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Allarme integratori alimentari contraffatti

18 July 2014 5256 views

“Diffidare dagli acquisti on-line e dal fai-da-te. Chiedete sempre un parere all’esperto”

Attenzione agli integratori alimentari contraffatti: è l’Osservatorio PoolPharma Research a lanciare l’allarme. Secondo lo studio, il mercato degli integratori in Italia ha avuto un forte incremento negli ultimi anni, tanto che, solo nel 2013, ha fatto registrare quasi 2 miliardi di euro di fatturato. Un numero ancor più significativo, secondo i dati dell’Euromonitor International, se si considera che in Europa, negli ultimi 5 anni, solo il Belpaese ha dato segnali di crescita su questo fronte, passando da 1,425 a 1,528 miliardi di dollari di fatturato: nulla a che vedere con i numeri assai più modesti del giro d’affari relativo al commercio degli integratori registrato in Francia (742 milioni di dollari), Inghilterra (727) e Spagna (206).

Bisogna però diffidare da canali distributivi sospetti, la sempre più diffusa vendita online in primis. L’ultima rilevazione Eurisko stima che nell’ultimo anno circa 250mila italiani hanno acquistato su Internet integratori alimentari: da vitamine a erbe, da sali minerali a fermenti lattici. Si procura questi prodotti online il 2,5% di chi compra integratori, pari a circa 10 milioni di connazionali. Ma il fenomeno ha proporzioni europee. Preoccupazione è stata espressa anche dall’Associazione Consumatori tedesca, secondo cui il 78% degli integratori in circolazione in Germania vengono acquistati via Internet. Ma il dato allarmante è che più del 30% di questi prodotti contengono principi attivi non consentiti, la cui presenza non è certificata né sulla confezione né sul sito stesso tramite cui li si acquista.

“Oggi l’80% delle confezioni di integratori sono vendute in farmacia, ma si sta sempre più diffondendo la vendita online: bisogna fare attenzione al tipo di integratore che si va ad acquistare sul web. È necessario che il prodotto sia qualificato e che alle spalle ci sia un’azienda produttrice certificata dal Ministero della Salute”, commenta Camilla Pizzoni, Responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di PoolPharma. “Esistono infatti sostanze che non si possono utilizzare negli integratori, e purtroppo online si possono trovare, anche per importazione parallela, prodotti che contengono sostanze dopanti. Quindi è importante da parte del consumatore prestare attenzione alla lettura dell’etichetta, in modo da garantirsi una maggiore sicurezza prima del loro utilizzo”.

Il rischio di imbattersi in integratori contraffatti è più alto di quello che si possa pensare. Nel corso dei mesi scorsi frequenti sono stati gli episodi di sequestri di prodotti sospetti: nel Fabrianese a fine maggio sono stati arrestati un commerciante di integratori e un noto medico della zona, perché importavano dalla Grecia farmaci ad azione anabolizzante e stupefacente; nello stesso periodo al porto di Genova è stato sequestrato un carico di 500mila prodotti tra medicinali e integratori privi delle autorizzazioni prescritte dalla legge.

Attenzione, pertanto, quando si decide di assumere un integratore anche perché, oltre al rischio contraffazione, bisogna tenere conto del fatto che “l’integratore è pur sempre un supplemento alla dieta, in grado di apportare macronutrienti energetici – proteine e carboidrati – oppure micronutrienti – sali minerali e vitamine – . Quindi andrebbe assunto come supplemento solo quando si evidenzia un fabbisogno, cioè solo da chi che ne ha veramente necessità”, avverte la Dott.ssa Pizzoni.

L’errore più comune sta nel non considerare gli integratori come farmaci veri e propri e quindi fare ricorso ad essi con maggior leggerezza, affidandosi ad autodiagnosi più che al consiglio di un esperto, medico o farmacista. “Il consiglio del farmacista può essere un valido supporto e l’80% dei consumatori di integratori sembra ancora far ricorso ad esso. Il farmacista e, ancora meglio, il medico può dare consigli appropriati soprattutto perché solo loro conoscono i rischi connessi a un’eventuale interazione tra integratori e farmaci” , puntualizza Camilla Pizzoni.

Dunque per non compromettere la propria salute basta poco: affidarsi a un esperto e non abusare degli integratori. E per gli shopping on-line addicted? È sufficiente seguire semplici regole dettate dai produttori stessi: in primo luogo leggere accuratamente l’etichetta per verificare gli ingredienti funzionali e controllare che siano ammessi dalle normative europee e italiane, consultando il sito del Ministero della Salute, dove si trovano gli elenchi delle sostanze autorizzate e le relative indicazioni per la salute; secondariamente, controllare i dosaggi e quindi accertarsi che non contengano sostanze dopanti. In ultimo è bene identificare l’azienda produttrice sul registro nazionale degli integratori, che comprende anche l’elenco delle aziende che hanno notificato i prodotti al Ministero della Salute italiano, e verificare l’identità del venditore. Nel sito in cui si acquista il prodotto dovrebbero figurare la sede legale dell’azienda, la partita IVA, un eventuale numero verde e/o l’esistenza di un servizio post-vendita e di assistenza al consumatore.

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