• Language: English
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Ask to the doctor
  • magazine online
  • subscription
  • Contact us / Media Kit
MedWellness
  • Home
  • News
    • ophthalmology
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • cardiology
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Events & Charity
  • Cosmetic Surgery
    • Aestethic medicine
    • Beauty
    • Pills from congress
    • products
  • Nutrition
    • Nutrition
    • Allergies and intolerances
    • Nutraceutica
  • Health
    • Prevenzione
  • Magazine
    • Media Kit
    • subscription
    • sfoglia on line

Addio chiome fluenti: il 18 per cento degli adolescenti perde i capelli

13 November 2012 4934 views

Un giovane su cinque ha problemi di caduta. Stress e gel tra le prime cause .

Film, serial, telegiornali e reportage ci propongono sempre l’immagine dei giovani adolescenti con la zazzera al vento, con i capelli lunghi e scarmigliati usati come bandiere della loro sfida generazionale, oppure alle prese con le acconciature più strane e alla moda, in discoteca o per le affollate vie del centro: creste, code, rasature e vere e proprie sculture di gel. Tuttavia l’iconografia comune non sembra affatto corrispondere al vero e i dati relativi alla caduta dei capelli nelle fasce giovanili è allarmante. Ben il 18% degli adolescenti italiani, uno su cinque, ha infatti problemi di perdita di capelli. Lo afferma una ricerca promossa su un campione di 10 mila ragazzi italiani con la collaborazione di oltre 100 dermatologi sparsi su tutto il territorio nazionale da “IHRF, Fondazione di Ricerca per la Patologia sui Capelli” presieduta dal Professor Fabio Rinaldi, dermatologo. Secondo lo studio, l’acuirsi dei fenomeni di caduta si concentra soprattutto tra i 12 e i 20 anni e colpisce maggiormente i maschi (60% dei casi) rispetto alle ragazze che hanno invece problemi in una percentuale del 40% anche se il loro numero sta aumentando decisamente. è molto interessante notare che la maggior parte di questi adolescenti (sia maschi che femmine) manifesta la forma di alopecia androgenetica (cioè la forma più comune di calvizie). Nella maggior parte dei casi questi ragazzi hanno capelli che diventano sempre più fini, una caduta accentuata, un aumento della secrezione del sebo, fino a sviluppare un vero e proprio diradamento. In tutti questi casi la causa è per lo più genetica, legata alla trasmissione di un errore sui geni del cromosoma X ereditati dalla madri. In molti casi, soprattutto nelle ragazze la caduta dei capelli può essere innescata da cattive abitudini alimentari (gravi disturbi alimentari), il fumo e il sonno insufficiente. Molto meno importante è, contrariamente al credo comune, l’uso eccessivo di gel cosmetici. Ma è soprattutto a livello psicologico che il problema impatta duramente sui giovani. Nel 90% dei casi vivono il problema come prioritario e condizionante, nel 60% lo patiscono come una menomazione estetica e se ne vergognano, fino a isolarsi riducendo la frequenza scolastica e la compagnia degli amici addirittura nel 35% dei casi studiati. Ma quali, a questo punto, i possibili rimedi al problema? Secondo il Professor Rinaldi “è indispensabile rassicurare questi ragazzi sulla possibilità di contrastare la caduta con una diagnosi dermatologica il più precoce possibile, per evitare la progressione della calvizie e la ripercussione sulla qualità della vita. Al giorno d’oggi ci sono molti rimedi terapeutici utili, come per esempio i fattori di crescita naturali o di biotecnologia, che possono portare a una soluzione del problema nel 90% di questi ragazzi”. Insomma, le soluzioni ci sono e, seppur colpiti da stress, cattiva alimentazione e predisposizione genetica, una diagnosi precoce e un controllo specialistico possono far sì che molti di questi giovani possano mantenere intatte le loro chiome e confermare l’iconografia cinematografica che li vuole belli, un po’ arruffati e ribelli.

La causa è per lo più genetica, ma in molti casi, soprattutto nelle ragazze, la caduta dei capelli può essere innescata da cattive abitudini alimentari (gravi disturbi alimentari), il fumo e il sonno insufficiente.

Previous article Ospedali vivibili, si può
Next article Blefaroplastica, cosa c'e' di nuovo? La Blefaroplastica Dinamica non Ablativa

admin

Similar posts from related categories

(Italiano) Diabete: il circolo vizioso della vita in città

(Italiano) Diabete: il circolo vizioso della vita in città

(Italiano) Cosa rischiano i nostri occhi a causa degli smartphone?

(Italiano) Cosa rischiano i nostri occhi a causa degli smartphone?

(Italiano) Tumori, il potere della musica nella cura

(Italiano) Tumori, il potere della musica nella cura

Trattamento delle adiposità localizzate

Trattamento delle adiposità localizzate

(Italiano) Il sonno: un alleato per la vita di coppia

(Italiano) Il sonno: un alleato per la vita di coppia

(Italiano) Canapa: ricchezza infinita!

(Italiano) Canapa: ricchezza infinita!

(Italiano) PER 7 ESPERTI SU 10 IL BACIO AIUTA A VIVERE MEGLIO

(Italiano) PER 7 ESPERTI SU 10 IL BACIO AIUTA A VIVERE MEGLIO

Il Microbiota arricchisce anche il latte materno

Il Microbiota arricchisce anche il latte materno

(Italiano) SOCIAL

(Italiano)

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok