{"id":9323,"date":"2016-05-08T11:13:26","date_gmt":"2016-05-08T09:13:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9323"},"modified":"2016-07-04T16:27:21","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:21","slug":"aumento-del-seno-le-5-cose-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/aumento-del-seno-le-5-cose-da-sapere\/","title":{"rendered":"Aumento del seno, le 5 cose da sapere"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019intervento pi\u00f9 amato dalle donne di tutto il mondo, ma ci sono dei limiti da rispettare: \u00abI vip non devono essere un modello, il rispetto delle proporzioni \u00e8 importante\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDottore, vorrei il seno come quell\u2019attrice o showgirl\u00bb. Capitano spesso pazienti che entrano nello studio del chirurgo plastico con la foto del personaggio famoso a cui vorrebbero assomigliare, soprattutto quando si tratta di rimodellare il seno: \u00abIl d\u00e9collet\u00e9 \u00e8 una parte del corpo che sembra forse pi\u00f9 semplice emulare, anche se non \u00e8 cos\u00ec: ognuno ha delle caratteristiche uniche che devono essere considerate e rispettate\u00bb. \u00c8 quanto \u00e8 emerso al <strong>congresso internazionale \u201cCosmetology, Trichology &amp; Aesthetic Practices\u201d che si \u00e8 svolto a Dubai<\/strong> dal 25 al 27 aprile, a cui ha partecipato anche <strong>Pierfrancesco Bove, chirurgo plastico fondatore del surgery network ChirurgiadellaBellezza<\/strong> insieme con il collega Raffaele Rauso.<br \/>\nIn un anno, nel mondo, le donne si sono sottoposte a 17 milioni di procedure di medicina e chirurgia estetica: tra quelle chirurgiche, la pi\u00f9 praticata \u00e8 stata quella dell\u2019aumento di seno. \u00abAnche in Italia l\u2019aumento del seno \u00e8 l\u2019intervento pi\u00f9 richiesto dalle donne tra i 20 e i 40 anni. Ci sono per\u00f2 alcuni punti da mettere in chiaro per far s\u00ec che quello che spesso \u00e8 il sogno di una vita, diventi realt\u00e0 senza sorprese\u00bb afferma Bove.<br \/>\n<strong>Il primo punto<\/strong> \u00e8 spiegare ai pazienti che voler assomigliare a questo o a quel personaggio famoso, non \u00e8 l\u2019approccio corretto: \u00abBisogna sempre rispettare l\u2019armonia e la proporzione del corpo o del viso, senza strafare. \u00c8 giusto rispettare l\u2019unicit\u00e0 di ciascuno e assecondare le caratteristiche fisiche del paziente, non cercare di riprodurre quelle di qualcun altro o le esigenze di moda del mondo\u00bb dicono gli specialisti di ChirurgiadellaBellezza, che ha studi a Milano, Roma, Napoli, Salerno e Firenze.<\/p>\n<p><strong>Secondo<\/strong>: per la scelta della protesi bisogna considerare sia i desideri della paziente, sia le sue misure corporee, per evitare effetti innaturali: \u00abUn corpo molto magro con un seno molto prorompente molto difficilmente \u00e8 un dono di madre natura e quasi sicuramente \u00e8 un \u201cfake\u201d. Tra l\u2019altro bisogna considerare che a lungo andare un peso eccessivo potrebbe causare problemi alla spina dorsale\u00bb spiegano i due chirurghi plastici. Anche per questo, prima dell\u2019intervento i chirurghi simulano una &#8220;preview&#8221; del risultato definitivo facendo indossare delle apposite coppe mammarie alla paziente, al di sotto di uno specifico reggiseno: non sempre quello che sulla carta piace, fa lo stesso effetto se provato di persona: \u00abLa paziente indossa degli appositi reggiseni o delle canottiere in cui si inseriscono dei simulatori mammari cos\u00ec da dare l\u2019effetto dopo l\u2019operazione. Ascoltare la paziente, le sue esigenze e aspettative \u00e8 importante, ma non bisogna mai dimenticare l\u2019equilibrio e l\u2019armonia. Un bravo chirurgo deve anche sapere dire di no a richieste eccessive\u00bb aggiungono.<\/p>\n<p><strong>Terzo<\/strong>, va ricordato che non si avranno vent\u2019anni per sempre: \u00abAlle pazienti pi\u00f9 giovani, diciamo di pensare tra 40 anni come sar\u00e0 cambiato il proprio corpo. Un seno da pin up oggi, potrebbe dare pi\u00f9 di un problema domani. Le pi\u00f9 sensibili a questo argomento sono le mamme che, a due o tre anni dalla nascita di un bambino, decidono di intervenire sul d\u00e9collet\u00e9. Per questo, in linea generale, evitiamo protesi troppo grande che alla lunga potrebbero dare problemi\u00bb affermano Rauso e Bove.<\/p>\n<p><strong>Quarto punto<\/strong>, la scelta del tipo di protesi \u00e8 determinante: \u00abOggi in commercio ne esistono molte marche, tra cui \u00e8 difficile orientarsi. Quello che la paziente pu\u00f2 fare \u00e8 chiedere se la marca della protesi che il chirurgo propone garantisce a vita oppure in caso di contrattura capsulare, uno degli inconvenienti pi\u00f9 frequenti, l&#8217;impianto mammario: questi sono sinonimo di seriet\u00e0 dell\u2019azienda, che \u00e8 talmente sicura della qualit\u00e0 dei propri prodotti da farsene carico a tempo indeterminato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quinto<\/strong>, per una buona riuscita bisogna sapere che dopo l\u2019intervento sar\u00e0 necessario avere alcune accortezze per ridurre i rischi post intervento. Proprio per venire incontro a questa esigenza, il team di ChirurgiadellaBellezza ha messo a punto la Smart mastoplastica, una particolare combinazione di procedure consolidate e sicure che consente di ottimizzare i tempi dell\u2019intervento (mezz\u2019ora circa contro le due ore di una mastoplastica tradizionale), riducendo l\u2019edema e il gonfiore. \u00abIl minore tempo di intervento comporta anche tempi di recupero accorciati: avendo assunto basse dose di farmaci anestesiologici, la paziente li smaltisce in poco tempo, risvegliandosi pressoch\u00e9 senza dolore grazie all\u2019anestetico locale infiltrato dal chirurgo prima di operare\u00bb concludono Rauso e Bove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019intervento pi\u00f9 amato dalle donne di tutto il mondo, ma ci sono dei limiti da rispettare: \u00abI vip non devono essere un modello, il rispetto delle proporzioni \u00e8 importante\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9324,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[775],"tags":[353,539],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9325,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9323\/revisions\/9325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}