#8217;utero, n\u00e9 esistono test di screening per la diagnosi precoce, come la mammografia per il tumore al seno.<\/p>\n<p>L&#8217;innovazione della ricerca parte dalla citt\u00e0 di Bologna. E&#8217; dal <strong>Padiglione Adarri del Policlinico Sant&#8217;Orsola, in collaborazione con la Ginecologia Oncologica del Policlinico<\/strong>, che prender\u00e0 il via un programma sperimentale di screening per la diagnosi precoce del tumore ovarico.\u00a0 Cos\u00ec come per il tumore al seno e all&#8217;utero, l&#8217;Addarii \u00e8 stato pioniere nei programmi di screening negli anni 60 (partirono da qui il Pap test introdotto nel 1966 e lo screening mammografico nel 1969), anche per il tumore ovarico la struttura bolognese fa da apripista. Il programma sperimentale, rivolto inizialmente alle donne con un rischio pi\u00f9 elevato (per familiarit\u00e0 e presenza di particolari mutazioni genetiche), si basa su un&#8217;ecografia pelvica transvaginale eseguita da un ginecologo esperto, abbinata ad alcuni esami ematici specifici.<br \/>\nL&#8217;ecografo donato da Loto Onlus alla citt\u00e0 di Bologna avr\u00e0 un ruolo fondamentale in questo percorso.<\/p>\n<p><strong>Venerdi 6 maggio<\/strong><br \/>\nUn&#8217;analisi su quali terapie risultino pi\u00f9 efficaci e in quali direzioni si stia muovendo la ricerca e l&#8217;innovazione scientifica verr\u00e0 fatta durante il convegno internazionale \u201eIl tumore ovarico e l&#8217;oncologia che verr\u00e0\u2030 che si svolger\u00e0 nella prestigiosa cornice del MAST, via Speranza 42, venerdi 6 maggio 2016 dalle ore 9.00 alle ore 18.00.<br \/>\nUn appuntamento scientifico che vedr\u00e0 riuniti i pi\u00f9 grandi esperti del settore guidati dal <strong>prof. Claudio Zamagni\u00a0 Responsabile dell&#8217;Oncologia Medica Addarii del Policlinico Sant&#8217;Orsola.\u00a0<\/strong> Molti i temi che si affronteranno: dai trattamenti pi\u00f9 innovativi alle terapie pi\u00f9 all&#8217;avanguardia quale la immunoterapia dei tumori. Recentemente, si \u00e8 scoperto come i tumori riescano a neutralizzare il sistema immunitario e vengono oggi messi a punto sempre pi\u00f9 farmaci capaci di contrastare il blocco delle difese immunitarie che il tumore mette in campo. Si approfondir\u00e0 anche il tema dei farmaci a bersaglio molecolare che possono colpire i meccanismi specifici della proliferazione tumorale, farmaci che possono essere in aiuto ad a cure chemioterapiche che agiscono in modo pi\u00f9 indiscriminato. Recentemente, si \u00e8 scoperto come i tumori riescano a neutralizzare il sistema immunitario e vengono oggi messi a punto sempre pi\u00f9 farmaci capaci di contrastare il blocco delle difese immunitarie che il tumore mette in campo.<br \/>\nSi approfondir\u00e0 anche il tema dei farmaci a bersaglio molecolare che possono colpire i meccanismi specifici della proliferazione tumorale, farmaci che possono essere in aiuto ad a cure chemioterapiche che agiscono in modo pi\u00f9 indiscriminato. Non solo cure, ma anche temi legati alla prevenzione del tumore dell&#8217;ovaio e alla qualit\u00e0 di vita delle pazienti: un intervento approfondir\u00e0 il tema della sessualit\u00e0 delle donne dopo il tumore ovarico.<\/p>\n<p><strong>Sabato 7 maggio<\/strong><br \/>\nSi pensa sempre che per prevenire una malattia grave come il cancro sia necessario sottoporsi a molti esami costosi. Di fatto non \u00e8 esattamente cos\u00ec: gli esami di diagnosi precoce sui quali c&#8217;\u00e8 attualmente l&#8217;accordo di tutti gli esperti del settore sono pochi e relativamente semplici. Si tratta del Pap test per la prevenzione del cancro della cervice, della ricerca del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del cancro del colon e della mammografia, che consente di individuare i tumori del seno in fase iniziale. Altri sono in fase di studio, e si spera che in futuro possano aumentare le possibilit\u00e0 di intervento tempestivo.