• Language: English
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Ask to the doctor
  • magazine online
  • subscription
  • Contact us / Media Kit
MedWellness
  • Home
  • News
    • ophthalmology
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • cardiology
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Events & Charity
  • Cosmetic Surgery
    • Aestethic medicine
    • Beauty
    • Pills from congress
    • products
  • Nutrition
    • Nutrition
    • Allergies and intolerances
    • Nutraceutica
  • Health
    • Prevenzione
  • Magazine
    • Media Kit
    • subscription
    • sfoglia on line
Ginecomastia: quando è lui che elimina il seno.

Ginecomastia: quando è lui che elimina il seno.

15 February 2013 5306 views

Abuso di antidepressivi, dopanti per aumentare i muscoli o integratori alimentari, cannabis e alimenti con estrogeni all’origine del fenomeno sempre più frequente. I dati dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe)

Sempre più uomini vanno dal chirurgo per eliminare il seno troppo abbondante, fonte di disagio a livello sociale. Il problema si chiama ginecomastia e interessa un numero crescente di persone: in Italia nel 2011, secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), gli interventi sono stati 1.523, pari al 4.45% del totale, con un incremento di circa il 20% rispetto al 2010. Una tendenza che in realtà si registra non solo nel nostro Paese: negli Stati Uniti, la ginecomastia è il quarto intervento più eseguito tra gli uomini (17.645 interventi nel 2011, dati Asaps); in Inghilterra è addirittura al secondo posto, in crescita costante: rispetto al 2010 sono cresciuti del 7% (da 741 a 790) , mentre dal 2008 addirittura del 144% (da 323 a 790, dati Baaps). Il problema colpisce soprattutto i giovani sotto i 30 anni, spesso affetti da disturbi ormonali, e gli adulti sopra i 60 anni che si sottopongono a terapie ormonali per il tumore alla prostata.
“L’aumento del numero di interventi per correggere questo problema è causato in parte dalla maggiore attenzione che oggi gli uomini riservano all’estetica e che li porta dal chirurgo plastico per questioni che prima non avrebbero affrontato, ma anche da cattive abitudini come sovrappeso e vita sedentaria” afferma Gianluca Campiglio, componente del Direttivo di Aicpe e Socio Sicpre. Questi motivi, da soli, non bastano tuttavia a giustificare il dilagare del problema: “Ci sono fattori esterni che alterano l’equilibrio ormonale, causando lo sviluppo anomalo delle mammelle – spiega Campiglio -. Si tratta di sostanze che si assumono in modo più o meno volontario: tra i principali “indiziati” ci sono antidepressivi o farmaci a base di digitale, cannabis e sostanze dopanti o integratori alimentari. Molti uomini utilizzano ormoni anabolizzanti per far crescere la massa muscolare, che sono la causa principale delle ginecomastie tra i 25 e i 40 anni. A questo si aggiungono gli estrogeni sintetici presenti nella catena alimentare, in particolare nella carne. Già nel 2005 il Sunday Times suggeriva un’ipotesi di questo genere sulla base di una ricerca scientifica condotta in Gran Bretagna su un grande campione di tessuti prelevati da soggetti maschili”.
Esistono diversi tipi di ginecomastia: quella “vera” consiste nell’ingrandimento patologico della ghiandola mammaria, causato appunto da uno squilibrio ormonale. C’è anche una ginecomastia “falsa”, provocata da un eccesso di adipe causato dal sovrappeso. Esiste anche una terza possibilità, piuttosto frequente, causata dalla somma dei due problemi. Per capire la causa del problema basta un’ecografica e, in tutti i casi, la soluzione è chirurgica: “Per la ginecomastia “vera” l’intervento è piuttosto semplice e consiste nella riduzione della ghiandola mammaria, che nell’uomo non crea alcuna complicazione, dato che non è un organo funzionale – dice Campiglio -. Si esegue poi l’esame istologico per escludere eventuali degenerazioni di tipo maligno. L’intervento si esegue in anestesia locale con sedazione o generale, con una piccola incisione di qualche centimetro a livello dell’areola mammaria. Il post operatorio non è doloroso e in una settimana si può tornare alle normali attività. Anche in caso invece di “falsa” ginecomastia, spesso la dieta non basta a eliminare il grasso proprio sui pettorali e per questo si procede con una piccola lipoaspirazione. Per essere certi di affidarsi a buone mani, anche per questo genere di interventi conviene verificare che il chirurgo sia membro di una società come Aicpe o Sicpre, che hanno tra gli iscritti solo specialisti in chirurgia plastica e medici che abbiano specifiche competenze in materia”.
Nonostante l’aumento di casi in questi anni, non si tratta certo di una novità: “La ginecomastia è conosciuta fin dagli albori della medicina: ne parla Erodoto nelle Storie a proposito delle popolazioni sciite e sembra che anche Tutankhamon ne fosse affetto – aggiunge Campiglio -. Può essere mono o bilaterale e spesso l’aumento di dimensioni della mammella maschile è associato a sensazione di tensione o vero e proprio dolore. Comune a tutti i pazienti è il disagio psicologico che avvertono soprattutto quando si devono spogliare in palestra o al mare. Un corretto stile di vita può aiutare ad limitare l’insorgenza del problema”.

 

Febbraiio 2013
Previous article Sconfiggere i ‘poliziotti’ corrotti per arrestare il cancro
Next article Crisi: Capelli, stop a costosi trapianti, largo alle piastrine

admin

Similar posts from related categories

Fidas Coast to Coast per donare sangue

L’Italia a misura di nucleare

L’Italia a misura di nucleare

Tiroide: si cura mangiando pesce ed alghe

Tiroide: si cura mangiando pesce ed alghe

Creme antirughe superate, in arrivo la immunocosmesi

Creme antirughe superate, in arrivo la immunocosmesi

Bambini e Antibiotici, sono sempre davvero necessari?

Bambini e Antibiotici, sono sempre davvero necessari?

Le emozioni non si “sfamano” col cibo

Le emozioni non si “sfamano” col cibo

Fare la spesa e’ un ottimo esercizio per la mente

Fare la spesa e’ un ottimo esercizio per la mente

Classi sempre più multietniche: un alunno su dieci di origini straniere, ma la metà è nata in Italia

Classi sempre più multietniche: un alunno su dieci di origini straniere, ma la metà è nata in Italia

(Italiano) SOCIAL

(Italiano)

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok