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LE SOSTANZE CHE SI TROVANO NELLA SOIA INCIDONO NEGATIVAMENTE SULLA QUALITÀ DEL LIQUIDO SEMINALE

2 novembre 2016 4415 views

Un nuovo studio condotto da un  gruppo di ricercatori ha mostrato che alcune sostanze trovate nel liquido seminale potrebbero ostacolare la fecondazione  

Se ne parlato al meeting annuale dell’ American Society for Reproductive Medicine (ASRM)

 

Sostanze come la daidzeina e la genisteina, chiamati fitoestrogeni, che sono presenti in prodotti con soia, tra cui latte, yogurt, tofu o miso, e il metil-parabene, presente in molti prodotti cosmetici, hanno un impatto negativo sulla qualità del liquido seminale e di conseguenza sulla capacità riproduttiva.

Lo studio pilota ha cercato di analizzare l’effetto di inquinanti ambientali – interferenti endocrini – e altre sostanze che come i fitoestrogeni che incidono con la variazione nel numero dei cromosomi  (aneuploidia) o con aberrazioni cromosomiche nel liquido seminale, modificandone la qualità. 

Secondo il dottor Francisco Dominguez: “Gli interferenti endocrini sono agenti esterni con cui si entra in contatto ogni giorno, e che influenzano il nostro equilibrio ormonale. Questo tipo di ricerca ci aiuta a chiarire ciò che influisce sulla capacità riproduttiva degli uomini e quindi permette loro di adottare misure per contribuire ad aumentare le possibilità di successo quando sottoposti a trattamenti di riproduzione assistita”.

Lo studio voleva determinare, tramite un questionario completo, a quali contaminanti sono stati regolarmente esposti i donatori di seme. I test sono stati poi effettuati per stabilire se queste sostanze erano presenti nel sangue, nell’urina e nel liquido seminale e se sì, a che livello. Il gruppo di ricerca ha riscontrato alti livelli di questi interferenti endocrini nel seme dei donatori, che possono dare origine a spermatozoi con un numero inadeguato di cromosomi.

Per esempio, queste anomalie sono le causa di una scarsa motilità degli spermatozoi che, tra gli altri difetti, influenza negativamente la capacità riproduttiva di questi donatori.

In una futura fase di questa ricerca, l’obiettivo sarà quello di replicare lo studio con le donne e valutare se questi agenti influenzano anche il numero di ovociti e la loro capacità di riproduzione.

Il 72 ° Congresso annuale dell’ ASRM, che ha avuto luogo a Salt Lake City (Stati Uniti), riunisce i principali ricercatori nel campo della medicina riproduttiva. Durante questo evento, Sonia Herraiz, ricercatrice presso la Fondazione IVI, è stata premiata per il suo lavoro come recensore (critico) su Fertility and Sterility, una delle più prestigiose riviste specializzate in tutto il mondo. Per la Herraiz ” ricevere un premio da F & S è gratificante. Questo riconosce un lavoro che permette anche di imparare tanto”. La Dott.ssa Herraiz collabora con questa pubblicazione rivedendo  articoli sulla crioconservazione di tessuto ovarico e la maturazione in vitro del follicolo, campi che lei stessa sviluppa nella sua ricerca.

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