• Lingua: Italiano
    • Italiano Italiano
    • English English
  • Chiedi all’esperto
  • magazine online
  • abbonamento
  • Contatti / Media Kit
MedWellnessFreePress
  • Home
  • Blog
    • Oculistica
    • Endocrinologia
    • Dermatologia
    • Cardiologia
    • Psichiatria
    • Sessuologia
  • Show & Charity
  • Medicina Estetica
    • Chirurgia estetica
    • Beauty
    • Dai Congressi
    • vetrina prodotti
  • Alimentazione
    • Nutritione
    • Allergie e intolleranze
    • Nutraceutica
  • ROTOCALCO TV
    • ROTOCALCO TV
  • Magazine
    • Media Kit
    • Le interviste di copertina
    • abbonamento
    • sfoglia on line
Dai composti attivi della felce possibile rimedio per i sintomi dell’Alzheimer

Dai composti attivi della felce possibile rimedio per i sintomi dell’Alzheimer

6 novembre 2017 4340 views

Un team di scienziati giapponesi dell’Università di Toyama ha scoperto che da un particolare tipo di felce (Drynaria) si estraggono sostanze che possono ridurre i sintomi dell’Alzheimer.

Il team ha sviluppato un metodo per isolare i composti attivi presenti in piante medicinali spesso utilizzate per la cura di malattie e per la produzione di farmaci.

“Abbiamo cercato di sviluppare metodi più efficienti per identificare composti attivi che tengano conto di questi fattori”, spiega Chihiro Tohda, autore senior dello studio pubblicato in Frontiers in Pharmacology.

Per testare alcuni composti derivati dalla Drynaria Rhizome, sono stati utilizzati topi con Alzheimer indotto. Inizialmente i ricercatori hanno trattato i topi usando un estratto grezzo di pianta macerata e osservando una riduzione dei disturbi della memoria e un aumento dei livelli di proteine amiloide e tau nel cervello. Hanno poi esaminato il tessuto cerebrale dei topi 5 ore dopo il trattamento osservando che tre composti della pianta (la naringenina e due suoi metaboliti) erano entrati nel cervello. Trattando i topi con naringenina pura sono stati notati gli stessi miglioramenti, osservando come una proteina chiamata CRMP2, legandosi alla naringenina nei neuroni, li induce a crescere.

Questo potrebbe essere identificato come il meccanismo attraverso il quale la felce Drynaria, con il suo composto attivo, migliora i sintomi della malattia, riducendo i sintomi dell’Alzheimer.

© sanit.org

Alzheimer
Previous article Arriva “Movember”, il mese dei baffi per una giusta causa
Next article Una app per disegnare addominali scolpiti e sollevare il lato b

admin

Similar posts from related categories

La buona Sanità a Pescara:

Bambini e autismo: gli esperti puntano i riflettori sul microbiota

Bambini e autismo: gli esperti puntano i riflettori sul microbiota

Dormire poco fa male al cuore delle donne

Dormire poco fa male al cuore delle donne

In viaggio: bambini al mare

In viaggio: bambini al mare

Pelle e capelli come campanelli d’allarme per la tiroide

Pelle e capelli come campanelli d’allarme per la tiroide

Fumo, sigarette light non meno tossiche delle altre

Fumo, sigarette light non meno tossiche delle altre

La molecola che trasforma l’attività fisica in salute

La molecola che trasforma l’attività fisica in salute

Di cosa ci si ammala e di cosa si muore in Italia?

Di cosa ci si ammala e di cosa si muore in Italia?

SOCIAL

Med Wellness

Redazione:
Pescara
Piazza della Rinascita, 33
T +39 085 296 298
segreteria@medwellness.it

link utili

  • braccialetto antizanzare
  • Croce Rossa Italiana
  • Doctor's Life
  • Ministero della Salute
  • Sanità/Ilsole24ore
© 2026 Copyright Infra theme. All Rights reserved.
Designed by orange-themes.com
Close Window

Loading, Please Wait!

This may take a second or two. Loading, Please Wait!
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok