• Lingua: Italiano
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Chiedi all’esperto
  • magazine online
  • abbonamento
  • Contatti / Media Kit
MedWellnessFreePress
  • Home
  • Blog
    • Oculistica
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • Cardiologia
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Show & Charity
  • Medicina Estetica
    • Chirurgia estetica
    • Beauty
    • Dai Congressi
    • vetrina prodotti
  • Alimentazione
    • Nutritione
    • Allergie e intolleranze
    • Nutraceutica
  • ROTOCALCO TV
    • ROTOCALCO TV
  • Magazine
    • Media Kit
    • Le interviste di copertina
    • abbonamento
    • sfoglia on line
Il Tevere come non si è mai visto

Il Tevere come non si è mai visto

19 dicembre 2014 4841 views

Basta fare un passo per attivare il menu che consente di viaggiare a ritroso nel tempo: tra i villaggi di capanne sorti lungo la valle del Tevere nell’VIII secolo, tra le abitazioni della colonia romana di Lucus Feroniae, nelle stanze della bella Villa dei Volusii di epoca augustea. La sofisticata ricostruzione multimediale del ‘Museo virtuale della Valle del Tevere’ realizzato dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche permette di rivivere l’evolversi delle civiltà e dello scenario naturalistico della media valle del fiume grazie alla realtà virtuale. L’applicazione allestita presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma aprirà al pubblico. L’area esplorabile virtualmente è a nord di Roma, compresa tra il Monte Soratte, Fidene Sacrofano e Palombara Sabina. Il Tevere viene narrato da vari punti di vista: geomorfologia, ambiente, vegetazione, insediamento territoriale nei secoli, la mitologia, la ritualità e l’iconografia, il paesaggio archeologico, letterario e naturalistico.
I contenuti sono fruibili e navigabili attraverso una interazione naturale. Basta muovere qualche passo o alzare un braccio per essere ‘catapultati’ nella città di Lucus Feroniae, sott’acqua o a mezz’aria per uno sguardo a volo d’uccello su territorio. L’esperienza multisensoriale permette di incontrare personaggi, interagire con immagini e suoni, grazie tecniche derivate dal cinema o dai videogiochi.
“L’utente usa solo i movimenti del proprio corpo, si sposta e muove le braccia nell’area interattiva di fronte alla proiezione per avviare contenuti ed esplorare gli scenari 3D”, spiega Eva Pietroni ricercatrice dell’Itabc-Cnr e responsabile scientifico del progetto. “Lo spettacolare sistema di visualizzazione con tre grandi schermi, da 65 pollici ciascuno, favorisce una esperienza immersiva e multisensoriale attraverso quattro scenari: il volo sul territorio, con alcuni approfondimenti sulla sua formazione geologica e ed evoluzione storica in particolare tra VIII e VII secolo a.C.  sott’acqua dove la corrente trasporta le immagini ed i suoni della memoria, da quella antica a quella del nostro tempo; la ricostruzione della Villa dei Volusii in cui l’utente visita le strutture di età augustea e vive la storia dei Volusii e del sito, attraverso la testimonianza del liberto Mena; l’antica colonia romana di Lucus Feroniae, popolata da personaggi dell’epoca rappresentati da veri attori ripresi in green screen ed integrati nello scenario virtuale in cui è possibile comparare le tracce parallele del sito reale e ricostruito in 3D”.
Il progetto è stato finanziato da Arcus ed è in collaborazione con la Direzione Regionale MiBACT per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio, la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale, il Museo del fiume di Nazzano e la Società Geografica Italiana. L’applicazione del Museo virtuale del Tevere è stata ideata dal Cnr insieme a Evoca srl e a Franz Fischnaller, artista della visualizzazione elettronica.
Il progetto ha lo scopo di stimolare la curiosità, l’interesse del pubblico nei confronti dei beni culturali, così da favorire la salvaguardia, la conoscenza e l’esperienza diretta del nostro patrimonio.

Museo virtuale della Valle del Tevere (dal 16 dicembre)
Itabc – Cnr, Arcus in collaborazione con la Direzione Regionale MiBACT per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale e il Museo del Fiume di Nazzano.
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

Previous article Sale e cristalli di montagna del Tirolo: le novità dell'Hotel Monika
Next article Tartufi come cannabis: scoprono la 'molecola del piacere'

admin

Similar posts from related categories

Ginecomastia: quando è lui che elimina il seno.

Ginecomastia: quando è lui che elimina il seno.

Balbuzie: con Lidcombe non è più un problema

Balbuzie: con Lidcombe non è più un problema

Guida alleccellenza medica

Guida alleccellenza medica

Belle fuori ma anche dentro

Belle fuori ma anche dentro

Guida ai Vini d’Italia bio 2013

Guida ai Vini d’Italia bio 2013

METTI LA MENTE IN MOTO!

METTI LA MENTE IN MOTO!

Hunger Run 2014, maratona a Roma

Hunger Run 2014, maratona a Roma

Perche si ingrassa? di Massimo Pandiani

Perche si ingrassa? di Massimo Pandiani

SOCIAL

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok