{"id":9344,"date":"2016-05-13T11:21:47","date_gmt":"2016-05-13T09:21:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.medwellness.it\/?p=9344"},"modified":"2016-07-04T16:27:20","modified_gmt":"2016-07-04T14:27:20","slug":"il-microbiota-intestinale-cose-e-come-influisce-sulla-nostra-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.medwellness.it\/en\/il-microbiota-intestinale-cose-e-come-influisce-sulla-nostra-salute\/","title":{"rendered":"Il microbiota intestinale, cos\u2019\u00e8 e come influisce  sulla nostra salute"},"content":{"rendered":"<p>Una sessione dei lavori del <strong>37\u00b0Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Estetica di Roma<\/strong> appena concluso tratta il tema del microbiota intestinale. Intere comunit\u00e0 popolano il nostro super-organismo, fatto di due sistemi distinti: il nostro corpo e i microbi.<\/p>\n<p>Sicuramente tra le pi\u00f9 interessanti scoperte della ricerca medica degli ultimi anni ci sono le comunit\u00e0 microbiche (batteri, virus, miceti e in alcuni casi anche protozoi) che popolano il nostro organismo: canale digerente, apparato respiratorio, apparato genito-urinario, cute. Ad appassionare maggiormente \u00e8 il loro ruolo, la loro importanza, la loro azione all\u2019interno di quello che ormai si \u00e8 capito essere un super-organismo fatto di due sistemi: il nostro corpo e i microbi. \u201cIndubbiamente di tutto il sistema microbico \u00e8 quello che vive all\u2019interno dell\u2019apparato digerente a destare maggiore curiosit\u00e0 per il mondo scientifico \u2013 dice <strong>Domenico Centofanti, vicepresidente della SIME<\/strong> \u2013 Parliamo del cosiddetto <strong>Microbiota<\/strong>, la comunit\u00e0 microbica che colonizza l\u2019intero canale dalla bocca all\u2019orifizio anale, ma gli organi che ne sono pi\u00f9 popolati sono il colon e l\u2019intestino tenue. Una popolazione molto eterogenea e numerosa: circa un chilo di peso, approssimativamente 100 trilioni di batteri, circa dieci volte superiori in numero alle cellule umane, \u2018un meta-organo\u2019, com\u2019\u00e8 stato definito, con il quale abbiamo realizzato un rapporto di perfetta simbiosi, per questa ragione sue alterazioni qualitative e quantitative avranno poi ripercussioni sulla nostra salute. Una comunit\u00e0 batterica con oltre tre milioni di geni, non a caso si parla di Metaboloma intestinale, cio\u00e8 un vero e proprio organo con delle incredibili attivit\u00e0 metaboliche.<\/p>\n<p>I batteri del nostro intestino sono stati i primi abitanti della terra, qui vivevano in epoche in cui mancava l\u2019ossigeno, hanno poi trovato all\u2019interno dell\u2019intestino l\u2019ambiente per loro ottimale: caldo, umido, mancanza di ossigeno, buio e cibo. Esiste uno scambio perfetto tra noi e loro, senza di essi, infatti, anche la nostra vita sarebbe impossibile, tant\u2019\u00e8 che gli animali Germ free, cio\u00e8 animali senza microbi sin dalla nascita, fatti crescere in una cappa di vetro, sono piccoli, magri e appena liberati e quindi a contatto con il mondo esterno, muoiono. Proprio per questo i microbi non sono dei semplici commensali, ma hanno delle precise funzioni metaboliche e immunologiche. Alla nascita il nostro intestino \u00e8 sterile, inizia poi la colonizzazione microbica che dipender\u00e0 dal tipo di parto, vaginale o cesareo, dall\u2019esposizione ai microbi presenti nell\u2019ambiente, dal tipo di allattamento e dall\u2019alimentazione. Seppur consolidato dopo i primi anni di vita, potr\u00e0 essere modulato in seguito dal nostro stile di vita, stress, fumo, attivit\u00e0 fisica, farmaci, cibo ingerito e da altri fattori, alcuni dei quali ancora da definire.<\/p>\n<p>Il suo sviluppo va di pari passo con il nostro sistema immunologico intestinale che sar\u00e0, per cos\u00ec dire, da esso educato e quel microbiota sar\u00e0 poi tollerato da quel sistema immune. Aspetto non trascurabile se si pensa che il 70% del sistema immunitario dell\u2019uomo sia localizzato nell\u2019intestino. Alla funzione immunitaria si associano quella metabolica con regolazione dell\u2019assorbimento di energia, la produzione di vitamine e la funzione protettiva della barriera intestinale.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019alterazione dell\u2019omeostasi, la cosiddetta disbiosi, pu\u00f2 portare a conseguenze pi\u00f9 o meno gravi come la colonizzazione da parte del Clostridium difficile, diarrea, sindrome dell\u2019intestino irritabile, patologie croniche intestinali. L\u2019azione di questi microrganismi va ben oltre l\u2019intestino, molti studi ormai ci dicono che le persone obese hanno un microbiota intestinale diverso dalle persone magre, se sia la composizione alterata del microbiota la causa dell\u2019obesit\u00e0 o la sua conseguenza \u00e8 ancora oggetto di studio, ma in ogni caso si \u00e8 visto che trapiantare il microbiota di un animale grasso in uno magro fa s\u00ec che quest\u2019ultimo diventi grasso e viceversa, tutto questo significa che probabilmente esso controlla anche l\u2019aumento di peso dell\u2019uomo. Non solo, sappiamo che modificando il microbiota di un diabetico si possono controllare la glicemia e l\u2019insulino-resistenza.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale esso invia tutta una serie di segnali in un sistema che lo collega al tessuto adiposo, al pancreas, al fegato, al cervello (nutrient sensor pathway), organi che sono continuamente in contatto tra loro. Tutto questo si traduce ad esempio nella possibilit\u00e0 di comunicare al cervello ci\u00f2 che devo mangiare e ci\u00f2 che devo assorbire e forse finisce con l\u2019influenzare anche il nostro modo di pensare, il nostro comportamento. Come detto, l\u2019alimentazione e lo stile di vita sono cruciali nella sua formazione prima e nella sua modulazione poi, una dieta bilanciata \u00e8 di aiuto nell\u2019adulto, ma una particolare attenzione va data alla dieta dei bambini nei primi anni di vita, che sia ricca di fibre, povera di zuccheri semplici, ricca di frutta e verdura, con poche proteine animali.\u00a0 Pensando all\u2019adulto questi consigli vanno seguiti e protratti nel tempo perch\u00e9 diversamente i benefici saranno minimi e il microbiota tender\u00e0 a tornare quello originale.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne l\u2019utilizzo dei prebiotici e dei probiotici, tra i primi, sostanze non digeribili in grado di stimolare in maniera selettiva la proliferazione e l&#8217;attivit\u00e0 di uno o di pi\u00f9 batteri benefici colici, particolarmente utile \u00e8 l\u2019inulina (carciofi, cicoria). I probiotici, sono certamente utili, ma purtroppo oggi non ne abbiamo molti rispetto alle migliaia di specie di batteri intestinali. Probabilmente nel futuro avremo probiotici capaci di combattere l\u2019obesit\u00e0, le malattie infiammatorie, ecc. In ogni caso sembra influenzino l\u2019attivit\u00e0 piuttosto che la composizione del microbiota, in questo caso il loro consumo avrebbe effetto benefico anche quando non \u00e8 alterata la composizione microbica intestinale. \u201cIn conclusione i nostri ospiti \u2013 commenta il presidente della SIME Emanuele Bartoletti \u2013\u00a0 anche se come dice qualcuno \u2018non \u00e8 l&#8217;uomo a ospitare i batteri, ma sono i batteri a ospitare l&#8217;uomo\u2019, sono fondamentali per la nostra salute, ma non \u00e8 ancora ben chiaro come e fino a che punto, cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di modificarne composizione. E proprio per questo la nostra societ\u00e0 scientifica ha voluto allargare il disco e il confronto scientifico ai temi legati all\u2019alimentazione in senso pi\u00f9 ampio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sessione dei lavori del 37\u00b0Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Estetica di Roma appena concluso tratta il tema del microbiota intestinale. 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