<br \/>\n\u00c8 stato calcolato, per\u00f2, che se tutti adottassero uno stile di vita corretto si potrebbe evitare la comparsa di circa un caso di cancro su tre e, anche nel corso delle cure, avere abitudini corrette \u00e8 una grande arma contro la malattia. \u201eIl ruolo del corretto stile di vita nella prevenzione e nella cura oncologica\u2030 \u00e8 il titolo della giornata di approfondimento &#8211; aperta a tutti &#8211; che si svolge sabato 7 maggio presso l&#8217;Oratorio San Filippo Neri della Fondazione del Monte a Bologna (via Manzoni, 5 a Bologna). Qui, a partire dalle 9, circa 20 esperti da tutta Italia si confrontano su questo tema e sono a disposizione di tutte le donne per chiarimenti e approfondimenti.<\/p>\n<p><strong>Domenica 8 maggio<\/strong><br \/>\nLa domenica mattina presso il padiglione 26 del Policlinico di Sant&#8217;Orsola vengono premiati i vincitori del concorso fotografico \u201eScatta un&#8217;emozione\u2030: il concorso, aperto a tutti, vuole interpretare attraverso immagini sentimenti ed emozioni che accompagnano la malattia; chiunque pu\u00f2 partecipare, basta scegliere una parola tra paura, speranza, coraggio e immortalarla in una fotografia (regolamento su lotonlus.org).<br \/>\nLoto Onlus, inoltre, consegna alla citt\u00e0 un regalo prezioso: l&#8217;ecografo di altissima gamma, acquistato con il contributo di Unicredit, in seguito alla partecipazione di Loto Onlus al Bando promosso da Unicredit Foundation -Region Centro Nord &#8211; reso possibile grazie ai fondi derivanti da UniCreditCard Classic Etica (ogni volta infatti che il titolare utilizza la propria carta, una percentuale dell&#8217;importo della transazione va a fare beneficenza a favore del fondo di riserva disponibile per supportare i progetti etici) della Fondazione Corrado e Bruno Maria Zaini, e di tante persone che hanno fornito numerosi aiuti concreti con la loro partecipazione a questa impostante raccolta fondi.<\/p>\n<p><strong>Loto<\/strong> \u00e8 un&#8217;associazione no profit basata sul volontariato che opera contro il tumore ovarico. Uno degli obiettivi di Loto Onlus \u00e8 quello di divulgare informazioni e rendere consapevoli le donne su una patologia come il carcinoma dell&#8217;ovaio, uno tra i tumori femminili a prognosi pi\u00f9 severa e che colpisce ogni anno quasi 5.000 donne in Italia e 250.000 donne nel mondo.<br \/>\nNasce nel 2013 grazie all&#8217;iniziativa di un gruppo di pazienti ed amici certi di dover attivare un percorso \u201epionieristico\u2030 per affrontare una patologia di cui non sono note le cause e per la quale non sono ancora disponibili strumenti validi per la diagnosi precoce.?L&#8217;associazione \u00e8 composta da un Consiglio Direttivo ed un Comitato Tecnico-Scientifico, i quali si affiancano per contribuire, ciascuno per la propria area di competenza, alla diffusione dell&#8217;informazione , al supporto alle donne colpite da carcinoma ovarico e al sostegno della ricerca scientifica. Eventi dedicati, workshop, convegni, il sito internet e le newsletter sono i principali strumenti attraverso i quali si realizza l&#8217;attivit\u00e0 informativa, di supporto e di sensibilizzazione.Il Comitato Tecnico-Scientifico oltre a organizzare incontri scientifici e di divulgazione, seleziona e propone i progetti di ricerca da sostenere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bologna le basi per un programma sperimentale di screening. 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