Prezzi competitivi, ma gravi rischi di assistenza post-operatoria”
Salti, presidente di Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino: “Il turismo sanitario può sembrare conveniente, ma senza un adeguato follow-up le complicanze diventano un problema serio per i pazienti”
Milano, 26 settembre 2025. “Andare in paesi che offrono interventi estetici low-cost può sembrare conveniente, ma in realtà crea gravi problemi, soprattutto nella gestione del post-operatorio. Infatti, se insorgono complicanze, i pazienti si ritrovano spesso senza un riferimento medico e non possono quasi mai tornare all’estero per affrontare cure o trattamenti correttivi”
A dirlo è Giovanni Salti, presidente di Aiteb, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino, commentando il fenomeno sempre più rilevante del turismo sanitario low-cost per fare interventi di chirurgia estetica.
“Il livello tecnico delle procedure in questi paesi può anche essere adeguato – continua Salti – ma un intervento chirurgico non si esaurisce con l’atto operatorio. La parte più delicata è il follow-up, che deve essere pianificato e garantito dal medico responsabile. Senza un’adeguata assistenza post-operatoria anche un intervento tecnicamente ben eseguito può trasformarsi in un’esperienza negativa e potenzialmente pericolosa per la salute del paziente”.
“Certe mete sono spinte da prezzi competitivi e da un marketing aggressivo, che utilizza strumenti digitali e algoritmi sofisticati per intercettare potenziali pazienti – conclude Salti –. Ma la sicurezza e la continuità delle cure devono sempre prevalere sul risparmio economico. Affidarsi a professionisti qualificati che possano seguire il paziente dall’inizio alla fine del percorso è l’unica scelta davvero sicura e responsabile”.
