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Un italiano su due dichiara “toglietemi tutto ma non la pasta”

Un italiano su due dichiara “toglietemi tutto ma non la pasta”

13 novembre 2013 4809 views

Per gli italiani il cibo è sinonimo di gioia. Il 15% non rinuncia ai condimenti ma un italiano su tre teme il colesterolo e i problemi di circolazione. Metà degli italiani è scettica su altri regimi alimentari come veganismo e vegetarianismo.

È vanto di noi italiani ed una delle cose che più ci invidiano gli stranieri: parliamo della nostra cucina. Merito dei nostri piatti se per un italiano su due (46%) il cibo è una vera e propria gioia, un’autentica soddisfazione, per spirito e palato. Lo evidenzia la più recente indagine realizzata dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.

Il 23% degli italiani associa invece il cibo allo “star bene”, mentre un italiano su cinque (22%) considera il cibo una semplice necessità. Da notare come il semplice aspetto nutritivo del cibo sia sentito maggiormente al Sud (37%) che al Nord (15%). Più di un italiano su due (53%) quando è a tavola non rinuncerebbe mai alla pasta, piatto forte della nostra tradizione culinaria. In linea con quanto prevede la dieta mediterranea, un italiano su tre (33%) non può fare a meno delle verdure, così come il 30% non si priverebbe mai alla frutta.

Sembra emergere dunque uno stile di alimentazione equilibrato, anche se il 15% non riesce a fare a meno dei tipici condimenti – come il sale – che aumentano il sapore dei nostri piatti. Un aspetto da tenere sotto controllo se non si vuole favorire il comparire di malattie, quelle cardiovascolari in particolare. Nel nostro paese si stima che siano 12 milioni i cittadini con livelli di colesterolo elevato (circa uno su cinque). E sicuramente una scorretta alimentazione può favorire questo tipo di problematiche.

Secondo l’Osservatorio UniSalute, quando si chiede agli italiani quale sia la più grande paura legata alla salute e al possibile comparire di malattie, uno su quattro (24%) teme i problemi di circolazione e l’infarto mentre l’11% teme il colesterolo elevato nel sangue. Ma la più grande paura degli italiani (47%) è legata ai tumori: anche sotto questo versante una alimentazione equilibrata può aiutare a prevenire la comparsa di alcune tipologie.Ma cosa pensano gli italiani dei regimi alimentari diversi da quello tradizionale? Se un italiano su quattro (26%) crede siano salutari ed un 16% ha pensato di provarle, il 28% crede che regimi come veganismo, vegetarianismo e cibo macrobiotico siano solo delle mode a cui si aggiunge un 20% che crede portino più danni che benefici e non li adotterebbe mai.

Non è più un segreto che una dieta corretta ed equilibrata, unita ad abitudini salutari come fare attività fisica regolarmente e tenersi lontano dal fumo, aiuti a prevenire l’insorgere di gravi patologie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che circa l’80% delle patologie cardiovascolari e del diabete, e almeno il 40% dei tumori possono essere prevenuti cambiando gli stili di vita . “Prevenzione” è anche la parola chiave per garantire un buono stato di salute al nostro Sistema Sanitario: una maggiore educazione dei cittadini alla salvaguardia della propria salute permetterebbe al SSN di risparmiare costi dedicati a cure per malattie la cui comparsa potrebbe essere ridotta, se non addirittura scongiurata, con un corretto stile di vita, in particolare quando ci mettiamo a tavola, permettendo così di destinare le risorse non impiegate su questo fronte alla ricerca in campo medico e alla cura di altre patologie.

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