• Lingua: Italiano
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Chiedi all’esperto
  • magazine online
  • abbonamento
  • Contatti / Media Kit
MedWellnessFreePress
  • Home
  • Blog
    • Oculistica
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • Cardiologia
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Show & Charity
  • Medicina Estetica
    • Chirurgia estetica
    • Beauty
    • Dai Congressi
    • vetrina prodotti
  • Alimentazione
    • Nutritione
    • Allergie e intolleranze
    • Nutraceutica
  • ROTOCALCO TV
    • ROTOCALCO TV
  • Magazine
    • Media Kit
    • Le interviste di copertina
    • abbonamento
    • sfoglia on line
I cibi che aiutano le donne a invecchiare bene

I cibi che aiutano le donne a invecchiare bene

12 settembre 2016 4695 views

Secondo un ampio studio inglese, frutta e verdura fresche, ricche di antiossidanti e sali minerali, aiutano le donne a ridurre il rischio di fragilità ossea, invalidità e mortalità

Ci sono alcuni alimenti che non dovrebbero mancare nella dieta femminile, tra questi arance, succo d’arancia, mele, pere, lattuga e noci. Secondo un vasto studio inglese del Brigham and Women’s Hospital, pubblicato sul Journal of Nutrition, essi potrebbero contribuire a rallentare il processo di invecchiamento, in particolare della funzionalità fisica, intesa come capacità di movimento, diminuendo il rischio di fragilità ossea, spesso causa di invalidità permanente con aumento della mortalità.

LO STUDIO – Quasi cinquantacinquemila donne, afferenti allo studio Nurses’ Health Study, sono state monitorate dal 1992 al 2008 con test mirati e un questionario ripetuti ogni 4 anni, utili a misurare le abilità di movimento nel tempo e a conoscere le abitudini alimentari in funzione di uno specifico Indice Dietetico, l’Alternative Healthy Eating Index. Scopo dei ricercatori era infatti valutare quanto l’apporto della dieta, e in particolare di alcuni principi nutritivi, potesse rallentare l’invecchiamento, contribuendo a mantenere la forma fisica, che per la donna significa anche minor fragilità ossea e fratture a cui è maggiormente esposta, rispetto all’uomo, con l’avanzare dell’età.

FRUTTA: MEGLIO MANGIARLA CON LA BUCCIA O SENZA? 

GLI ALIMENTI PER UNA VITA ATTIVA – Che la dieta mediterranea, varia e bilanciata, abbia un ruolo preventivo verso diverse patologie croniche o correlate all’invecchiamento è un dato di fatto e, partendo da questo assunto, i ricercatori londinesi hanno focalizzato l’attenzione su alcuni alimenti, in particolare frutta e verdura, per studiare se e quali potenziali benefici apportassero alla salute femminile. È così emerso che le donne che arricchivano la loro dieta soprattutto con arance, succo di arancia, lattuga (riccia, romana o normale), mele, pere e noci favorivano ‘il movimento’, ossia erano in grado di mantenere più a lungo nel tempo una vita dinamica, autonoma, sana, rispetto alle restanti donne che avevano maggiori probabilità di andare incontro a patologie croniche e a incidenti con le implicazioni correlate. Ma non solo: particolarmente benefica è risultata anche l’associazione di una dieta sana con la riduzione di sale e di grassi trans, consumo moderato di alcol e consumo di bevande poco zuccherate e non gassate.

FRESCO E ANTIOSSIDANTE – Starebbe soprattutto qui, nella scelta alimentare di cibi freschi piuttosto che conservati, ricchi di antiossidanti e di sali minerali, un possibile toccasana per il rallentamento del normale declino fisiologico. Ma gli esperti sottolineano anche che nella dieta (specie negli anni d’argento), frutta e verdura da sole non bastano per cui è meglio potenziare il loro apporto nutrizionale anche con cereali integrali, semi e noci. Da queste ultime deriverebbero soprattutto gli acidi grassi Omega 3 che contribuiscono a proteggere muscoli altrettanto preziosi, come quello cardiaco, e il sistema nervoso in generale.

IL PARERE – «Gli esseri umani sono stati programmati per vivere più a lungo dei tempi attuali. Tuttavia in attesa che la ricerca genetica faccia delle scoperte sensazionali l’adozione di una dieta sana può contribuire a ridurre la velocità di declino dei nostri organi e della loro funzione – commenta Giacinto Miggiano, direttore del centro di nutrizione umana dell’Università Cattolica di Roma -. Essa deve essere pertanto non carente, ma anche prevedere l’apporto di sostanze fitochimiche che svolgano una funzione utile. Tra queste sostanze un’attenzione particolare va rivolta anche a quelli che vengono definiti composti antiossidanti. Frutta e verdura, di cinque colori, introdotte nelle giusta misura, ovvero cinque porzioni al giorno se non più, possono contribuire a rallentare il processo di invecchiamento. Ovviamente poter disporre di cibi, secondo il principio della varietà alimentare, saperli manipolare e conservare in maniera che non possano perdere le loro proprietà benefiche, perseguire uno stile di vita salutare con l’abolizione di fumo e alcol e l’aumento del movimento sono pratiche utili a rafforzare l’azione esercitata dalla dieta. «Noi siamo innanzitutto (ma non solo!) quello che mangiamo» diceva Ludwig Feuerbach. Vale a dire che mangiare anche con gusto è fondamentale sia per riuscire ad assumere quello di cui abbiamo bisogno (specialmente se coesiste un qualche stato di malattia) sia per trovare nel cibo un valido aiuto e conforto. «Nutrire il Corpo per Nutrire l’Anima».

 

©Fondazione Veronesi

alimentazione benessere invecchiamento salute
Previous article Italiani, popolo di corsa
Next article La vita comincia dopo i 40 anni, più felici e meno stressati

admin

Similar posts from related categories

l’Ayurveda per ritrovare l’equilibrio

l’Ayurveda per ritrovare l’equilibrio

Prima Giornata nazionale dell’Intolleranza al Lattosio

Prima Giornata nazionale dell’Intolleranza al Lattosio

NON È UNA COMUNE DIETA MA UNA SOLUZIONE  VELOCE E PRATICA

NON È UNA COMUNE DIETA MA UNA SOLUZIONE VELOCE E PRATICA

Arriva la Stevia, la “pianta dolce” che salverà i golosi!

La dieta mediterranea tra innovazione, sostenibilità e… falsi miti da sfatare

La dieta mediterranea tra innovazione, sostenibilità e… falsi miti da sfatare

Alimentazione e medicina di segnale

Alimentazione e medicina di segnale

I buoni propositi per l’anno nuovo

I buoni propositi per l’anno nuovo

Ottobre Mese della prevenzione del tumore al seno

Ottobre Mese della prevenzione del tumore al seno

SOCIAL

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok