Cosa c’è di vero (e cosa no) dietro il trend del momento
Obiettivo non è più “riempire”, ma riattivare i processi biologici per un ringiovanimento più naturale. Se ne parla al Congresso FIME di Napoli
La medicina estetica è in forte crescita e l’Italia è oggi tra i Paesi leader in Europa per numero di trattamenti, con quasi un milione e 400mila interventi in un anno (dati ISAPS 2024). A trainare la crescita è senza dubbio la medicina estetica, ossia interventi non chirurgici che permettono di migliorare il proprio aspetto con tecniche poco invasive. Tra le nuove tendenze spicca la medicina rigenerativa: trattamenti che promettono di migliorare la pelle stimolandola dall’interno, con risultati naturali. Ma cosa significa davvero? A fare chiarezza saranno gli specialisti del XIII Congresso della Federazione Italiana Medici Estetici (FIME), in programma a settembre a Napoli.
Cos’è la medicina rigenerativa? E’ un insieme di trattamenti che stimolano la pelle a rigenerarsi naturalmente, migliorandone qualità, tono ed elasticità. L’obiettivo è riattivare i processi biologici del tessuto, favorendo la produzione di collagene ed elastina. I risultati sono generalmente più naturali e progressivi rispetto alla medicina estetica tradizionale, anche se il termine “rigenerativa” è spesso usato in modo improprio.
“E’ importante chiarire cosa c’è davvero di rigenerativo in questa medicina, basandoci su fonti scientifiche e dati -spiega il professor Rauso, vicepresidente FIME e presidente del Congresso -. Il tema si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sul rapporto tra corpo e psiche, sempre più determinante nella domanda di trattamenti estetici, che sarà al centro del XIII Congresso FIME” dice il professor Raffaele Rauso, vicepresidente FIME e presidente del Congresso..
Ecco cinque punti chiave per capire cosa sta cambiando davvero.
