• Lingua: Italiano
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Chiedi all’esperto
  • magazine online
  • abbonamento
  • Contatti / Media Kit
MedWellnessFreePress
  • Home
  • Blog
    • Oculistica
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • Cardiologia
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Show & Charity
  • Medicina Estetica
    • Chirurgia estetica
    • Beauty
    • Dai Congressi
    • vetrina prodotti
  • Alimentazione
    • Nutritione
    • Allergie e intolleranze
    • Nutraceutica
  • ROTOCALCO TV
    • ROTOCALCO TV
  • Magazine
    • Media Kit
    • Le interviste di copertina
    • abbonamento
    • sfoglia on line
Cordone ombelicale: perchè conservarlo

Cordone ombelicale: perchè conservarlo

1 marzo 2011 4737 views

un tesoro biologico da conservare per sé

Le chiamano “banche” ma invece di custodire denaro conservano cellule staminali del cordone ombelicale: un tesoro biologico importante per la cura di molte malattie. Sono migliaia le mamme italiane che, alla nascita del loro bambino, decidono di nonbuttare nella spazzatura una risorsa che può rivelarsi molto utile incaso di necessità per sé e per i familiari.
Il sangue del cordone ombelicale è una fonte ric­chissima di staminali ematopoietiche, cellule ad oggi considerate il miglior rimedio, e a volte anche l’unico, per il trattamento di numerose malattie ematologiche, in particolare leucemie, talassemie, linfomi malattie metaboliche e disordini del siste­ma immunitario. La lista delle patologie curabili con le staminali cordonali aumenta continuamente grazie al progresso della ricerca; attualmente sono più di ottanta le malattie per le quali il trapianto di staminali è una pratica efficace e consolidata.
In Italia le mamme hanno diverse possibilità: il sangue del cordo­ne ombelicale può essere donato alla rete pubblica, mettendolo a disposizione di tutti, o tenerlo per sé ed i propri familiari, custodito a proprie spese presso una struttura privata estera (conservazione autologa) o presso una banca pubblica (conservazione de­dicata). Quest’ultima opzione, i cui costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è riservata alle sole famiglie affette da patologie e malattie genetiche curabili con un trapianto di cellule staminali cordonali. Ma circa il 90 per cento dei cordoni continua a essere buttato via. La rete pubblica riesce a raccoglierne, attraverso le 18 banche ita­liane, meno del 10 per cento dei cordoni e spesso accade che le mamme intenzionate a donarlo non riescano a farlo. Succede se il punto nascita scelto per il parto non è uno dei 290 collegati alle banche pubbliche e se il bimbo nasce durante il week end, in giorni festivi o in orari in cui non viene ef­fettua la raccolta. L’alternativa, per le mol­te mamme che non vogliono rinunciare ad un bene così prezioso, è quella di rivolgersi alle biobanche private. Solo nel 2010 le richieste di nulla osta per l’esportazione di sangue cordonale verso strutture estere sono state circa tredicimila. Si tratta di una procedura semplice da attivare nell’ultimo mese di gravidanza, richiedendo il kit di prelievo alla banca estera e contattando la direzione sanitaria dell’ospedale per l’au­torizzazione all’invio del campione oltre confine. Il compito più arduo per i genitori è individuare la banca che dia le maggiori garanzie di affidabilità e sicurezza biologi­ca. In mancanza di un accreditamento del­le banche estere presso il ministero della Salute, non è facile districarsi nel groviglio di termini scientifici, certificazioni interna­zionali difficilmente verificabili e le molte offerte, più o meno serie. Basta una veloce ricerca su internet per scoprire che in Italia operano circa 24 banche private, solo due anni fa erano meno di cinque. Tutte offrono servizi di crioconservazione di staminali del cordone ombelicale, in realtà, a dispetto dei patinati e accattivanti siti internet, solo cinque sono le banche “vere”, con propri laboratori e caveau per la crioconservazio­ne. Gli altri 19 operatori sono unicamente degli intermediari commerciali.
Quali consigli dare ai genitori che voglio­no assicurare al proprio bambino una chance di cura in più ed evitare situazioni di pura speculazione commerciale?
Secondo Giuseppe Mucci di Bioscience In­stitute, una delle banche “vere” con sede a San Marino e laboratori tra i più avanzati d’Europa “bisogna leggere attentamente il contratto per capire se si tratta di una banca o di una società di servizi estera o italiana e verificare che riporti chiara­mente il nome del laboratorio e il luogo di conservazione delle cellule. Altro punto fondamentale, per assicurare l’utilizzo del­le cellule staminali conservate in un futu­ro trapianto, è scegliere una struttura in grado di garantire il massimo standard di sicurezza biologica”, attestato dal posses­so della Certificazione Internazionale GMP (Good Manifacturing Practice – Norme di Buona Pratica di Fabbricazione). Inoltre, aggiunge Mucci, “dare l’opportunità di visi­tare personalmente i laboratori permette ai genitori di fare una scelta più consape­vole e di verificare i reali standard di quali­tà e le procedure utilizzate”.

Previous article Metti la mente in moto
Next article Intrappolati nella morsa del cibo

admin

Similar posts from related categories

IRONMAN 70.3 Pescara

IRONMAN 70.3 Pescara

Ministero della Salute apripista: ricevuta la prima fattura elettronica

Ministero della Salute apripista: ricevuta la prima fattura elettronica

Il raffreddore la causa scatenante del diabete 1 ?

Il raffreddore la causa scatenante del diabete 1 ?

Mangiare vegetariano

Mangiare vegetariano

Ecooking

Ecooking

Acquaticità e sicurezza: dai primi bagnetti alla scoperta del mare

Il tempo non è più quello di una volta

Il tempo non è più quello di una volta

Il Ministero della Salute sul caso Pertini

Il Ministero della Salute sul caso Pertini

SOCIAL

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok