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I figli maggiori? Più a rischio di obesità e diabete

I figli maggiori? Più a rischio di obesità e diabete

23 febbraio 2014 4768 views

Con l’età avete messo su peso e non riuscite a perderlo? Tutto potrebbe avere origine dalla vostra nascita. Se siete figli maggiori, infatti, risultate maggiormente a rischio di sviluppare sovrappeso e obesità rispetto ai vostri fratelli minori, probabilmente a causa di alcuni meccanismi specifici che durante le prime gravidanze non sono del tutto “rodati” nell’utero materno e che influenzano con il loro scarso funzionamento lo sviluppo futuro dei bebè. A rivelarlo una ricerca dell’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, pubblicata sulla rivista Scientific Reports. Gli studiosi hanno analizzato 26 primi nati e 24 secondi nati, tutti uomini e di età compresa tra i 40 e i 50 anni, sottoponendoli a una sorta di batteria di test per verificare il loro stato di salute: il risultato è stato che i figli maggiori risultavano maggiormente in sovrappeso rispetto ai minori e, sebbene nessuno di loro avesse sviluppato il diabete, avevano maggiori difficoltà nel trasformare gli zuccheri in energia.

Questo, oltre a metterli a rischio di sviluppare malattie metaboliche, aumentava le loro probabilità di andare incontro ad attacchi di cuore o al cancro. Non è ancora del tutto chiaro perché l’ordine di nascita influenzi lo sviluppo dei figli, spiegano gli scienziati, ma l’ipotesi più probabile è che ciò dipenda da alcuni meccanismi ancora non ben sviluppati nell’organismo della mamma alla prima gravidanza. Ad esempio le arterie che portano nutrimento alla placenta sono ancora in fase di maturazione e per questo funzionano meno: il bimbo nasce così inizialmente piccolo ma è “programmato” per recuperare, cioè per mettere su peso in futuro più dei suoi fratelli che nasceranno dopo. La ricerca necessita di ulteriori validazioni con risultati su più larga scala evidenziano gli studiosi, secondo i quali identificare i soggetti di mezza età più a rischio (come appunto i fratelli maggiori) potrebbe essere importante perché è quella l’età cruciale per iniziare a curare alcune patologie.© Copyright ANSA

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