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Un software per il seno perfetto

Un software per il seno perfetto

13 January 2015 4674 views

«Grazie a una nuova tecnologia 3D si può scegliere il risultato finale». «Prima di fare una mastoplastica additiva è oggi possibile vedere come appariremo e scegliere con maggiore consapevolezza il tipo di protesi», spiega il chirurgo plastico Francesco Alia
«Non basta riempire un po’ il reggiseno con dell’imbottitura per capire davvero come sarebbe aumentare di qualche taglia il proprio decollete. Per avere un’idea più verosimile, la tecnologia oggi viene in aiuto, grazie a un nuovo software in 3D che permette di simulare il seno con le protesi ed, eventualmente, di modificarlo prima dell’operazione». Della novità tecnologica che riguarda la mastoplastica additiva, uno degli interventi da sempre più amati delle donne, con oltre 33mila interventi in Italia nel 2013 secondo i dati Aicpe, parla Francesco Alia, chirurgo plastico con studi a Milano e Cagliari.
«Il software permette, attraverso l’elaborazione di tre fotografie, di proiettare tridimensionalmente l’immagine della paziente a seguito di un intervento al seno», spiega. L’obiettivo non è solamente evitare brutte sorprese nel post intervento, sperimentando diverse misure e tipologie di protesi, «ma soprattutto mettere il paziente davanti a quella che sarà la sua nuova immagine», precisa lo specialista. «L’idea di bellezza che abbiamo non sempre è la soluzione migliore per noi e non sempre è ciò che la paziente crede le possa essere più adatto e starle veramente bene. Il chirurgo plastico ha la responsabilità e il dovere di informare le pazienti sulle soluzioni più opportune; sotto questo profilo la tecnologia viene in aiuto. Avere la possibilità di mostrare il risultato è indubbiamente importante per non creare false aspettative perché il visto in tv o l’esperienza dell’amica possono rappresentare delle forzature inutili e insoddisfacenti: ognuno ha una propria linea del corpo e una propria fisicità che devono essere rispettate».
La tecnologia aiuta, ma non basta. Prosegue Alia: «Una volta scelta la dimensione della protesi e la forma, faccio indossare alle pazienti delle” protesi esterne di prova che si posizionano sotto il reggiseno “ così che possa davvero rendersi conto del peso e dell’ingombro del nuovo seno. Anche questo è un passo importante da affrontare prima dell’operazione: le pazienti camminano e si rendono conto se la nuova forma del corpo è confortevole».
Come funziona il nuovo software? «Dapprima si scattano tre foto: fronte e dai due lati. Quindi le immagini vengono elaborate per ottenere un modello del torace e del seno. Il modello tridimensionale ottenuto può essere ruotato in tutte le proiezioni per valutare l’effetto estetico di vari tipi di protesi mammarie, con la possibilità di paragonarlo in tempo reale con la situazione di partenza», spiega il chirurgo. «Per una maggiore sicurezza, alla paziente viene proposta un’ulteriore prova utilizzando delle protesi esterne apposite che, inserite sotto un reggiseno sportivo, simulano il probabile risultato finale e in particolare la sensazione soggettiva di aumento del volume che si otterrà dopo la mastoplastica additiva». Ma, mette in guardia il medico, «tutti questi passaggi non sostituiscono la visita medica effettuata da un chirurgo esperto. Senza un colloquio chiaro e un’attenta analisi delle possibilità di esito dell’operazione non è possibile intervenire: occorre infatti conoscere in modo approfondito lo stato di salute della paziente e comprendere le sue aspettative».

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